PARTORIRE: LA GIOIA E IL CORAGGIO DI METTERE AL MONDO UNA NUOVA VITA

Pagina del diario di una neomamma...

Viaggio emozionale all’interno del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno

 Emozione e paura. Due parole apparentemente semplici per due sentimenti così palesemente profondi. Due parole che possono raccontare un mondo di sconfinate sfumature. Due parole che ben si addicono ad uno dei momenti più importanti per una donna e per tutta la sua famiglia: il parto.

 Il parto: croce e delizia. Un miracolo che si tocca con mano. Attimo tanto atteso e sognato quanto temuto e stigmatizzato. Naturale? Cesareo? Donne di tutto il mondo unitevi! Statistiche, forum: davvero, per le più ansiose e per le più coraggiose c’è da sbizzarrirsi, nel bene e nel male.

 Oggi le gravidanze si posticipano il più possibile, si riduce il numero dei figli: lavori precari, instabili condizioni economiche, mancanze di aiuti alle neomamme… insomma, le cicogne rischiano un licenziamento di massa. Per quelle poche “coraggiose”, però, fondamentale è la scelta del luogo dove far nascere il proprio tesoro: ed ecco che si scatena la caccia alla clinica più in voga del momento, l’ospedale più gettonato e le mete più richieste, anche se magari lontanissime e scomodissime.

 Ma oltre a questo business, spesso troppo malato, che cosa c’è da scoprire? Un mondo di professionalità e di amore.

 Si parla troppo spesso di malasanità, perché magari fa vendere più copie. A me piace, invece, raccontare realtà di buona sanità. Di episodi a lieto fine che ti aprono il cuore e ti mostrano decine di vite di persone perbene che lavorano onestamente, con infinita dedizione.

 E’ per questo che trasformiamo in parole un’esperienza diretta che racconta di Ospedali di Provincia che non hanno nulla da invidiare alle grandi strutture.

 Ospedale “Martiri di Villa Malta” a Sarno. Reparto di Ginecologia ed Ostetricia.

 Un reparto bello, forse il più bello quello di Ginecologia: il reparto che dona sempre una speranza, così amano soprannominarlo le pazienti. Ed è vero, anche nei casi più tristi. La struttura è nuova, pulitissima, colorata. Ma, soprattutto, ben organizzata.

 Quando entri, il cuore batte a mille; hai l’ansia. Magari, come per me, anche per te, è la prima gravidanza, la prima operazione, la prima anestesia… il verdetto è servito: cesareo, impossibile praticare un parto naturale. Poi, improvvisamente, l’ansia si trasforma semplicemente in attesa, perché non ti senti sola, sei coccolata da un personale sorridente e preparato. Pensano a tutto, ma proprio a tutto, anche a giocare la carta dell’ironia.

 Ci sono donne che storcono il naso quando sentono il nome di una piccola città, credendo erroneamente che solo nelle grandi metropoli la sanità sia al top.

 Vi invito a fermarvi e a riflettere; a visitare le realtà più piccole e più raccolte dove la parola d’ordine è una sola: cura dei pazienti! Certo, le criticità ci sono ovunque, i disservizi vanno sempre denunciati; ma, se c’è anche solo una nota positiva, essa va raccontata a gran voce.

 Il Reparto di Sarno è diretto dal Primario Dott. Aurelio Elberti e vanta una folta équipe di stimati Ginecologi e di Anestesisti di nota bravura (Primario Dott. Camillo Candurro) coadiuvati dal reparto di Pediatria e dal Nido che accoglie i neonati. Accanto al personale medico, un valore aggiunto: l’ottimo staff di tutte le Ostetriche. Ostetriche brave e, perché no, anche giovani e belle, magistralmente coordinate dall’eccezionale Caposala Dott.ssa Maria Bellomo. L’ostetrica è una figura professionale importantissima che, insieme al Ginecologo, può fare la differenza nei 9 mesi di gestazione, durante il parto, nei primi mesi dopo la nascita ma anche in tantissimi altri momenti delicati della vita di una donna! Impossibile dimenticare, poi, anche tutti gli infermieri ed il personale paramedico.

 25 luglio 2018: data per me impossibile da dimenticare. Nasce mio figlio. Il mio primo cesareo.

