Con la tammorra dentro il cuore

Lezione-spettacolo all’Università delle tre età a Nocera Inferiore

tammorra7Feste e ritmi folk

Grandissimo successo della Lezione-spettacolo “Feste e ritmi folk dall’Agro al Salento”, svoltasi martedì 7 marzo all’Università delle tre età – Nuceria a Nocera Inferiore, alla presenza di un pubblico folto, attento ed entusiasta.

Sul palco il prof. Franco Salerno (socio-antropologo), i Maestri Ugo Maiorano e Carmine Coppola e le danzatrici Grazia Annunziata e Tanya Maiorano (de tammorra1La paranza dell’Agro”). Dopo la presentazione del Presidente dell’Università delle tre età Dott. Mario Pepe, la magica tammorra e la splendida chitarra dei Maestri della “Paranza” hanno introdotto la Lezione-spettacolo, che si è articolata lungo un registro duplice, fatta di parole e musica che si illuminano e si integrano a vicenda. Franco Salerno ha finemente presentato a livello antropologico le più importanti feste dell’Agro nocerino-sarnese, mentre Ugo Maiorano e Carmine Coppola si sono esibiti in un grandioso repertorio, arricchito da stupende danze.

tammorra3Protagonista: la tammorra, che è uno strumento antichissimo. Dalla Fenicia ci sono giunte statuette
(raffiguranti sacerdotesse della dea Astarte recanti un tamburo a cornice) e in un affresco degli Scavi di Pompei è raffigurata una tammorra in mano ad uno strumentista. E terra di tammorra per eccellenza è l’area del Vesuvio.tammorra4

E così il canto della ’Nferta ha aperto la serata, collegata, com’è, a gennaio (mese di “apertura dell’anno). A seguire i canti delle feste dell’Agro: E’ caduta una stella ra cielo relativo alla Madonna delle galline di Pagani, Michelammà alla Madonna dei Bagni di Angri-Scafati e Bella figliola ca te chiamme rosa alla Madonna di Materdomini di Nocera Superiore. Poi due “Madonne nere” (nere come la terra fertile, nella quale il grano muore per produrre frutti), venerate a Sarno: la Madonna del Carmine, a cui è dedicata il canto Ex voto, e la Madonna di Montevergine, a cui i fedeli chiedono di aprire il portone per incontrarla: e, se essi non vedranno su questa Terra, si vedranno nell’Aldilà.

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Il clou della Lezione-Spettacolo è stato toccato nel finale della serata dedicata al tarantolismo del Salento, una condizione psico-fisica, segnata dall’offuscamento dello stato di coscienza e provata da tammorra8donne che sarebbero state vittime del morso di un ragno. Esse venivano guarite da ritmi folk riconducibili al suono prevalente della tammorra e alla danza della taranta. La danzatrice Tanya Maiorano ha mimato in maniera struggente e coinvolgente i contorcimenti della tarantata, caduta per terra fino alla guarigione. Messaggio, dunque, della serata: solo passando attraverso il dolore, si può giungere alla guarigione e alla gioia della Vita.

 

Guarda il bel filmato realizzato dall’emittente televisiva Telenuova sulla serata:

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