“Quando verrà la quinta stagione?”

TEATRO/ “La Nave dei Folli”

Un successo strepitoso, in una magica commistione di recitazione, musica, canto e danza

 In una location sicuramente affascinante, quale l’Atrio del Palazzo Buchy di Sarno, pregno di storia e di arte, si è squadernata, come in un magico caleidoscopio, la drammatizzazione dello Spettacolo della Compagnia teatrale “La Nave dei Folli”, dal suggestivo titolo “Quando verrà la quinta stagione?”, con cui il Liceo Classico Scientifico, Linguistico e delle Scienze applicate “T. L. Caro”, magistralmente guidato dal Dirigente Scolastico prof. Giuseppe Vastola, ha presentato, il 5 giugno, per il ventiseiesimo anno, una produzione originale del Liceo.  Con questa Opera teatrale si completa la trilogia sul docu-teatro: essa ha avuto inizio con “Questa terra è anche la tua terra” sul tema dell’immigrazione; poi con “I volti dell’Altro” ha trattato le persecuzioni subìte dagli umiliati e dagli offesi e ha incardinato quest’ultimo lavoro sulla lotta fra Violenza e Ragione, fra democrazia e dittatura del Web, vittima della quale è stata, tra gli altri, Tiziana Cantone, un caso vero di tragica cronaca, che graffia il cuore e l’anima. Su questi temi “La Nave dei Folli” può vantare una primogenitura tematica e linguistica, in quanto li ha affrontati, con grandissimo successo, da vari anni, sì da diventare nel tempo un piccolo-grande modello rappresentativo.

 L’Opera, rappresentata dinanzi ad un pubblico foltissimo e altamente qualificato, si configura come un viaggio storico ed emotivo: dalla stagione della violenza a quella dell’inganno, dalla stagione della ragione a quella della “democratura” del Web, in attesa della “quinta stagione”. Quindi, dalle mitiche battaglie per il potere sull’Olimpo all’influenza che ha oggi il Web sulle vite e sulle scelte di miliardi di persone, passando per i memorabili eventi della Rivoluzione del 1799 a Napoli, per giungere fino alla drammatica contemporaneità, affrontata anche quest’anno  con la tecnica del docu-teatro.

Lo Spettacolo è il frutto del lavoro sapiente e coeso di un team eccellente: Franco Salerno, che è autore del testo e ha curato la regia, le eccezionali Tutor Prof.sse Paola De Vivo e Rosa Viscardi, il Maestro Ciro Ruggiero con le sue splendide musiche, il Maestro Ugo Maiorano con i suoi travolgenti ritmi folk, la Maestra Carmela Fiore, ideatrice delle eleganti coreografie, Viridiana Myriam Salerno, aiuto-regia, Addetto stampa e autrice del testo della Scena avente come protagonista Tiziana Cantone, e lo staff Aiuto-regia, composto dai validissimi Assia Aprea, Vincenzo Rendina, Anna Dello Iacono e Maria Rosaria Miranda (ex attori della Compagnia, oggi brillanti studenti universitari e testimoni della tradizione teatrale del “T. L. Caro”).

 Protagonisti circa cinquanta studenti, impegnati in vari ruoli. Sulla scena gli attori si sono sapientemente raccordati con le musiche, i canti e le danze. Una vera e propria Orchestra live ha accompagnato, come è tradizione, le scene apicali del lavoro teatrale, fondendo folk e pop, rap e breakdance, esaltando la contaminazione e la mescolanza, come espressione di una visione del mondo fondata sul dialogo e sull’accoglienza. Elementi fondamentali, questi, di una Scuola interdisciplinare, che esalta l’apertura e la creatività. Con questo lavoro teatrale il “Tito Lucrezio Caro” prova a dare risalto alle capacità creative dei suoi allievi, rendendoli parte integrante nella scrittura di un testo teatrale e facendoli collaborare anche in alcune sezioni dello stesso.

 Questa operazione teatrale vuole essere la più piena rivalutazione delle energie culturali dei giovani tutti, che costituiscono l’unica speranza per l’affermazione di una società civile, fondata sui grandi Valori (la solidarietà e la pace, la verità e l’empatia), che gli spiriti più nobili hanno sempre sognato. Questi sono elementi imprescindibili per una scuola moderna e a misura di studente, in cui la cultura è resa interessante e piacevole.

 «L’ideale -ha detto Franco Salerno nel suo discorso finale- è che i giovani siano non solo studenti e discenti, ma alunni (nel senso latino di “alimentati” dai valori condivisi di una società democratica: libertà e giustizia, merito e solidarietà) e che tengano “sursum corda” (“su i cuori”). Perché “cuori” al plurale? Perché bisogna avere tre cuori: il cuore dell’intelligenza, il cuore del coraggio e il cuore dell’amore. E’ bello amare chi ci ama, anche se il mare dovesse prender fuoco, anche se il sole dovesse oscurarsi, anche se i fiumi dovessero remare controcorrente».

Il Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Vastola, che ha sempre fortemente voluto e incoraggiato la pratica teatrale, in quanto capace di cooperare alla formazione culturale e umana degli studenti, ha elogiato di essi la preparazione, lo spirito di sacrificio e la creatività, doti che emergono da un’altra originale produzione del Liceo, che li vede come protagonisti: la registrazione, ormai completata dopo un quadriennio di lavoro, di un CD audio, contenente canzoni napoletane tradotte e cantate in latino. Operazione, questa, che ha già suscitato l’interesse di RAI 3 Campania, la quale ha realizzato nei mesi scorsi un ampio Servizio sull’argomento.

Altamente laudative anche le parole del Sindaco e Presidente della Provincia Dott. Giuseppe Canfora nei confronti di questo Progetto teatrale del “T. L. Caro”, che mira a formare, con profonda attenzione allo spirito dei tempi, una forte coscienza civile nei giovani, futuri cittadini, coscienti e responsabili, della Società che verrà.

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Il libro che raccoglie il testo dello Spettacolo è stato stampato da Ed. Buonaiuto ed è stato regalato al pubblico presente

MediaVox Magazine è Media Partner dell’Evento

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Raffaele Di Matteo, dopo la Maturità classica, consegue la Laurea quadriennale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo la Tesi in Istituzioni di Diritto Pubblico, dal titolo “Diritto dell’informazione radio-televisiva e nuove tecnologie”. Diventa Avvocato, penalista e civilista, specializzandosi nelle materie che interessano il diritto penale, tributario, di famiglia e di lavoro. Coltiva sempre la sua passione per la scrittura e per il giornalismo e tiene rubriche di diritto per vari periodici. Viene accreditato ad importanti ed internazionali Eventi come, ad esempio, il Festival di Sanremo, l'Ischia Film Festival, il Taormina Film Fest e l'Italian Movie Award. E' Presidente dell'Associazione culturale "Mediavox" dal 2012 e Direttore editoriale della Testata Web "MediaVox Magazine" dal 2015.