“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A LUCIA SESSA

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

INTERVISTA A LUCIA SESSA

LUCIA SESSA, nata a Salerno, ha iniziato a disegnare da autodidatta. Ha poi ripreso la tecnica da qualche anno, cercando di meglio apprenderla e perfezionarla. Le sue opere racchiudono i suoi stati d’animo e le sue sensazioni.  Considera il disegno come uno strumento che le permette di isolarsi dalla realtà quotidiana e dal mondo, di concentrarsi in uno spazio mentale privato, un momento magico, un momento di quiete. Ha partecipato nel 2014 al primo raduno degli artisti a Salerno, vincendo il primo premio nella sezione disegno.

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Fare arte per me significa creare un’opera che sappia conservare nel tempo il suo fascino e il suo potere di suggestione.  Sta nel bisogno di esprimere e di comunicare ciò che le parole non vogliono, non  possono o non sanno dire.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

L’artista contemporaneo ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Il suo ruolo e il suo messaggio è quello di entrare nel profondo dell’animo umano, attraverso differenti  forme di espressione.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Non  è necessario  che l’artista suggerisca delle interpretazioni delle proprie opere, perché  l’opera stessa deve riuscire a suscitare nell’osservatore sensazioni, emozioni e quindi di percepirla, comprenderla e apprezzarla, ognuno con un proprio sentimento.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

La primavera nella vita e nell’arte, come in natura, è rinascita. E’ una rivincita dell’animo su periodi  bui, che ci fanno scoprire la nostra forza e i nostri limiti. La primavera: esplosione di vita in natura, esplosione di colori nell’arte. 

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Per la mia opera ho utilizzato matite morbide su foglio satinato, tecnica del chiaroscuro che uso maggiormente.

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre?

Premetto che questa è la prima volta che partecipo ad una collettiva. L’opera che ho scelto è quella più vicina a me, dove cerco di dare all’osservatore un’emozione , un messaggio.

Sessa Lucia (2)

 

 

 

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.