“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A LETIZIA PIZZARELLI

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

 

INTERVISTA A LETIZIA PIZZARELLI 

LETIZIA PIZZARELLI è nata il 21/01/1989 a Battipaglia. Diplomata al Liceo Artistico A. Sabatini nel 2008, frequenta attualmente l’Università degli Studi di Salerno, facoltà di filosofia, curriculum d’estetica. Nel 2011 partecipa alla sua prima esposizione indetta dall’associazione “Arianna…il filo dell’arte”. Così inizia e prosegue il suo percorso artistico e introspettivo tra varie esposizioni, con l’intento di trasmettere tutto il suo amore per la bellezza dell’arte.

 

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Fare arte oggi rappresenta una sfida. Attraverso una dimensione fortemente introspettiva e allo stesso tempo “relazionale”, che tiene contro dello sguardo di chi guarda, si può ancora dare il proprio contributo. Questo nonostante si subisca fortemente l’influsso del passato. Fondamentale oggi è il punto di vista che si ha sul mondo e sulle cose.

 

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

Il ruolo dell’artista contemporaneo non si discosta dal passato nel suo comunicare emozioni e diffondere la bellezza. Bellezza che non ha un utilizzo meramente decorativo e superficiale ma che può trasmettere un messaggio. Ogni artista ha l’unico dovere di essere consapevole riguardo ciò che vuole suscitare negli altri.

 

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Penso che un’opera debba parlare da sola. L’artista deve essere in grado, attraverso i mezzi espressivi che ha scelto, di suscitare emozioni. Chi la osserva deve esserne incuriosito tanto da voler indagare sul significato e allo stesso tempo deve sentirsi libero di fare associazioni personali. Penso sia importante che ognuno la senta “propria” in qualche modo. Come aiuto penso sia utile solo un piccolo suggerimento nel titolo.

 

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

A tal proposito voglio raccontare un aneddoto che mi ha fatto sorridere. Ho partecipato alla passata edizione di questo evento rappresentando su tela la rinascita. Tela che mi ha accompagnato per tutto il periodo di trasformazione e “fioritura” che ho vissuto ultimamente in diversi campi della vita. E ora che l’ho terminata ho voluto esporla. Il titolo è proprio “Lo spirito della Primavera”.  

 

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Ho utilizzato i colori ad olio perché il lungo periodo di asciugatura permette un’elaborazione altrettanto lunga. Lo trovo un modo di dipingere molto “riflessivo” e versatile, che mi permette di sperimentare effetti diversi e per questo lo preferisco. Quando invece ho il desiderio di dipingere qualcosa velocemente uso l’acquerello. 

 

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre? 

Solitamente scelgo le ultime opere che ho realizzato per due motivi: coerenza col mio stato d’animo e per mostrare gli ultimi progressi, se ce ne sono, o gli ultimi esperimenti realizzati.

Pizzarelli Letizia (1)

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.