SARNO: BIBLIOTECA COMUNALE, NUOVO INCENTIVO ALLA CULTURA

Intervista all’Assessore ai Beni Culturali Vincenzo Salerno

 Quello di settembre del 2017 è stato un mese da ricordare per il settore della cultura sarnese: la Biblioteca comunale, oltre che essere trasferita dal Borgo San Matteo alla più centrale Villa Lanzara, è stata ristrutturata e messa a completa disposizione dei ragazzi amanti della lettura, della ricerca e dello studio. Il trasferimento è ancora in corso d’opera e poca è la pubblicizzazione delle attività; la biblioteca, però, vanta la disponibilità di un gran numero di tomi catalogati. Interessante, inoltre, l’aggiunta di un’aula completamente dedicata ai bambini che, in soli dieci mesi, ha già dato ottimi frutti.

“La biblioteca, che ospita testimonianze di inestimabile valore  anche di cultura locale, deve diventare un punto di riferimento importante per la nostra Comunità e per le future generazioni. Stiamo lavorando affinché tutti possano trovare un ambiente accogliente ed adeguato, un luogo di incontro e di confronto culturale, uno spazio democratico al centro della Città, a disposizione dei cittadini”: queste le parole del Sindaco di Sarno e Presidente della  Provincia di Salerno, dott. Giuseppe Canfora.

 Il trasferimento ha chiaramente prodotto un aumento dell’affluenza: di ciò ci ha parlato, con grande soddisfazione, l’Assessore ai Beni Culturali Prof. Vincenzo Salerno che, nell’intervista rilasciata a Mediavox Magazine, ha incentivato i giovani a “proporre ed organizzare”, a sentirsi, in quanto membri di una scolaresca, “cittadinanza attiva”. L’Assessore ha anche fornito molte informazioni circa la prossima edizione di “Settembre libri”, valorizzando la manifestazione e precisando che “sono già stati concordati, per il prossimo anno, tanti appuntamenti con le scuole di ogni ordine e grado”.

 Intervistare l’Ass. Salerno è stato davvero interessante.

Il piacere della lettura sembra non riuscire oggi ad appassionare soprattutto i più giovani: è come se, in generale, mancasse un forte incentivo a leggere anche i grandi classici. La biblioteca comunale può, a suo parere, porsi come centro propulsore che invogli e spinga alla lettura?

Il numero dei lettori in Italia oggi è tragicamente in calo; non a caso, quando abbiamo pensato di scommettere sulla biblioteca, non abbiamo agito in maniera tradizionale:  fino a due anni, fa la biblioteca era collocata in un posto strategicamente scomodo. Abbiamo, quindi, pensato di trasferirla nel centro urbano di Sarno, di tenerla al primo piano per abbattere, almeno per quanto possibile, le barriere architettoniche e, soprattutto, abbiamo scelto di partire dalla sensibilizzazione dei lettori più piccoli: la sala che sta avendo maggiore successo è quella della “biblio-ludoteca”, frequentatissima e utilizzatissima dai ragazzini delle Scuole elementari. Devo registrare un altro dato positivo: addirittura alcuni studenti universitari hanno manifestato la mancanza di posti a sedere; sostanzialmente, ciò fa comprendere quanto possa funzionare la biblioteca a seguito dello spostamento. Lo stesso è ancora in corso d’opera e siamo sicuri che alla fine saranno tutti soddisfatti del lavoro svolto che continueremo a migliorare in itinere.”

Riguardo l’aula dedicata ai bambini, da dove nasce quest’iniziativa così interessante? Quanto è importante perseguire lo scopo paiedeutico sin dall’infanzia?

L’idea nasce da un confronto con l’Assessore Esposito che è un architetto. Oggi i bambini passano purtroppo svariate ore a giocare con  smartphone e tablet; però, posso sicuramente affermare che, dinanzi ad un bel libro, l’approccio è assolutamente positivo: i bambini sanno interagire nella maniera migliore. Nel corso di “Settembre libri,  tra l’altro, abbiamo ospitato, lo scorso anno, anche Egidio Monzani che ha curato un’edizione della Divina Commedia per bambini da 6 a 12 anni. La lettura è una risorsa preziosissima se alla base ci sono gli stimoli giusti e, cominciare da piccoli, è certamente una sana abitudine.

Lo spostamento della biblioteca da San Matteo a Villa Lanzara pare, dunque, aver dato i suoi frutti. Quanto è aumentata l’affluenza di persone interessate alla cultura e al piacere della lettura?

Controllando i registri dell’anno scorso, nella vecchia sede c’era un’affluenza annuale di 37-38 visitatori. Ad oggi, siamo già ad 800 visitatori registrati a neanche un anno dall’apertura. Devo essere sincero: presi dall’allestimento e dalla ristrutturazione, ci stiamo dedicando ancora poco alla pubblicizzazione delle attività proposte. Sicuramente a partire da settembre, dal momento che altri sei ragazzi del Servizio Civile Nazionale si occuperanno dell’ “Informa giovani” e della promozione della comunicazione degli eventi culturali, ci sarà una maggiore attenzione alla pubblicizzazione delle attività.

