Musica: LA  VAPORWAVE

Un viaggio tra protesta e nostalgia

La musica è un mondo troppo vasto per comprenderne ogni singola sfumatura.

Nel mondo underground della musica nascono continuamente nuovi generi e nuovi sound. Si tratta, quindi, di una realtà in continuo aggiornamento. In questi ultimi anni, molti nuovi generi hanno visto la luce, con grande successo. Tra questi, spicca un genere molto enigmatico: la Vaporwave. Tanti ne ignorano l’esistenza; alcuni, invece, non riescono a comprenderne il vero significato…

Che cosa è la Vaporwave? Il termine è la risultante tra le parole vaporware e wave. Il primo vocabolo è un neologismo inglese con cui si indicano, sarcasticamente, i prodotti informatici di cui viene annunciata una data d’uscita ufficiale sul mercato ma che, successivamente, non vedono la luce per problemi tecnici oppure economici; il secondo, invece, deriva dalla terminologia marxiana ed indica “una perpetua ripetizione di ideali non concreti o la cui applicazione si riveli priva di senso”. Nata su internet, la Vaporwave fu partorita inizialmente come corrente artistica visiva: l’Aesthetics. Molti sono gli elementi che compongono quest’arte: sculture classiche, figure geometriche, glitch art, immagini riprese in VHS, ma anche video di cartoni animati o di vecchi videogames. Solo in seguito, a queste immagini venne accostata la giusta melodia.

La Vaporwave, è, in realtà, un sottogenere della musica elettronica indipendente, nella quale sono presenti melodie easy listening, smooth jazz e sintetizzazioni anni 80, mescolate da loop, riverberi, synth e distorsioni. Allo stesso modo della Chillwave, la Vaporwave cerca di riprodurre suoni rilassanti che stimolino i ricordi, ma c’è una differenza sostanziale tra i due generi: la Vaporwave, il più delle volte, non crea dal nulla, ma trasforma la musica pop occidentale degli anni 80 e 90, rendendola completamente diversa, spesso, opponendosi ad essa. Per questo, si tende a credere che la Vaporwave sia una parodia degli anni 80 e 90 che critica il capitalismo consumista di quegli anni.

Allora perché si sente così spesso parlare di nostalgia nella Vaporwave? Nostalgia di cosa?

Spesso chi realizza questa musica e chi l’ascolta è nato e cresciuto proprio tra gli 80 e i 90. La stessa epoca di cui si critica la società e il consumismo, diventa, per quelle “piccole cose”, motivo di nostalgia. Molti di voi ricorderete la sigla del vostro cartone animato preferito oppure le numerose e diverse pubblicità trasmesse prima di un film. Provate ad ascoltare la loro versione Vaporwave. Sono tutti questi piccoli dettagli che proiettano nella mente degli ascoltatori dei ricordi, talmente caldi e vividi, da poter sciogliere momentaneamente il gelo e il freddo del presente.

Foto tratta dal web

Articolo di Francesco Paolo Orza

Frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. La sua passione più grande è la musica, coltivata fin da quando era piccolo. Suona con molta maestria la chitarra. Partecipa con molto interesse ad un corso di teatro.

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