IL BORGO SAN MATTEO: LA PINACOTECA TRA FASCINO, ARTE E STORIA

Sarno (SA): interviste all'artista Lorenzo Basile e al Presidente del Comitato "Borgo San Matteo Raffaele Manzo

I ragazzi del ‘’Liceo classico T.L.Caro’’ di Sarno, in collaborazione con Mediavox Magazine, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere i segreti di Borgo San Matteo e di analizzarne gli aspetti storici e culturali. Ad accompagnarci nella visita, l’artista Lorenzo Basile e Raffaele Manzo, presidente del comitato ’Borgo San Matteo’. L’obiettivo del Comitato è valorizzare il Borgo, rendendolo uno dei più belli d’Italia. Quando l’artista Basile ha proposto di organizzare la Rassegna d’Arte ‘Resurrexit’, quindi rinascita e non più tragedia, in ricordo dei 20 anni dai tragici eventi che colpirono Sarno nel maggio ’98, Manzo ha intravisto, nell’iniziativa, la Resurrezione del Borgo e della Cultura. ‘’Il Borgo è di tutti’’: ha ribadito più volte il presidente, esortando noi giovani a valorizzare le nostre origini. Li abbiamo intervistati entrambi: gentili, preparati ed entusiasti.

Il primo a rispondere alle nostre domande è stato Raffaele Manzo.

Di quali iniziative possono farsi  portavoce le associazioni per valorizzare l’arte, questa pinacoteca e in generale Borgo San Matteo?

Non è facile, bisogna far conoscere a tutti le grandi potenzialità del  Borgo: religiose, architettoniche, archeologiche, storiche, culturali. San Matteo è attraversata dall’acquedotto Claudio; ci sono cisterne dell’antico acquedotto romano. Il Borgo ospita, inoltre, la Chiesa più antica della Città dove si trova un affresco risalente al 1280 che raffigura una splendida Madonna nera con bambino. Ma si respira Arte e bellezza ad ogni passo. Io sono nato a San Matteo; il Borgo è una cartolina sul mondo: vediamo Capri, Castellammare, Pompei, il Vesuvio, tutta la Valle del Sarno… un panorama mozzafiato!

Può anche la scuola contribuire a valorizzare questo borgo?

 Certamente, infatti, a Settembre organizzeremo degli eventi molto importanti: inviteremo gli alunni, i professori e i dirigenti per aiutarci a promuovere il luogo, l’arte, la cultura e le tradizioni.

Lorenzo Basile ha, poi, esordito sottolineando che “quando la bellezza è a pochi passi  da noi, non abbiamo né occhi e né cuore per poterla vedere, accogliere e soprattutto valorizzare”. Ha, inoltre,  motivato la scelta di collocare la Pinacoteca nei pressi della Chiesa più antica della città: rivalorizzare le proprie origini. Il percorso  vuole anche trasmettere che ‘’siamo parte di questo universo che è vita, non morte’’: questo il significato del titolo ‘’Resurrexit’’. La diversità degli stili delle opere esposte rappresenta l’eterogeneità del  mondo.

Anche a Basile abbiamo rivolto delle domande, a cui l’artista ha risposto, suscitando in noi grande interesse.

Conoscere le proprie origini è fondamentale, con quali mezzi può essere diffusa la cultura sarnese, molto spesso sconosciuta agli stessi abitanti?

Qui nascono le nostre radici, la comunità e il senso di appartenenza; con la manifestazione dell’8 Settembre  prossimo cercheremo di diffondere  tradizioni che la nostra generazione non ha avuto la capacità di saper trasmettere appieno.

Lei ha esposto nella Pinacoteca un’opera davvero molto significativa. C’è una stretta correlazione tra i volti sofferenti delle persona tragicamente colpite dagli eventi del 5 maggio ’98 e la visione astratta del Cristo rappresentato nel suo quadro?

Ho iniziato un po’ di anni fa con l’arte figurativa, provando vari stili. Dopo una lunga evoluzione, artistica ed interiore, sono passato all’arte astratta ed informale. In questa opera in particolare,  è rappresentato un Cristo stilizzato che fa riferimento soprattutto al Christus triumphans medievale. Sono, inoltre, presenti sagome di persone che partecipano non tanto al dolore quanto alla rinascita. In genere, uso dei colori molto forti, soprattutto il rosso; qui, invece, ho utilizzato tinte pastello che non appartengono alla mia gamma cromatica. Ciò rispecchia la mia concezione di resurrezione: un gesto di estrema gentilezza e delicatezza del cosmo, qualcosa che non distrugge ma sboccia come un fiore, perché la resurrezione è soprattutto un gesto di gentilezza di Dio nei confronti dell’uomo.

 

Intervista di Serafina Annunziata, Valentina Leo, Daniela Montoro e Federica Sabatino

Searafina Annunziata: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. E’ un’appassionata di arte e design, adora leggere libri di qualsiasi genere e stare in compagnia. Ha molti hobby, e prova un profondo amore per la fotografia che segue con molto interesse.

Valentina Leo: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Pratica nuoto, coltiva svariati interessi, è appassionata allo studio e nutre, sin da bambina, un profondo interesse per la medicina. Spera che questa passione possa trasformarsi in professione, infatti sogna di diventare chirurgo.

Daniela Montoro: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Viene definita dagli amici una ragazza intraprendente, solare e piena di vita. Appassionata di danza dalla tenere età, coltiva tutt’ora il suo sogno, alternando ad esso la passione per la scrittura.

Federica Sabatino: Frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Ha uno spiccato talento per la danza classica, per cui nutre una forte passione coltivata sin da piccola. Affianca alla danza anche l’amore per le materie umanistiche, che studia con passione.

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