Il fascino eterno della Tammorra

 Grande successo di pubblico, domenica, 14 ottobre, a Novi Velia (Sa), della Presentazione-Spettacolo del libro “La Tammorra. Storia, simboli, canti” (Ed. Buonaiuto), scritto da FRANCO SALERNO, Scrittore e socio-antropologo, UGO MAIORANO, Maestro di Musica folk, e VIRIDIANA M. SALERNO, Avvocato e Direttrice “MediaVox Magazine”.

 Suggestiva la location: Novi Velia, splendida città del Cilento, ricca di storia e di tradizioni, tra cui la Festa della Madonna del Sacro Monte, a conclusione della quale si è svolto l’Evento, voluto dall’Amministrazione Comunale, dall’Assessore Pina Speranza e dall’Associazione “Nascette a Novi. Gioiello nel gioiello, inoltre, lo spazio della ex Chiesa di San Giorgio, in cui sono riecheggiati i suoni della tammorra e della chitarra, della fisarmonica e dell’organetto.

 Dopo l’introduzione di TANYA MAIORANO, Direttrice di “Tammorra Felix”, che ha organizzato la Serata insieme a “Mediavox Magazine”, i saluti istituzionali del Dott. ADRIANO DE VITA, Sindaco di Novi Velia, Amministratore lungimirante e sapiente, il quale ha rimarcato l’importanza della cultura popolare come area fondante della identità di una comunità.

 Poi si è entrati nel vivo dell’Evento, con le rigorose e coinvolgenti performance interpretative di Franco Salerno, che ha puntato sul fascino, arcaico e contemporaneo, al tempo stesso, della tammorra, strumento musicale chiaro nel suo suono martellante eppur misterioso nei suoi richiami sentimentali e culturali, protagonista di socializzazioni e di grida di protesta, dominatore indiscusso di un enorme patrimonio di canti struggenti. Canti, che sono stati eseguiti stupendamente dal Maestro Ugo Maiorano, accompagnato da eccellenti musicisti come Angelo Loia e Angelo Di Polito, e dalla magiche danze di Tanya Maiorano e di Patrizia Perna.

 Altrettanto originali le performance dei giovani organettisti, coordinati dal Maestro Giuseppe Ciullo. Le aree geografiche prese in considerazione sono state l’Agro sarnese-nocerino, da un lato, e quella del Cilento e di Novi Velia, dall’altro: due realtà geograficamente lontane, ma accomunate dalla passione per la tammorra e dalla devozione per le Sette Madonne. Singolari sono, infatti, le analogie fra la Madonna Bruna di Montevergine, venerata nella Chiesa di San Matteo di Sarno, e la Madonna Bruna del Sacro Monte di Novi Velia.

 E così sono state tracciate le coordinate tecniche e simboliche, finora inesplorate, della tammorra e della tammurriata, le tipologie dei vari balli e le linee tematiche dei testi nel passato del mondo classico e nel presente delle feste popolari, alla luce anche di quanto propone, alla fine del volume (ormai diffuso capillarmente presso studiosi e appassionati), l’intervista a Benito Ripoli, Presidente FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), che ha rimarcato l’attualità della  tammorra in una società in cui sono necessarie e vitali l’accoglienza, la solidarietà e il porsi dal punto di vista dell’Altro.

 

 

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Raffaele Di Matteo, dopo la Maturità classica, consegue la Laurea quadriennale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo la Tesi in Istituzioni di Diritto Pubblico, dal titolo “Diritto dell’informazione radio-televisiva e nuove tecnologie”. Diventa Avvocato, penalista e civilista, specializzandosi nelle materie che interessano il diritto penale, tributario, di famiglia e di lavoro. Coltiva sempre la sua passione per la scrittura e per il giornalismo e tiene rubriche di diritto per vari periodici. Viene accreditato ad importanti ed internazionali Eventi come, ad esempio, il Festival di Sanremo, l'Ischia Film Festival, il Taormina Film Fest e l'Italian Movie Award. E' Presidente dell'Associazione culturale "Mediavox" dal 2012 e Direttore editoriale della Testata Web "MediaVox Magazine" dal 2015.