Dichiarazione dei redditi: oneri detraibili ed oneri deducibili  

La guida pratica per non sbagliare

Si avvicina la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, un modello attraverso il quale chi risiede in Italia espone i propri redditi ai fini dell’applicazione dell’Irpef.

 

L’imposta sul reddito delle persone fisiche tassa i redditi con aliquote progressive (art.53 Cost.), e per scaglioni di reddito, come da tabella che segue:

  • aliquota IRPEF 23% per reddito fino a 15mila euro
  • aliquota IRPEF al 27% per redditi da 15001 a 28mila euro
  • aliquota IRPEF 38% per redditi da 28.001 a 55mila euro
  • aliquota IRPEF 41% per redditi da 55001 a 75mila euro
  • aliquota IRPEF 43% per redditi oltre 75mila euro.

 

 

L’Imposta da pagare si ottiene:

     Redditi complessivi (anno 2015) – Oneri deducibili = Reddito complessivo netto

Reddito complessivo netto* Aliquota Irpef =  Imposta lorda    

     Imposta lorda   –   Oneri detraibili   =   Irpef netta

Quest’ultima prima di essere versata dev’essere confrontata con i crediti d’imposta, le ritenute d’acconto subite ed i versamenti in acconto.

La dichiarazione dei redditi può essere presentata sia con modello 730 che con modello Unico Persone Fisiche, ma con delle importanti differenze.

 

Il 730 è il modello che dev’essere utilizzato dai contribuenti che nell’anno 2015 hanno percepito:

  • Redditi di lavoro dipendente (ed anche redditi assimilabili a quelli di lavoro dipendenti, come ad esempio i contratti di lavoro a progetto);
  • Redditi di terreni e fabbricati;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi derivanti da prestazioni occasionali (senza avere una Partita Iva);
  • Redditi diversi (terreni e fabbricati situati all’Estero);
  • Redditi da pensione.

 

Attraverso questo modello, il contribuente ha il vantaggio di ottenere il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, se invece deve versare delle somme, queste vengono trattenute nella retribuzione o nella pensione.

Il 730 dev’essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio 2016 (salvo eventuali proroghe).

Per i coniugi è possibile presentare il 730 congiunto, ovvero un’unica dichiarazione presentata da marito e moglie, ma quando almeno uno dei due può utilizzare il modello 730.

 

Il modello Unico Persone Fisiche è un modello unificato che permette di presentare più dichiarazioni fiscali.

Tale modello è per i contribuenti che nell’anno 2015 hanno percepito:

  • reddito d’impresa (anche in forma di partecipazione);
  • reddito di lavoro autonomo (con Partita Iva), non compresi tra quelli dichiarabili con modello 730;
  • plusvalenze da cessioni di partecipazioni qualificate/non qualificate in società residenti in Paesi con fiscalità privilegiata.

 

Tale modello va presentato in via telematica entro il 30 settembre, mentre chi presenta il modello in forma cartacea presso gli Uffici Postali può farlo tra il 2 Maggio ed il 30 Giugno.

 

All’interno della dichiarazione dei redditi, trovano collocazione gli oneri e le spese sostenute nell’anno 2015 che possono essere portati in deduzione dal reddito complessivo o in detrazione dall’imposta lorda.

 

Si parla di deduzione (art. 10, TUIR) per le spese che riducono il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta, esse sono:

-contributi previdenziali ed assistenziali,

-assegno periodico corrisposto al coniuge in caso di separazione,

-contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari,

-contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose,

-spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità,

-contributi e premi per forme pensionistiche complementari ed individuali (per un importo non superiore a 5.164,57 €),

-contributi versati da lavoratori di prima occupazione,

-contributi versati a fondo in squilibrio finanziario,

-contributi versati per familiari a carico,

-contributi versati a fondo pensione negoziali da dipendenti pubblici,

-somme restituite al soggetto erogatore in periodi d’imposta diversi da quello in cui sono state assoggettate a tassazione,

-canoni di fitto (la detrazione spetta a chi è intestatario del contratto di locazione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale),

-altri oneri deducibili (come ad esempio gli assegni periodici corrisposti in base a testamento/donazione, indennità per la perdita di avviamento, il 50 % di spese sostenute per l’adozione di minori stranieri, ecc.).

 

Si parla di detrazione (art.15, TUIR) per tutte quelle spese che vengono utilizzate per diminuire l’imposta da pagare; la misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa, che può essere 19%, 26% o 50%.

