LA PASSIONE VA IN SCENA


 Il suo canto avvolge lo spettatore e lo conduce alla scoperta delle proprie emozioni più intime e segrete. La ricchezza del suo registro vocale è sorprendente. La sua voce, estremamente duttile, le permette di approcciarsi a diversi generi musicali partendo dai canti popolari fino ad arrivare nell’ambito del jazz. Senza ombra di dubbio, Anna Spagnuolo è una delle più suggestive e appassionate voci contemporanee del panorama teatrale italiano.
Vive a Castellammare di Stabia dove ha inizio la sua prima formazione teatrale nell’ambito del Centro Attività Teatrali. Alla fine degli anni ’70 inizia la sua collaborazione con il Maestro Roberto De Simone partecipando a vari spettacoli come la “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, “La Gatta Cenerentola”, “L’Opera Buffa del Giovedì Santo”, “Le 99 disgrazie di Pulcinella”.
Contemporaneamente partecipa a numerose tournee con Eduardo Bennato. Fino agli anni ’90 è stata la cantante solista dello storico gruppo di musica popolare “Media Aetas” che intendeva promuovere la diffusione, in una moderna rilettura, del patrimonio musicale napoletano. Ha preso parte inoltre a spettacoli teatrali con la regia di Eduardo De Filippo (Bene mio, core mio), (Fatto di cronaca) di Maurizio Scaparro con il quale ha partecipato al XXX Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1987. Nel 2014 ha preso parte allo spettacolo/concerto tenutosi al San Carlo “I mille pagliacci di Eduardo” interpretando il ruolo di Concetta Cupiello. Nell’Aprile del 2014 è stata tra le protagoniste del musical “Sangue Vivo”. Attualmente porta in giro per il mondo il concerto “Paese mio bello, l’Italia che cantava e canta”.

 Attrice di teatro. Cantante appassionata. Ci faccia partecipe del suo mondo.
 Sono nata a Castellammare di Stabia e sin da piccola ho mostrato interesse per il teatro e la musica. Ho avuto la fortuna di incontrare uno studioso del teatro napoletano e con lui ho iniziato le mie prime esperienze teatrali e nel campo musicale. E dagli anni 70 in poi, ho iniziato il mio percorso professionale tra teatro e musica.

 Lei ha lavorato con Eduardo De Filippo, Roberto De Simone, Annibale Ruccello. Ci dica un insegnamento che Lei porta nel Suo bagaglio professionale di ognuno di questi Maestri della drammaturgia.
 Con Eduardo De Filippo è stata una breve esperienza in una sua commedia molto famosa, “Bene mio, core mio” che vedeva come protagonista Isa Danieli, è stata sicuramente un’esperienza interessante perché con Eduardo si aveva netta la sensazione del grande rispetto e rigore che lui aveva per il teatro. Invece con Roberto De Simone è stata una lunga collaborazione, iniziando dalla celeberrima “La Gatta Cenerentola” e via via con altri spettacoli e concerti, non ultimo il “Requiem per Pier Paolo Pasolini”. Con De Simone è stata una continua scoperta per i molteplici interessi del maestro, riferiti sia agli aspetti più tradizionali del teatro musicale, sia per quelli più strettamente colti. Con Annibale Ruccello non ho avuto esperienze professionali, ma essendo della stessa città, da sempre ho avuto un sincero rapporto di amicizia.

 E invece com’è avvenuto il Suo incontro con la musica?
E’ stato soprattutto un incontro “indiretto”, cioè mi piaceva molto ascoltare le canzoni per radio e le ripetevo in ogni occasione e poi come sempre succede, ho avuto le mie prime esperienze col canto, in chiesa con altri ragazzi della mia età.

 La musica ha il potere di metterci in contatto con le nostre emozioni più profonde. Allora che cosa rappresenta per Lei la musica?
 Forse è troppo banale dire che rappresenta tutto per me, ma è così perché attraverso la musica ho costruito la mia vita e la mia carriera artistica, e ancora oggi dopo tanti anni, provo grande emozione quando mi trovo di fronte al pubblico con la consapevolezza che tutti i risultati ottenuti sono frutto del grande lavoro di preparazione e di studio che ancora oggi devo necessariamente affrontare.

 A quale manifestazione (teatrale, musicale, lettura poetica) che l’ha vista protagonista è più legata? E perché?
 In generale sono legata a tutte le manifestazioni in cui ho partecipato, ma sicuramente “La Gatta Cenerentola” è lo spettacolo a cui sono più legata anche per ciò che ha rappresentato per il mondo teatrale italiano e per le grandi emozioni che era in grado di dare non solo al pubblico in sala, ma anche ai protagonisti in scena, emozioni che si sono sempre ripetute in tutti i luoghi, sia in Italia che all’estero, dove lo spettacolo è stato rappresentato.

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".