“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A LUCIANO ROMUALDO

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

INTERVISTA A LUCIANO ROMUALDO

 

LUCIANO ROMUALDO è nato a Napoli nel 1942. Comincia ad interessarsi di pittura, scultura e fotografia sin da ragazzo. Nel 1977 esordisce sulla scena espositiva.
Collabora con alcuni grandi artisti italiani (Renato Barisani, Carmine Di Ruggiero, Gianni De Tora, Riccardo Dalisi, ecc.) alla realizzazione delle loro opere, talvolta di notevole impegno, in uno scambio di esperienze tecniche e culturali di rilevante importanza.
La sua attività si esplica nei più diversi campi: pittura, mosaico, vetrata, vetrofusione, smaltografia, ceramica raku.

 

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

L’arte è un’attività umana di cui non si può prevedere la fine in base alla sola sperimentazione, tecnica o quale che sia, né mai si può sostenere che anche la sperimentazione sia oggi conclusa. Nel mio caso ho compiuto una nuova sperimentazione per quel che riguarda la scultura mosaicata.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

L’artista contemporaneo non sente di avere un ruolo; egli non invia messaggi, avendo realizzato un’opera. Con la sua sensibilità ne produce inconsapevolmente uno.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Ogni opera d’arte è unica. La sua origine sta in una profondità unica, quella dell’artista o forse della realtà più ampia possibile; l’arte si sviluppa lungo un processo formativo fino a rivelarsi in un’opera, un evento la cui significanza varia secondo il fruitore-spettatore.  

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte? 

La primavera è la stagione della rinascita della natura e dell’uomo, che della natura è parte; e l’arte è anch’essa primavera, è rinascita, ripresentazione di un simbolo, di un’emozione, di un’idea tecnicamente incarnata in una forma inedita.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Per l’opera inviata ho utilizzato il mosaico di smalti di Venezia con una tecnica innovativa: quella delle tarsie a rilievo in vetro-fusione inventata e utilizzata unicamente da me. Solitamente utilizzo sia mosaico che vetro-fusione.  

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre? 

Cerco di ricordare le opere che ho realizzato e magari rivederle e, se scopro che una o più opere corrispondono al tema proposto dalla mostra, immagino che sia la mostra ad invitarmi e perciò partecipo.

Romualdo Luciano (1)

 

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.