Il workshop di Reportage del Fotografo Roberto Strano

A Pomigliano D’Arco presso la Feltrinelli, dal 1 al 3 Giugno si terrà un corso sulla fotografia di reportage.

“Durante la sua lunga carriera, Strano ha vinto numerosi premi ed è uno dei pochi fotografi italiani le cui foto sono state esposte alla Permanente Museo di Modena Franco Fontana, fra i più accreditati autori internazionali come Bragalia, Man Ray, Cartier-Bresson, Capa, Sander, Ghirri, Toscani, Scianna, Franco Fontana, Fontcuberta, Hamilton, Doisneau, Berengo Gardin, Giacomelli, Avedon.”

 Un’occasione imperdibile per capire come raccontare al meglio eventi e persone con la fotografia, le loro storie, le loro aspirazioni, i loro drammi. Grazie ai maestri del reportage come Roberto Strano siamo capaci di sentire e capire quello che vediamo, tutto in quella porzione di realtà che scelgono di inquadrare.

A Pomigliano D’Arco (NA) presso la Feltrinelli, dal 1 al 3 Giugno si terrà un corso sulla fotografia di reportage.

PROGRAMMA:

Come si realizza, come si struttura e come si articola un progetto fotografico.
La fotografia di Reportage sperimentata sul campo, dal vivo,  insieme al fotografo:
situazioni, storie in cui sarete proiettati e grazie alle quali imparerete l’approccio con le persone, la ricerca la luce, quella del Caravaggio o quella dei quadri di Hopper.

L’attrezzatura fotografica più idonea:
Si analizzeranno diverse tipologie di camera per individuare il mezzo fotografico più adatto per un servizio di reportage, con esempi e testimonianze, per acquisire una completa padronanza dell’attrezzo.

Si analizzeranno con il master le immagini di ogni singolo autore per potenziare, dare un taglio diverso e personalizzato, evidenziare  il dettaglio, il punctum (La chambre claire, Roland Barthes – 1980) di un’immagine.

Acquisire una metodologia appropriata di lavoro: organizzare contatti e fonti, gestione delle riprese.

Abbiamo intervistato il Dr.Mario Biglietto,della FRAMEITALIA,  esperto fotografo con  decennale esperienza nel campo della fotografia e coordinatore di questa interessante iniziativa.

 A Lui abbiamo chiesto cosa ne pensa della “foto” come elemento di comunicazione…

 “La foto, senza dubbio, resta un elemento di comunicazione diretta e pura perché cattura un momento che ti ha emozionato e quell’attimo ormai è immortalato e nulla lo può cambiare. Sono felice di constatare che oggi, anche col cellulare, le persone amano fotografare e non nascondo che lo fanno in modo quasi perfetto pur non essendo fotografi. Concordo con l’idea che  la foto ti obbliga a ‘fermarti’ e riflettere, osservare… insomma, nel frenetico ritmo quotidiano, l’immagine della fotografia riesce a catturare l’attenzione della gente. Tuttavia, resta la questione dell’interpretazione e, qui, si va sul soggettivo: ognuno reagisce a modo suo e le foto sono  interpretate  secondo i propri sentimenti. Questa full immersion di tre giorni non è riservata solo ai professionisti ma anche ai ‘dilettanti’: li invogliamo ad avvicinarsi a questo metodo di comunicazione che riserva tante emozioni”.

 Che cosa è  FrameItalia e che cosa propone?

 “Siamo una società di consulenza e pianificazione di eventi culturali. Svolgiamo attività di divulgazione, formazione e fruizione della cultura. Siamo convinti che questi ‘frame’ della nostra Italia ci permetteranno di conoscere meglio il nostro Territorio. Ecco perché Vi aspettiamo in tanti ai nostri appuntamenti.”

In questi giorni, sempre più volte,  stiamo assistendo all’utilizzo della fotografia per “parlare” alla gente: da DERIU a STRANO, la gente ha voglia di  “conoscere” ma circondata dal silenzio della riflessione, nella pace dell’immagine che riesce ad arrivare nella mente e nei cuori. Penso  al fotografo di qualche anno fa: studiava  la luce, l’inquadratura, i colori…  e poi scattava…

Oggi lo smartphone ha il pregio  di aver reso la fotografia una passione accessibile a tutti; tuttavia, con malinconia, emerge che   l’immediatezza della foto rischia di rendere “quello scatto” effimero e dimenticato.

La foto d’Autore ha la forza non solo di colpire ma di restare nell’immaginario della gente, facendo riflettere .

Articolo di Giovanna Passariello

Immagini tratte dal web

 

 

 

 

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