Il ritorno di Simba

 

Non è mai facile bissare un successo del passato. La maggior parte degli ultimi remake prodotti in questi anni non hanno, purtroppo, sortito un trend positivo. Nonostante ciò Hollywood tende a non voler mollare la presa su questa tipologia di lungometraggi; riproponendo vecchie storie e vecchi personaggi entrati, da tempo, nell’immaginario collettivo, con lo scopo di farli scoprire, e qui non c’è nulla di male, alle nuove generazioni. Quest’anno, ed in modo particolare, la Disney, ha puntato sui grandi ritorni dei classici del genere animazione: dallo storico ‘Dumbo’, del 1940, al recente ‘Aladdin, del 1992. 

Eppure c’è un altro iconico personaggio della scuderia Disney che è ormai pronto ad approdare per la seconda volta sul grande schermo. Semmai, in questo caso, è pronto per tornare a ruggire di nuovo nei cinema di tutto il mondo. Ovvero: Simba, il Re Leone. In realtà la nuova versione è già uscita negli Usa lo scorso 19 luglio, mentre da noi arriverà il prossimo 21 agosto. L’originale uscì il 24 giugno del 1994 negli Stati Uniti d’America mentre da noi il 23 novembre dello stesso anno. Anche questo remake, diretto dall’ideatore della saga della Marvel Cinematic Universe John Favreau, è riproposto in chiave live – action. 

Come spesso succede in queste occasioni i paragoni trovano subito spazio ancor prima che la nuova versione sia vista da tutti, alimentando giudizi alcune volte troppo affrettati. E’ anche giusto sottolineare che il ricordo del lungometraggio di 25 anni fa sia ancora forte tra i fans- Ciò è dovuto anche e soprattutto da elementi che con il tempo lo hanno trasformato in un cult – movie diventato, a sua volta, indimenticabile ed insuperabile nel tempo.

Ma quali sono gli elementi che hanno contraddistinto la storia del ‘Re Leone’ in tutti questi anni? Iniziamo col precisare che, di per sé, non è solo una semplice favola e guai a definirla solo in tal maniera, catalogandola asetticamente nel genere di animazione. E’ una favola con un insegnamenti di vita semplici ma al tempo stesso non superficiali, ma profondi; insegnamenti che attengono ad un unico concetto: quello de ‘il cerchio della vita’. Quello stesso cerchio della vita in cui vengono tramandati valori tra le generazioni. Valori solidi, indissolubilmente legati anche alle responsabilità che non possono essere dimenticate o comunque evitate, senza tralasciare le avversità della vita. ‘Il cerchio della vita’ era anche il titolo della colonna sonora intonata dalla cantante Ivana Spagna; nella versione in inglese: The circle of life di Elton John.

A menzionare i doppiatori dell’epoca, quasi sicuramente, mettono i brividi solo a nominarli: Vittorio Gassman, che prestava la voce a Musafa, Tullio Solenghi, Tonino Accolla, mentre la voce del protagonista assoluta era di Riccardo Rossi e tanti altri. Per l’attuale edizione, invece, la scelta è caduta, su tutti, su Marco Mengoni, che presta la voce al nuovo Simba. La leonessa, invece, viene doppiata da Elisa. Senza dimenticare i doppiatori originali come James Earl Jones, sia nella versione originale che in questa nuova, che presta la voce a Musafa; Matthew Broderick, nel ‘ruolo’ di Simba, Jeremy Irons, che prestava la voce al villain Scar, e Whoopi Goldberg.

Ogni personaggio, nella versione originale è stato pensato, disegnato e proposto con un animo umano ben delineato, senza alcuna pomposità e carichi di simpatia. Simpatici e scanzonati come Timon e Pumbaa, rispettivamente un suricato ed un facocero. Quest’ultima particolarità, nell’edizione 2019, riuscirà ad esser confermata?

Si è detto, all’inizio, che è complicato ripetere un successo del passato, rimodernando una storia già di pe sé immortale, considerando che dal capostipite del 1994 furono prodotti anche due sequel. Eppure negli Stati Uniti il film ha già sfiorato il miliardo di dollari come incasso, mentre all’ultima edizione del Giffoni film Festival, in anteprima, ‘Il Re Leone’ ha già conquistato chi lo ha visto. Da ciò si prospetta un ulteriore successo anche qui da noi, solo che bisogna pazientare il 21 di agosto e poi sapremo se ‘Simba’ ha mantenuto il suo trono.

Foto tratta dal web

Condividi questo articolo...Print this pageEmail this to someoneShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0

Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.