L’ODIO CHE UCCIDE SUL WEB

SALERNO/ CONVEGNI

L’interessante Meeting, organizzato alla “Fondazione Menna” da “Nova Juris” e fortemente voluto dal Presidente Avv. Luca Monaco, ha riscosso grande successo. Si sono affrontati problemi giuridici ed etici, trattati con gli strumenti del diritto, della sociologia e del teatro.

“Mi fa piacere che i giovani sono finalmente attenti a queste tematiche e credo che, al giorno d’oggi, c’è bisogno di veri valori. I quali aiutano ad impostare una vita lontana da alcune bassezze”: sono queste le parole della madre di Tiziana Cantone, Maria Teresa Giglio, all’incontro che si è tenuto a Salerno, il 30 novembre, dal titolo: ‘Haters – l’odio che uccide sul web’. Il Convegno è stato organizzato in sinergia con il Lions Club “Salerno Agorà” e con il Patrocinio morale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno.

Il caso della ragazza di Mugnano di Napoli, suicidatasi per i continui attacchi di cyber-bullismo, provocati dalla pubblicazione a tradimento, da parte del suo fidanzato, di un video intimo fra i due, è ancora vivo nella mente di molti. Ma l’allarme di haters e di cyber-bullismo sul web, ancora oggi, non si è placato.

Come non si è placato, e non può essere altrimenti, il dolore di una madre che non è riuscita a salvare sua figlia. Il tragico compiuto dalla ragazza avvenne il 13 settembre del 2016 e il convegno organizzato dall’Associazione “Nova Juris” comprendeva un duplice scopo: quello di ricordare la giovane vittima e di cercare di trovare, con l’aiuto di importanti personalità, le possibili soluzioni a questo problema sociale, ormai, dilagante.

Ne hanno discusso, presso la sala della Fondazione Menna, il Prof. Virgilio D’antonio, il  già Presidente della Sezione Penale della Corte d’Appello di Salerno Dott. Claudio Tringali, il Sostituto Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza Dott. Carmine Olivieri, l’On. Prof. Guido Milanese, l’Avv. Luca Monaco e la Dott.ssa Paola Bisanti. Moderatrice l’Avv. e Direttore responsabile di Mediavox Magazine Viridiana Myriam Salerno, autrice anche di un flash dello spettacolo “Quando verrà la quinta stagione?”, diretto dallo scrittore Prof. Franco Salerno, sul caso di Tiziana Cantone, magistralmente recitato da Martina Annunziata e Gioia Ciniglio della Compagnia Teatrale “La Nave dei Folli” del Liceo Classico “T. L. Caro” di Sarno (Dirigente Scolastico: Prof. Giuseppe Vastola). La performance, incentrata sul fascino del “teatro della parola” ha incantato e commosso tutti i presenti, che hanno applaudito a lungo le due attrici.

Nei vari interventi, che si sono susseguiti durante l’incontro, si è posto l’accento dal punto di vista giuridico senza tralasciare, come giusto che sia, l’aspetto meramente sociale e morale. Partendo dal presupposto che i grandi social network sono gestiti all’estero e che, come spesso succede, sono soggetti a modalità legislative differenti rispetto alla nostra. Determinando, così, una sorta di esenzione di responsabilità da parte dei grandi colossi del web.

Eppure, riprendendo le parole iniziali della madre di Tiziana Cantone, il termine ‘valore’, rispetto ad ogni discorso prettamente giuridico, assume fondamentale rilevanza nell’ambito del sentire comune di una società, inevitabilmente, sempre più social ed incapace, al momento, di instillare, nelle generazioni future, il sacro valore del rispetto per gli altri. Rispetto verso le sofferenze altrui, rispetto inteso nella considerazione di una persona in quanto tale e non, per dirla con le parole del Presidente Claudio Tringali, come un mero oggetto. Altro luogo comune sfatato nel corso del dibattito è stata la convinzione erronea che qualsiasi cosa venga immessa nel web venga, poi in automatico, dimenticato o cancellato: purtroppo non è così. Ecco quali erano i valori intesi dalla madre di Tiziana Cantone. Valori che stentano a farsi strada in questa nostra società, attanagliata dall’edonismo e dall’egoismo.

 

 

Foto di Daniela Riso

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.