Soul Six e Tullio De Piscopo

Quando nel campo musicale s’incontrano la spensieratezza delle giovani leve e l’irresistibile estro ed esperienza gli effetti, sullo stesso palco, non posso che essere positivi. Anzi, molto positivi. Così si potrebbe riassumere lo spettacolo andato in scena al Teatro Comunale di Pagani tra gli interessantissimi Soul Six ed il veterano Tullio De Piscopo. Uno spettacolo all’insegna delle covers e degl’inediti, come quello intonato e proposto per la prima volta proprio dal sestetto di Pagani: L’amore vincerà.

Il gruppo musicale è già da diverso tempo che cerca di farsi largo nel panorama musicale, e non solo locale, grazie anche alla tipologia di sound e di canzoni che nei vari show musicali vengono proposti. Il loro genere oscilla tra il soul ed il pop. Ieri sera, invece, è stato ben miscelato anche il groove grazie all’intervento, se così si può dire, del grande batterista Tullio De Piscopo. I Soul Six in verità, nati nel 2006, sono riusciti a pubblicare il loro primo cd di inediti nel 2016, dal quale è stato poi organizzato un tour promozionale svoltosi l’anno dopo.

Durante il concerto sono stati eseguiti brani come ‘Tu vuo’ fa l’americano’ e ‘La città e’ Pulcenell’ ed un medley interamente dedicato ai Beatles. Non poteva mancare il doveroso omaggio all’indimenticato Pino Daniele, prima con ‘Che soddisfazione’, e poi proprio sulle note di ‘Quando’, colonna sonora del film di Massimo Troisi ‘Pensavo che fosse amore invece era un calesse’, ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico il grande batterista partenopeo, nonché batterista anche di Pino Daniele.

Da quel momento in poi la scaletta è stata tutta interamente dedicata ai vecchi cavalli di battaglia di colui che è ancora considerato se non il, almeno uno dei migliori batteristi in circolazione, con singoli come: Allora allora; qui gatta ci cova e senza dimenticare il super successo del 1986 ‘Andamento Lento’. Inoltre lo stesso batterista ha persino intonato un brano, tratto dal suo triplo cd nel 2015 attraverso il quale celebrava i suoi cinquanta anni di carriera, dal titolo: Canto d’Oriente. Lo stesso batterista ha deliziato il pubblico con i suoi incredibili assoli con la batteria.

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.