“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A SILVIA REA

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

INTERVISTA A SILVIA REA

SILVIA REA. Singolare e sorprendente, breve e intenso si potrebbe definire l’atipico percorso artistico di Silvia Rea. Da sempre appassionata di disegno, solo dal 2004 si dedica alla pittura a tempo pieno, frequentando diversi corsi di pittura, approfondendo lo studio del disegno dal vero, dell’anatomia e delle tecniche pittoriche tradizionali. Ha svolto per più di dodici anni un lavoro intenso che le ha permesso di sperimentare e sviluppare le sue capacità espressive. Ha partecipato a numerose mostre, in Italia e in Francia, vincendo numerosi premi.

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Confesso che non mi interrogo tanto sul significato di ciò che faccio. Dipingere per me è una pulsione irresistibile e introspettiva, che mi spinge a rappresentare il mio mondo emozionale.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

L’artista in ogni epoca deve essere impregnato, come una spugna, della realtà in cui vive e deve metterne a nudo le contraddizioni o interpretarne le paure, le aspirazioni, le fughe o le frustrazioni, metabolizzando il tutto attraverso il proprio “crogiuolo” emotivo ed espressivo.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

A volte mi piace raccontare cosa rappresenta per me un certo lavoro. Ma mi piace anche vedere cosa la gente legge nelle mie opere.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

Un vento leggero spesso è protagonista dei miei lavori, un vento che muove le stoffe in danze sensuali, un vento che costruisce forme fantastiche in un cielo terso, cielo del Sud! E la primavera, quando tutta la vita rinasce, è in armonia con le mie costruzioni fantastiche.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

L’opera esposta è realizzata ad olio su tela, che è è anche la tecnica che preferisco, per la sua malleabilità e perché mi permette di trasformare il mio mondo fantastico in immagini senza darmi fretta, lasciandomi tutto il tempo per raggiungere ciò che cerco.
A
mo anche l’acquerello, per la ragione esattamente contraria, e cioè per la sua totale immediatezza e impossibilità di ogni ripensamento!!

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre? 

Spesso c’è un tema nelle mostre e quindi scelgo un lavoro che è coerente con il tema, ma devo anche sentire che mi rappresenta. A volte realizzo un’opera per quel tema, ma solo se incontra le mie corde emotive e se ho tempo sufficiente.

Rea Silvia

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.