FRA SOGNO E REALTA’. L’EBBREZZA DELL’ARTE

Napoli: al Rione Sanità non notizie di cronaca nera ma appuntamenti di Arte e Cultura.

Il quartiere Sanità di Napoli è molto spesso legato più a fatti di cronaca nera che al concetto con il quale è nato a suo tempo. Fortunatamente però ci sono ancora persone che credono nella potenzialità di quello che è realmente il polmone della città, per la sua collocazione, per le leggende che gli appartengono, per la bellezza dei suoi palazzi storici.

Vincenzo Oste (vincenzooste.it) è uno di loro. Uno di quelli che non ha fatto le valigie per trasferirsi altrove ma in questo posto ci ha messo radici, ne ha avuto cura e sta tutt’oggi coltivandole, insieme alla sua compagna Ines e alla loro piccola Nour. Figlio del noto scultore, il maestro Annibale Oste, morto prematuramente nel 2010, Vincenzo è cresciuto nel più totale contrasto fra i motorini scorazzanti, il caos del mercato e la quiete del laboratorio artistico di suo padre. Un luogo mistico e visionario, perchè mistiche e visionarie sono le molteplici opere che lo corredano. Artista per dna ma con la particolare attenzione per l’arte orafa, Vincenzo conosce la materia e ne cattura l’essenza, senza stravolgerla, senza mortificarla. Il suo lavoro è pari a quello di un direttore d’orchestra, dice, che coinvolge gli strumenti e trae da loro l’armonia. L’eredità paterna è ovunque: le sue creazioni emergono fra linee sinuose, curve gentili che a guardarle sembra si muovano insieme a chi le indossa. I lavori del Maestro infatti, erano e sono espressione di una spasmodica ricerca concettuale nelle più svariate vibrazioni della natura che riusciva a catturare e ad assecondare. Suoni, luce, profumi, diventavano “forme” che tutt’oggi, a camminare fra loro, nel giardino in cui, alcune di esse, sono naturalmente installate, fanno pensare a viaggi onirici, a dimensioni “altre” in cui non c’è tanto da domandarsi, quanto invece da perdersi.

Il laboratorio artistico di Annibale Oste, preservato, curato e vissuto, dal figlio Vincenzo e sua sorella Mariasole, è un’isola verde nella corte di un palazzo seicentesco che sa di storia e gelsomino, sa di arte e voglia di fare ecco perchè questa sera, 11 maggio 2018, alle ore 19.00 aprirà le porte a Wine and The City , un appuntamento fisso che dal 2008 riunisce gli amanti del vino e delle migliori locations del territorio. In quest’occasione, in collaborazione con il pizzaiolo Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi, che preparerà le sue famose montanare gourmet, il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla Casa dei Cristallini, un punto di riferimento per i bambini e le famiglie del Rione Sanità dove è possibile studiare e intraprendere attività di crescita ludico-culturali.

Ad illuminare il percorso di arte e degustazione, le lampade T-Light dell’architetto e designer Gennaro Comunale (gennarocomunale.com).

Colorate, essenziali nella forma, giovani e comunicative (ogni grafica esprime un tipo di personalità) la loro presenza, sta a consolidare proprio il concetto che muove gli obiettivi di Oste: trovare sempre un connubio fra ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà, perchè l’apertura, il confronto e la fusione fra più menti creative è l’unica strada da percorrere se si vuole conferire all’arte il potere dell’immortalità.

Curiosita’: quello che un tempo era la casa di famiglia è oggi diventato l’Atelier Ines Homegallery (atelierinesgallery.com) un accogliente e affascinante b&b dove è possibile soggiornare fra le surreali e misteriose opere del Maestro Annibale Oste.

DETTAGLI EVENTO

11 Maggio 2018

dalle ore 19.30 alle ore 22.30

in via dei Cristallini, Napoli.

Ingresso 15 euro. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla Casa dei Cristallini.

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Si laurea in Sociologia presso l'Università Federico II di Napoli. I suoi maggiori interessi sono cinema e scrittura. Muove i primi passi con la Film Commission Regione Campania; consegue corsi di editoria e scrive per alcuni periodici. Dal 2009, si occupa di amministrazione, collaborando ad importanti progetti cinematografici come "La grande Bellezza" di Paolo Sorrentino, “Falchi” di Tony D'Angelo, oppure alla serie tv “Gomorra 2”. Segue il corso di sceneggiatura di M.Fiume, "Come si scrive un film ". Nel 2015 pubblica un soggetto cinematografico nella raccolta "Rosso e Nero Perfetto" (Iuppiter edizioni).