Greg-or(i)o nell’olimpo

Rio tinta di azzurro

Foto: fonte internet

I sogni, soprattutto quelli fatti da bambino, si avverano. Sedici anni dopo Sydney, a soli 22 anni, il giovane nuotatore Italiano Gregorio Paltrinieri, originario di Carpi, sale di fatto sulla vetta dell‘Olimpo degli dei Immortali, conquistando l’oro nei 1500 stile libero col tempo di 14’34″57 (sotto il primato di 14’31″02 del grande nuotatore cinese Sun Yang, assente nella finale di Rio ). Super  Greg ha stradominato la Finalissima, che ha chiuso di fatto  il programma di nuoto delle Olimpiadi, nuotando veloce come un delfino e lasciando dietro di lui il vuoto totale.

Questa sui 1500 stile libero, non è stata una semplice vittoria, ma un dominio, una gara decisa fin dall’inizio, bracciata dopo bracciata, che rappresenta i sacrifici, la passione, il suo amore sconfinato per il nuoto, ma soprattutto la voglia di prendersi quel titolo e il desiderio di essere non un nuotatore, ma “il Nuotatore”. Senza dubbio Gregorio era il favorito dalla vigilia, ma nello sport nulla è dato per certo: la missione  deve essere portata a termine con le unghie e con i denti, ed è proprio quello che ha fatto Greg, realizzando cosi il sogno di ogni atleta.

A completare il trionfo italiano, ha contribuito anche Gabriele Detti con il suo straordinario bronzo, soprannominato il gemello di Gregorio e anche suo grande compagno di allenamento, alle spalle dello statunitense Connor Jager. Gabriele Detti, già medaglia di bronzo nei 400 stile libero, autore di una rimonta eccezionale e vicino anche all’argento, ha chiuso con il tempo di  14’40”86. E’ stato quindi un doppio sigillo italiano che riporta indietro al 2000, quando la coppia  Fioravanti-Rosolino scrisse una pagina di storia del nuoto italiano. “È stata più dura di quanto pensassi. Però sia la gara di per sé, sia tutto questo viaggio qui a Rio non sono stati pesanti dal punto di vista mentale -ha commentato Gregorio a caldo, subito dopo la gara trionfale.– “Così sono ancora più contento di avere vinto. Non ho raggiunto il record mondiale, ma taglierò questo traguardo la prossima volta”.

Non ci sono rimpianti per Gregorio, ma solo tanta felicità e soddisfazione per i molti sacrifici che sono stati ricompensati dalla medaglia d’oro che ha segnato di fatto la sua carriera da grande e immenso campione. Ed è cosi che, dopo la delusione per la mancata medaglia di Federica Pellegrini, l’Italia torna sul podio grazie a Gregorio Paltrinieri e a Gabriele Detti nella notte più bella della storia del nuoto italiano, con una Rio che si tinge di azzurro e soprattutto con quella gloria immortale che solo le Olimpiadi sono in grado di dare.

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Studentessa del Liceo classico "Tito Lucrezio Caro" di Sarno, è una ragazza simpatica ed estroversa. È appassionata di musica e di sport; in particolare di calcio. Le piace leggere libri e il suo scrittore preferito è Alexandre Dumas.