 Ad operarmi, una donna giovane ed un medico straordinario, la Dott.ssa Veronica Gambardella, che mi ha seguito durante la gravidanza insieme al bravissimo Dott. Salvatore Ferrentino: la dott.ssa Gambardella ha eseguito l’intervento insieme alla Dott.ssa Silvana De Vivo, nota professionista del nosocomio sarnese. Ad anestetizzarmi il Dott. Michele Piscopo che, insieme al suo Staff, ha letteralmente stretto la mia mano tremante per i farmaci, durante tutto l’intervento.

 Nei giorni del ricovero ho avuto modo di conoscere i segreti di un mondo affascinante: sicuramente, tante sono le criticità e le mancanze con cui combattere ogni giorno, ma tanti sono le piccole grandi soddisfazioni di un lavoro difficile a contatto costante con un pubblico eterogeneo.

 Nel punto nascita sarnese varie sono le positive inversioni di tendenza.

 Le nascite sono in aumento e il numero di parti cesarei è in diminuzione. La Dott.ssa Maria Bellomo ci ha raccontato l’importanza della prevenzione, del dialogo con le pazienti, dell’accoglienza, della diagnosi precoce e della pulizia dell’intero reparto. Accompagnare al travaglio e al parto naturale è una vera e propria arte che ha radici ancestrali. La coordinatrice Bellomo ci ha fatto conoscere il metodo “one to one” di rapporto diretto e continuo: un metodo che si fonda sulla personalizzazione dell’approccio alla gestante che, dunque, valuta dati umani e dati medici imprescindibili. Abbiamo, poi, affrontato un discorso importante e complesso: la forte componente multietnica di donne che si reca all’ospedale sarnese per partorire. Un numero di donne in continuo aumento di tante etnie diverse comporta per il reparto una mole di lavoro aggiuntiva da non trascurare con l’acuirsi di problemi di quotidiana amministrazione: relazionarsi con persone che quasi sempre non conoscono l’italiano, che non hanno nulla, che non sono informati sul protocollo dell’ospedale. Una delle migliorie che lo Staff medico e paramedico sta cercando di realizzare è quello di dotarsi di interpreti e materiale di assistenza ad hoc: per accogliere al meglio tutti è naturale che, oltre a una buona dose di carità, c’è bisogno di tanta tanta organizzazione.

 Ancora, importante, è l’altra battaglia che il reparto unito sta caldeggiando: l’istituzione di un Ufficio di Stato civile all’interno dell’Ospedale. In aumento sono le coppie di fatto, le donne single e i problemi burocratici in determinati momenti pesano come macigni sull’equilibrio delle neo-famiglie.

 I giorni del ricovero sono letteralmente volati…

 Tra le ore di visita, i controlli di routine e il tempo senza televisioni e computer, i ricovero è talmente passato in fretta che a volte percepisco lontani suoni di emergenza come suoni che mi partono dal cuore a ricordarmi il momento che mi ha cambiato la vita. Non ha stravolto i miei ritmi, le mie abitudini come tutti potrebbero pensare.  Ha dato un nuovo battito al mio cuore: quei cuori che per nove mesi sono stati due e forse un po’ lo saranno sempre.

 Quello della Sanità è un ambiente complesso dove il confine tra positivo e negativo è davvero spesso impercettibile. Per le brutte notizie, purtroppo, c’è sempre spazio… ma, quando ci capita un’esperienza positiva, condividiamola. Diamo speranza e conforto. La speranza per amare, il conforto per superare le avversità. La Vita, in fondo, è questa: solo chi beve fino in fondo il calice dolce amaro delle passioni può sentirsi vivo.

In foto: il Primario Dott. Elberti, la Coordinatrice delle Ostetriche Dott.ssa Bellomo, la Ginecologa Dott.ssa Gambardella e alcune Ostetriche.

Condividi questo articolo...Print this pageEmail this to someoneShare on Facebook924Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0

Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Avvocato, civilista e penalista, e Giornalista (iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti - Lista dei "Pubblicisti", Ordine della Campania, dal 2009). E’ Direttore Responsabile della Rivista-Web “MediaVox Magazine”, da novembre 2015; è stata Direttore Responsabile de "Il Nadìr.net", dal 2012 al 2015; collabora con i periodici "Eventi" e “Lyceum” e con la rivista nazionale "Albatros Magazine". Per alcune iniziative, ha, inoltre, collaborato con l’emittente radiofonica “Radio Punto Nuovo”. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali; ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla I Edizione . E’ stata accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016).