158

UN PATRIMONIO STORICO, CULTURALE E CULINARIO DA CONSERVARE

Foto tratta dal web

Una trasmissione durata per ben 12 anni ebbe fine, come tutte le cose. Eppure quella voglia di raccontare, di far rivivere tradizioni e non solo culinarie non si è mai sopita nel giornalista e scrittore Enzo Landolfi. Il programma televisivo, andato in onda su tv locali e non, presentava un’impostazione tra ‘linea verde’ ed i programmi di cucina odierni. ‘Provincia da gustare’ iniziò la sua marcia, nel 2000, verso la scoperta dei piatti tipici e tradizionali dei comuni della provincia di Salerno. Lo scopo, unico, era quello di non far perdere memoria delle tradizioni delle nostre zone, della nostra provincia. Nel 2015, tre anni dopo la fine dello show televisivo, venne portato a termine un progetto ambizioso quanto folle. Ma di grande riuscita, visto che nessuno ci credeva veramente. In modo particolare le alte personalità.

“C’erano colleghi che mi ridevano dietro. C’erano persone, specialmente i politici i quali erano gli unici che potevano e dovevano capire. Mi dicevano: ‘Dottore lei si perde dietro a queste cose, la ricetta’. Alla fine l’ho fatto per amore, per passione ed anche a spese mie”. Ci dice Enzo Landolfi.

Questo progetto al quale nessuno ci avrebbe scommesso nemmeno un centesimo divenne ‘158 – Una Provincia da Gustare’. Un libro che non deve essere solamente confinato nel genere ‘culinario’. Equivarrebbe ad un vero e proprio errore di valutazione. Si snaturerebbe, oltretutto, la vera essenza dell’idea di base: ovvero quello di un viaggio composto da scritti, da pensieri, da ricordi e ricette, appunto.

‘158’ è uno di quei volumi che hanno la capacità intrinseca di accogliere più generi letterari in uno. Si pensi alla forma dell’articolo, della costruzione di un testo saggistico, il paragrafo di un testo di storia e di un testo di geografia. Specialmente questi ultimi due elementi non sono in una posizione secondaria, ma forse nessuno elemento citato lo è. Tutto ruota intorno all’arte culinaria di una regione e semmai, ancora più particolare, di un territorio della Campania: quello della Provincia di Salerno.

Dicevamo del 2015. Nel Febbraio ed Ottobre di quell’anno vennero pubblicate le prime due edizioni; la terza edizione nel Settembre del 2016; la quarta e la quinta edizione nell’aprile e nel dicembre 2017; la sesta edizione nel Giugno 2018 e la settima sempre nel Giugno 2019.

Quest’ultima è stata presentata, in anteprima, all’osteria ‘Vino Rosso’ di Nocera Superiore lo scorso 2 luglio. Tra i vari convenuti, oltre allo stesso Enzo Landolfi, c’erano l’editore Massimo Boccia della casa editrice Print Art Edizioni, che ha pubblicato tutte e sette le edizioni, il Primo Cittadino della Città Giovanni Maria Cuofano e tanti altri, tra le quali alcune persone che hanno dato un valido contributo alla realizzazione del volume.

“Io questo libro non l’ho scritto. La mia firma è solo sulla copertina. In realtà è stato scritto da ben 237 autori, suddivisi tra 80 uomini e 147 donne. Quando affidavo il tema ad ognuno di loro gli dicevo: parlate con il cuore, parlate del vostro paese come

quello dell’anima”. Ci racconta sempre Enzo, che continua: “158 è nato grazie a due miei colleghi giornalisti: Josè Elia e Mario Lo Bianco”.

Anche questi ultimi due erano presenti durante l’anteprima. Entrambi sono comunque intervenuti, seppur goliardicamente, rimarcando l’involontaria operazione pioneristica della trasmissione e che, fino ad un primo momento, tutto sembrava terminare con quel programma.

“Quando ho incominciato questa avventura non è stato proprio dall’inizio. Fui contattata un giorno, mentre ero con una mia amica, proprio da Enzo, il quale mi chiese di raggiungerlo ad Olevano Sul Tusciano, un posto dove non ero stata mai”. A parlare, questa volta, è la giornalista Antonietta Piscione che ci spiega come sia entrata nel progetto: “Sono arrivata in questo luogo e ho provato questi ‘Pappalardielli’, che eran di una semplicità unica, e come Gertrude la sventurata rispose”. L’essenzialità di ‘Provincia da gustare’ era quella delle cucine, o comunque della cucina, non particolare, altolocata, ma povera e casereccia. Semplice come le tradizioni che hanno contraddistinto il territorio del salernitano, con la possibilità che questo background storico-culturale-culinario non venga mai perso. Ciò è confermato anche dalle parole della Direttrice di ‘Nuovo Nocera’, Pina Pisacane, la quale dice: “Quando Enzo Landolfi mi contattò e mi invitò a scrivere qualcosa sulla mia città che è Nocera Superiore, di cui sono molto curiosa. L’ho fatto con il cuore, perché mi era stato detto di farne una lettura romantica. Mi sono finta un drone mentre scrivevo ciò che avevo dentro, perché amo ogni angolo della mia città, mettendo in risalto quel legame generazionale che sussiste di più nella periferia, rispetto al centro”.

Ovviamente quelli menzionati sono solamente alcuni degli autori presenti alla serata ed elencare tutti e 237 sarebbe impossibile. C’è comunque da considerare che ogni edizione del libro presenta delle variazioni, ma con lo schema principale rimasto sempre intatto: storia o ricordo del comune interessato, che fungono da pagina introduttiva per il lettore, la ricetta tradizionale, una massima ed il riferimento alle regole della scuola sanitaria salernitana.

‘158’ in questi quattro anni ha, nel suo complesso, conquistato numeri importanti: come 70 presentazioni ed innumerevoli copie vendute, di cui quasi cento in una sola serata. Cosa ci si aspetta per questa settima edizione? Sicuramente ce ne saranno altre, magari arrivare al numero indicante il titolo. Perché parlare di piatti tradizionali, come la palatella e o’ scarpariello scustumat di Nocera Superiore, mulignane ‘mbuttunate di Prignano Cilento, purpett’r’pan di Padula e pizzelle con fiori di Zucca di Sacco, tanto per citarne qualcuno, non capita tutti i giorni e soprattutto di rendere tutto il testo con un linguaggio facile ed ‘appetibile’ anche per chi di alcune tradizioni o certi luoghi non conosce nemmeno l’esistenza.

Enzo Landolfi e tutti coloro che hanno preso parte a questa grande avventura non hanno solamente reso omaggio al territorio della provincia di Salerno, patria della dieta mediterranea, ma hanno donato, alle nuove generazioni, un patrimonio di tradizioni, cultura e storia da conservare gelosamente.

 

Foto tratta dal web

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.