“Souvenir” di Maurizio De Giovanni

Incontro con lo scrittore a Roccapiemonte

Sorrento si sveste ad ottobre. Si sveste dell’immagine che gli stranieri hanno non della città, ma dell’Italia intera. Si spoglia dell’epoca degli anni ‘60, che la città medesima si è cucita addosso durante il periodo estivo per attirare i turisti provenienti da ogni parte del mondo; e per chi la vive tutti i giorni e per chi la incrocia anche di sfuggita è così che appare. Ecco che cosa è ‘Souvenir’: un’istantanea in cui viene ritratta la città durante il mese di ottobre.

Una città sospesa tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Per non dire anche l’inizio dell’inverno. Questa è l’istantanea scattata attraverso le notevoli descrizioni del nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni, il quale costituisce la nuova ambientazione dell’ennesima ed attesissima puntata letteraria dei personaggi conosciuti come ‘I Bastardi di Pizzofalcone’. Un’ambientazione lontana da Napoli.

Così nel fine settimana, a Roccapiemonte presso il Palazzo Marciano, lo scrittore partenopeo ha introdotto il suo ultimo lavoro, facendo trascorrere, ai molti presenti accorsi alla presentazione, un’ora e un quarto con la sua giovialità e simpatia e non solo. L’ideatore della saga del piccolo commissariato di Napoli, introdotto da Gaetano Fimiani, conversa molto volentieri non solo su se stesso, in minor parte, ma sui segreti che lo stesso nuovo romanzo contiene e che, lo stesso De Giovanni, è molto abile a non svelare, anche se per la maggior parte dei presenti la storia oramai è nota. Difatti, questo nuovo romanzo è uscito qualche mese addietro.

Durante la l’intervista dal tono molto amichevole De Giovanni sottolinea come i suoi personaggi non rimangono fedeli a se stessi, ma, come capita a chiunque nella vita vera, mutano nel tempo e per lo scrittore questo è un elemento fondamentale. Molto probabilmente è proprio questa la ricetta dei ‘Bastardi’.

Prima di salutare i lettori, che lo seguono da diverso tempo, De Giovanni ha recitato alcuni passi di uno dei capitoli presenti nel libro. Ci si accorge subito, nell’udirlo che il suo stile, la sua scrittura è una miscela esplosiva fra la tradizione letteraria dei grandi giallisti e dei grandi poeti; e anche questo è un bel ‘souvenir’.

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.