Il vizio della speranza

Un monito ed un incantamento: ecco il senso il film “Il vizio della speranza” di Eduardo De Angelis

Dopo aver intervistato Cristina Donadio si resta per un po’ in silenzio a riflettere perché lei riesce a spiegare e a trasmettere al tempo stesso un’emozione.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Cristina stamattina per chiederle di parlarci del suo ultimo film: “Il vizio della speranza”. Le abbiamo chiesto di parlare come se stessimo davanti ad un tazza di caffè, senza filtri ma solo col cuore. Così è stato.

Ecco che cosa ci ha raccontato: “Il vizio della speranza è un vizio che dovrebbe contagiare il mondo intero perché la speranza ci tiene in vita. Questo film è molto doloroso ma necessario perché parla di ‘resistenza umana’. Per me è stato un privilegio ma anche una fatica emotiva essere Alba, una madre orrenda che non esita a mettere l’orrore nel suo rapporto con la figlia: questo è il personaggio più difficile in cui sono entrata. Ogni anima persa di questo film si porta dentro qualcosa di osceno; soprattutto le due donne che affiancano Maria, la protagonista.  Le due donne sono Alba, il mio personaggio cioè la mamma di Maria, e zi’ Marì, la donna che sfrutta Maria affinchè traghetti le prostitute rimaste incinte. Un orrore che Eduardo De Angelis, un gran conoscitore della terra di Castelvolturno, ha voluto raccontare senza filtri. La protagonista Maria deve ogni giorno confrontarsi la perfida zi’ Marì che cerca di nascondere il suo essere orribile con gioielli e brillanti: nulla può celare il suo squallore. Anche Alba tenta di nascondere il suo orrore con il suo finto sorriso, un finto sorriso di inconsapevolezza che è quasi peggiore della volontà di fare del male. Alba ha un elettrocardiogramma piatto perché non crede più in nulla ed è priva di sentimenti; esibisce il suo corpo ferito dentro e fuori, si lascia scivolare la vita addosso. Per lei forse non c’è più speranza perché è andata troppo oltre, si è spogliata di tutto ciò che possa farla sentire viva. Il regista De Angelis mi ha aiutata molto a calarmi nel ruolo; tuttavia, questo film resta un film che parla di resistenza umana, di lotta quotidiana e della speranza di uscire dal male. Alba, così arida ed inconsapevole di esserlo, infonderà alla figlia Maria il Vizio della Speranza.”

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Laureata in Lettere - Indirizzo Moderno presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, è responsabile sales e marketing presso una importante azienda metalmeccanica. Dal maggio 2018, è Giornalista Pubblicista e collabora con ‘Mediavox Magazine’. Dal settembre 2016, è presidente del Comitato di volontariato ‘Ad Astra’ occupandosi dell’organizzazione di eventi culturali come mostre, convegni e conferenze, tra i quali: in tema di prevenzione dei tumori, la mostra fotografica ‘Scars of life’ presso l’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli (marzo 2018) e presso il Consiglio Regionale della Campania (maggio 2018); il convegno ‘Cyberbullismo e bullismo’ – azioni di prevenzione e contrasto’, il convegno ‘Idee e strategie per abbattere la dispersione scolastica’ presso il Comando Aereoporto Militare di Napoli ‘Ugo Niutta’.