“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A MICHELA CLAUDIA SPINELLI

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

INTERVISTA A MICHELA CLAUDIA SPINELLI

 

MICHELA CLAUDIA SPINELLI è nata il 16/09/91 in Romania. Nel 2011 si diploma al Liceo Socio Psico-Pedagogico; nel 2014 consegue la laurea triennale in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Attualmente segue la specialistica in Grafica D’Arte. Nel corso degli anni ha partecipato a varie mostre, fra cui la Biennale D’Arte di Salerno nel 2014.

 

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Fare Arte, secondo me, non significa rincorrere una moda o una corrente di pensiero. Fare Arte significa trasmettere qualcosa che deve arrivare al cuore e alla mente di chi osserva e di chi è disposto ad emozionarsi. L’arte è emozione.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

L’artista contemporaneo ha un ruolo molto importante perché potrebbe davvero smuovere gli animi delle persone. L’arte negli anni delle Avanguardie era utilizzata come manifesto sociale, caratteristica che col tempo è andata persa. Molti hanno dimenticato che cos’è davvero. Io credo che l’arte dovrebbe essere utilizzata come un’arma sociale, se solo la maggior parte degli artisti contemporanei la smettesse di stupire e far quasi rabbrividire lo spettatore. L’artista con le sue opere può diventare d’esempio e smuovere con le sue idee la società. Potrebbe farla uscire dalla “crisi”, per come la vedo io.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Penso che dipenda dal tipo di opera e dall’artista. Io, ad esempio, quando parlo delle mie opere ne do solo alcuni “indizi”. Non dico tutto, non mi piace, perché voglio che il resto, la parte poetica, arrivi come se fosse racchiusa in un messaggio “muto”. E immagino sempre che quel messaggio arrivi al cuore fino a far emozionare.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

Per me la Primavera è un po’ quello che mi ha chiesto. Con la primavera si rinasce, ritorna la vitalità che l’inverno in qualche modo ha portato via. Si risorge in qualche modo. E’ una stagione che non dovrebbe mai passare, un modo di affrontare la vita: rinascere sempre, un po’ come la Fenice che rinasce dal fuoco.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Per “Difendimi” ho utilizzato la tempera acrilica. Ho usato una stesura molto fluida che ricorda un po’ la tempera ad olio; infatti le mie prime opere sono ad olio poiché ho iniziato il mio percorso artistico proprio con quella tecnica.

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre?

Prima di tutto mi accerto che ci sia un “tema”, poi mi guida il sesto senso. Quando ci sono questi eventi, in me esce nasce una sorta di coscienza che mi “aiuta” a scegliere cosa portare, o meglio quale parte di me mettere in “mostra”.

Spinelli Michela Claudia (1)

 

 

 

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.