FOTOGRAFIA E GIORNALISMO

Fotografia e Giornalismo nel XXI sec.

Collage - foto fonte internet

CONNUBI

E’ nata una nuova Arte

 

Due fari verdi, di un’intensità affascinante, sono puntati su di te. Ti guardano immobili, ma sembrano seguirti. Troneggiano su uno sfondo olivastro, verdi colline sull’arida terra. Labbra serrate, occhi che gridano! Questa immagine vale più di mille parole, come tante altre. C’è qualcosa di più vero?

Eccola la ragazzina, Sharbat Gula, musa del celeberrimo fotoreporter Steve McCurry, divenuta il viso e gli occhi e la bocca di una terra tormentata: l’Afghanistan. Il 28 ottobre, il palazzo delle arti di Napoli ha ospitato una mostra interamente dedicata al genio fotografico di McCurry.

“Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di un’intera esistenza” (Eadweard Muybridge).

Questa è la dote più grande della fotografia: rendere eterno un attimo, che è così effimero da scivolare via nel silenzio del tempo. Il tempo nella fotografia non è assente, esso è solo irrilevante. Una virgola effimera nel grande periodo di emozioni e sensazioni che la foto ingenera in colui che la sta ammirando. La fotografia è un’arte vessata ed osteggiata dalla scultura e dalla pittura, perché ritenuta indegna di sedere al tavolo delle somme arti figurative, perché tacciata di essere un meccanismo industriale che privilegia la quantità alla qualità. Ma questi, cari lettori, sono pure illazioni. La fotografia è stata un processo innovativo e rivoluzionario e, come tale, doveva essere demonizzata dalle arti imperanti in quel periodo; ma ora, ironia della sorte, sono proprio quelle arti a non essere più considerate importanti o almeno comunicative. Ed è proprio grazie alla sua natura comunicativa ed accessibile a tutti che essa è divenuta la più diffusa e famosa delle arti.

Questa sua immediata comunicabilità le ha permesso di creare una partnership con un altro colosso della comunicazione: il giornalismo. Dalla loro unione professionale è nata la figura del fotoreporter, personaggio dimidiato, che si destreggia tra l’abilità con la penna e quella con la macchina fotografica. Egli è un artista, come testimonia la fama del succitato McCurry, perché ci aiuta, distratti come siamo da cogitazioni astruse, a rimanere ancorati alla realtà e ci presenta, tramite immagini, uno scorcio di un attimo emozionalmente immortale. La fotografia, con i suoi pro e contro e con tutte le mode giuste o sbagliate che porta con sé, ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, di relazionarci, di immaginare, rendendoci non solo più materialisti e bisognosi di prove concrete, ma soprattutto attenti ai particolari che ci circondano e ci pervadono, sensibili alle sofferenze degli altri, non solo virtualmente ma empiricamente.

 

 

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Studente presso il liceo classico "T.L. Caro di Sarno". Appassionato di storia e storia militare, avido lettore di ogni tipo di letteratura, con una predilezione per quella anglosassone. Amante del teatro e cinefilo tout court.