Il Cammino di Sant’Alfonso

Parte il 28 luglio da Marianella (NA) il primo cammino di sant’Alfonso  e si conclude il 1 agosto con la processione a Pagani (SA) dove riposano le spoglie mortali del Santo.

È una proposta dell’associazione “Il Cammino di Sant’Alfonso”, che vuole, con questa iniziativa, focalizzare l’attenzione sulla figura di questo grande Santo e Dottore della Chiesa.
Concepito come evento sperimentale il Cammino vuole essere l’apripista ad una serie di numerosi e più svariati cammini per collegare i luoghi e le comunità redentoriste dove ancora si vive e si respira dell’opera alfonsiana. Intende quindi disegnare un itinerario “di fede e di delizia culturale” , capace di confrontarsi, senza disagio,  ad analoghe proposte europee più note e blasonate: un’esperienza valida sia per turisti-camminatori locali, italiani ed esteri che anche per semplici curiosi e appassionati di storia e cultura.

E’ dunque un percorso che lega i punti più emblematici della vita di Alfonso in Campania:
1. Marianella (NA) dove è nato il 26 settembre 1696,
2. Torre del Greco, meglio noto come Colle S. Alfonso, ridente collina ai piedi del Vesuvio, dove i Redentoristi nel tempo assecondati dal silenzio e della bellezza di questa collina, l’hanno abitata per avvicinarsi più intimamente a Dio e hanno richiamato tanti gruppi e singoli alla spiritualità.
3. Gragnano e più precisamente da Aurano a Lettere, sede di formazione e spiritualità per tantissimi missionari redentoristi dell’Italia Meridionale del passato.
4. Scala, la più antica città della costiera amalfitana dove Alfonso Maria De Liguori, sacerdote, nella grotta mentre pregava, ebbe l’ispirazione di fondare l’Istituto dei Missionari Redentoristi. Era il 9 novembre 1732 la Congregazione del Santissimo Redentore iniziò la sua vita nella storia.
5. Pagani, città dell’Agro Nocerino – Sarnese in provincia di Salerno, dove è possibile visitare il museo e la Basilica pontificia dove riposano le spoglie mortali del grande Santo e Dottore della Chiesa, Vescovo di S. Agata dei Goti (BN), Sant’Alfonso Maria De Liguori.

Il Camino è stato pensato anche come un’incredibile metafora della nostra  esistenza.

È  un lungo questo percorso dove devono servire davvero poche cose. Il resto diventa inutile peso. Si deve imparare a lasciare e a non zavorrare le proprie esistenze di cose vuote e non significative

Fatelo per fede, fatelo per turismo, fatelo per sport, ma se avete tempo (e voglia) fatelo: è una esperienza che vi arricchirà profondamente .
Vi prometterete di tornarci.

 

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.