Le spese sulle quali spetta una detrazione del 19 % sono:

-spese sanitarie (la detrazione spetta soltanto sull’importo che eccede i 129,11 €);

-spese sanitarie per familiari non a carico;

-spese sanitarie per persone con disabilità;

-spese per l’acquisto di cani guida;

-interessi per mutui ipotecari per acquisto/costruzione dell’abitazione principale;

-interessi per mutui ipotecari per acquisto di altri immobili;

-interessi per prestiti/mutui agrari;

-spese per istruzione (spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del 1°ciclo d’istruzione e d’istruzione secondaria; queste spese possono riguardare sia istituti pubblici/privati ed italiani/stranieri. La detrazione si applica su un importo non superiore a 400,00 € per ogni studente);

-spese per istruzione universitarie (sia per università statali e non statali, sia italiane che straniere);

-spese funebri (per un importo non superiore a 1.550 €);

-spese per addetti all’assistenza personale;

-spese per attività sportive dei ragazzi (palestre, piscine, ed altre strutture sportive)

-spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede (per fruire della detrazione l’Università dev’essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza; l’importo da detrarre non può essere superiore a 2.633 €);

-erogazioni liberali

  • a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • alle società/associazioni sportive dilettantistiche;
  • alle società di mutuo soccorso;
  • alle associazioni di promozioni sociali;

-spese veterinarie;

-erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;

-spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;

-spese per asili nido (spese sostenute per bambini con un età compresa tra i 3 mesi ai 3 anni);

-premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (per un importo massimo di 1.291,14€).

 

Le spese per le quali spetta una detrazione del 26 % sono:

-erogazioni liberali a favore delle Onlus;

-erogazioni liberali a favore dei partiti politici.

 

In merito agli oneri detraibili, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.3/E del 2 Marzo 2016 ha chiarito alcuni punti.

Con riferimento alle spese sanitarie precisa:

  • Le prestazioni di mesoterapia, ozonoterapia e chiroterapia, se sono effettuate da personale medico e supportate da una prescrizione medica che certifica il collegamento della prestazione con la cura di una patologia, sono ammesse in detrazione;
  • I trattamenti di holoterapia (grotte di sale) non sono detraibili, in quanto il Ministero della Salute sta svolgendo approfondimenti per determinare se possono essere considerati un trattamento sanitario;
  • Le spese di pedagogia non sono detraibili come spese sanitarie, in quanto il pedagogista non rientra tra le professioni sanitarie;
  • Le spese di chirurgia/medicina estetica non sono detraibili, in quanto queste spese non sono necessarie per un recupero alla normalità sanitaria e funzionale della persona, ma sono finalizzate soltanto a rendere più gradevole l’aspetto personale.

Con riferimento alle spese di ristrutturazioni edilizie e di recupero del patrimonio edilizio precisa:

  • Detrazione del 50 % per le ristrutturazioni edilizie, nel limite massimo di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare;
  • Detrazione del 50 % nel limite di 10.000 € per l’acquisto di beni mobili e di grandi elettrodomestici (cat. A +) destinati ad arredare l’immobile già oggetto di ristrutturazione;
  • Detrazione del 65 % per le spese relative agli interventi di risparmio energetico;
  • Detrazioni del 50 % per le spese notarili connesse all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione;
  • Detrazione del 65 % per gli interventi relativi all’adozione di misure anti-sismiche su edifici siti in zone sismiche ad alta pericolosità;
  • Detrazione del 50 % per la sostituzione della caldaia.

 

Tutti gli oneri inseriti nella dichiarazione dei redditi, devono essere comprovati da idonea documentazione.

 

 

BIBLIOGRAFIA

-Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.52/2016, Detrazioni e deduzioni nel 730/2016:i chiarimenti

– Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.57/2016, Le novità del mod. Unico PF 2016

-N. Tarantino, R. Artina, G. Cremona, Unico Persone Fisiche 2016, Ipsoa Dichiarazioni Fiscali

-Raffaello Lupi, Diritto Tributario-Oggetto economico e metodo giuridico nella teoria della tassazione analitico-aziendale, Giuffrè Editore

-www.agenziaentrate.gov.it – Modello 730, istruzioni per la compilazione

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Consegue la Laurea Triennale in Economia e Amministrazione delle imprese e la Laurea Specialistica in Management e Controllo d’Azienda. Si occupa di consulenze contabili, fiscali e societarie e lavora presso lo Studio Mandile-Esposito.