In Campania, tanti sono i “cervelli in fuga” e i laureati che cercano nuove opportunità fuori regione oppure all’Estero. In biblioteca ci sono ovviamente tomi relativi alla storia del Mezzogiorno italiano:  quanto è importante valorizzare questo aspetto della nostra storia e quanto ciò può incidere socialmente?

Nella biblioteca abbiamo un archivio storico che è un vero e proprio tesoro e che teniamo ancora volutamente a Palazzo San Domenico, nel Borgo San Matteo, vista la necessità di un’opportuna catalogazione. La memoria è fondamentale e la biblioteca trasmette al meglio quest’idea. Anch’io parlo da “cervello in fuga”, poi ritornato, avendo trascorso quattro anni della mia vita a Liverpool ed essendo poi tornato qui, passando all’Università dove insegno. Le bellezze storiche vanno, però, a mio parere valorizzate soprattutto dai più giovani: come dicevo prima, i rimproveri più belli sono quelli dei ragazzi.
E’ necessario che siano gli stessi ragazzi a prendere in mano le redini del nostro destino. La conoscenza della nostra storia incide senza dubbio anche sul piano sociale.

Quali sono le iniziative future che riguarderanno la nuova sede della Biblioteca?

 Una fondazione culturale si occuperà della gestione di tre luoghi simbolo della città sarnese: Villa Lanzara, che diverrà totem della cultura; il teatro, che speriamo di poter inaugurare tra settembre e ottobre e che sarà pronto a valorizzare le arti; Palazzo San Domenico, che sarà invece lo spazio relativo alle politiche giovanili. Il prossimo anno nella manifestazione “Settembre libri” saranno coinvolte le scuole di ogni ordine e grado: nomi importanti della letteratura contemporanea avranno modo di incontrare i discenti; questo anche per trasmettere un messaggio fondamentale: la lettura è momento di condivisione. Importante sarà  anche l’attenzione rivolta al Sarno Film Festival che si terrà a novembre 2018, sempre a Villa Lanzara, e ad una delle tre giornate del Festival dantesco. Tra settembre e ottobre, sarà inaugurato un vero e proprio caffè letterario.

Per quanto riguarda “Settembre libri”, come è nata questa manifestazione e come è riuscita ad attirare, in poco tempo, artisti e scrittori di fama nazionale?

“Settembre libri” nasce da un’idea mia: insegnando all’Università ho modo di conoscere  persone che si occupano di poesia e di letteratura. La manifestazione ha ovviamente beneficiato della condivisione ed è stata poi sentita da tutta la Comunità: sono contento di notare quanto anche le scuole partecipino con piacere. L’anno prossimo avremo anche Nicola Gardini, che ha pubblicato due libri dedicati allo studio del latino: tra questi nel corso della manifestazione in questione verrà presentato “Viva il latino”; presenteremo poi la fine del lavoro decennale su Giovanni Amendola. Quel che non mi aspettavo è che la manifestazione durasse cinque anni. Siamo al quinto anno con mio grande stupore e noto persino che ci sono persone che si autoinvitano per presentare i loro libri.

Spesso, studiando la storia europea e mondiale, ci si concentra poco su quella che è invece la storia locale. Si potrebbero realizzare incontri settimanali o quantomeno mensili per fare in modo che i giovani conoscano questa storia e non abbandonino così facilmente la loro terra d’origine?

Una cosa che ripeto sempre quando incontro ragazzi e docenti è che la politica va tenuta sotto controllo ed anche rimproverata, se così possiamo dire, quando non agisce alla maniera corretta, però mi aspetto che queste richieste partano soprattutto dalla scuola. Abbiamo creato sostanzialmente una Consulta scolastica, partner di “Settembre libri” e, pertanto, amo spostare, anche in maniera provocatoria, la domanda dall’altra parte, chiedendomi quante proposte siano poi in realtà provenute dalle scuole sul territorio. Riguardo ciò, io insisto: non abbiate timore di chiedere. La scuola rappresenta un’istituzione che voi stessi formate, dunque, proponete sempre e siate capaci di organizzare.
Vi è una parola di cui spesso s’abusa, “cittadinanza attiva”: ebbene, cercate di essere un pungolo, e rimproverate anche voi la politica quando non accetta le vostre iniziative. E’ importantissimo; formalizzate questa richiesta, sarò io stesso a concretizzarla.

Intervista di Francesco Robustelli, Vincenzo Castellino,

Davide Cerrato e Giuseppe Ragosta

Davide Cerrato: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Sin da piccolo, si appassiona alla lettura e alla scrittura e inizia a praticare anche breakdance. Oggi si diletta nell’ambito poetico e giornalistico, tra gli incessanti studi e le acrobazie della danza.

Francesco Robustelli: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Ama leggere e scrivere. E’ un vero e proprio sognatore. E’ molto appassionato di moda, ed è veramente ambizioso. Non teme ostacoli pur di raggiungere i propri obiettivi. 

Vincenzo Castellino Junior: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Assiduo divoratore di libri ,in particolare dei classici, amante dello sport e degli studi umanistici e scientifici. Oggi si interessa del mondo giornalistico e archeologico.  

Giuseppe Ragosta: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Da sempre appassionato ad hardware e software. Prosegue i suoi studi in ambito informatico per interesse personale. Oggi è pratico con computer e smartphone, mentre procede con gli studi liceali.

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