“ROBERT DOISNEAU – PESCATORE D’IMMAGINI”

A CAVA DE’ TIRRENI (SA), UNA MOSTRA DEDICATA LA FAMOSO FOTOGRAFO FRANCESE

Dal 1 dicembre è possibile visitare la mostra dedicata al famosissimo fotografo francese “Robert Doisneau -Pescatore d’immagini”, presso il rinnovato spazio del Complesso monumentale di San Giovanni Battista al Borgo Grande – Cava de’ Tirreni (SA). L’esposizione, curata da Francine Deroudille e Annette Dosineau, dell’Atelier R. Doisneau, sarà visitabile fino al 3 marzo 2019. Essa, divisa in sezioni, ci presenta l’elemento comune di una quotidianità in bianco e nero: scatti casuali di persone più o meno involontariamente in posa.

Man mano che si procede lungo il percorso, ci si rende conto che nella maggior parte delle foto tutto si gioca sugli sguardi. Ci si ritrova allora spesso a chiedersi: che cosa stanno guardando i soggetti della foto? Perché questi sguardi giocano sì, ma in ab sentia: noi notiamo il loro sguardo, ma non ci è concesso conoscere l’oggetto osservato. Lo spazio resta tutto per loro: donne, bambini (tra i protagonisti privilegiati delle sue foto, per il dinamismo dei loro giochi all’aperto o per le smorfie buffe e grottescamente espressive, che nella loro ingenuità spesso donano al suo obiettivo), anziani, animali: tutto è degno di osservazione, eppure ogni soggetto sembra essere frutto di uno studio meticoloso di tempi e di sguardi.

E poi Parigi, ritratta nella sua veste più iconica: è la città delle botteghe, delle boulangerie da cui sembra di sentire provenire odore di baguette o croissant, dei palazzi storici che affiorano prepotenti in ogni angolo per fare da sfondi silenziosi ma decisivi alle vicende quotidiane che vengono immortalate. “Parigi è un teatro dove si paga il biglietto con il proprio tempo perso – aveva detto infatti il fotografo.

La sala conclusiva è quella dedicata alle sue foto forse più celebri: quelle degli innamorati. Si tratta di un amore puro e fanciullesco, che spesso si abbandona alla tenerezza nel mezzo della folla, la quale, tra l’altro passa spesso indifferente. È l’occhio del fotografo che tutto vede a porre attenzione alle cose, ad indirizzarci lo sguardo, a renderci partecipi del suo spiare indiscreto e innocente insieme.

In conclusione dell’itinerario, poi, la mostra ci offre l’originale di uno degli scatti più noti a tema innamorati, “Le baiser de l’Hotel de Ville” (1950), realizzato per la rivista “Life”. Si tratta di una foto-scandalo, perché oggetto di denuncia per diritti all’immagine da parte di una coppia di giovani francesi. La vicenda ha costretto Doisneau ad ammettere che si trattava di una foto in posa di cui gli accusanti non potevano essere i protagonisti, ma, ai tempi, la rivista “Life” giurava che il reporter avesse immortalato un gesto spontaneo. Essa, in realtà, ci offre l’idea di un fotografo meravigliosamente “bugiardo”, in grado, cioè, di farci vivere la sua realtà come

autentica ed effettivamente possibile. Di farci meravigliare delle pieghe che essa può prendere, diventando teatro perfetto dell’umano esistere, abilmente registrato e catturato dalla sua macchina fotografica per offrirla poi a futuri sguardi indiscreti.

 

Mostra “Robert Doisneau – pescatore di immagini”

Dove: Complesso monumentale di San Giovanni Battista al Borgo Grande

Quando: dal 1 dicembre 2018 al 3 marzo 2019

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20/lunedì chiuso

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.