Novecento Napolipoletano

Novecento Napoletano ha inaugurato, sabato16 novembre, al Teatro Auditorium S. Alfonso di Pagani, l’11a Stagione Concertistica 2019-2020 dell’Orchestra Filarmonica Campana che ha come tema principale quest’anno “Lo Stupore”.

Si vuole sottolineare che le emozioni sono elementi costituenti del nostro patrimonio genetico frutto di una lenta evoluzione e di un progressivo adattamento.

Il volto delle persone, però, assume la stessa espressione quando prova stupore, un’emozione associata sempre più spesso ad elementi di novità. Appena lo Stupore svanisce, il nostro cervello comincia ad analizzare l’evento che ne ha determinato la comparsa e, tratte le conclusioni, lo trasforma in un’altra emozione come la paura, felicità, rabbia, tristezza ecc…

Esso infatti rappresenta quasi sempre la condizione indispensabile per la genesi delle altre emozioni. Anche l’arte, in generale, riesce a emozionarci solo quando ci sorprende; quest’aspetto appare evidente se analizziamo le strade imboccate dalla pittura, dalla scultura o dalla musica nel secolo scorso. Una sensazione quella dello stupore che è sempre più rara.

Nulla più ci sorprende – sottolinea il direttore artistico della Filarmonica Campana, Giulio Marazia – e, proprio per invertire questo processo, stupore vuole essere un invito a riflettere e a non dare nulla per scontato. Un’occasione per condividere diverse culture, diversi stili e forme musicali.

“Novecento Napoletano” è un grande affresco teatrale e musicale che ripercorre la storia della poesia e della canzone classica napoletana. Un repertorio intramontabile con nuovi arrangiamenti e collegato in un’unica pièce teatrale che rappresenta sicuramente la Napoli bella e viva, la Napoli dell’arte dell’amore e della verità delle persone perbene.

L’insieme di emozioni, atmosfere, ricordi, poesia diventa repertorio popolare, esplorazione delle radici più profonde e indimenticate di una napoletanità autentica e rituale che appartiene a tutti coloro che l’hanno vissuta e respirata come figli affettuosi almeno una volta.

Tutti partenopei gli interpreti principali, con l’attore Gianni Sallustro nei panni della voce recitante, Antonio Scutiero, voce tipica napoletana nei panni del cantastorie e il soprano Luana Lombardi a cui sono affidati i momenti più lirici della partitura.

Sulpodio dell’orchestra il direttore Giulio Marazia.

 Il concerto è stato prodotto da Airone Comunicazione, società di eventi e spettacoli, con la quale l’orchestra negli ultimi anni ha già collaborato realizzando nel recente passato eventi musicali (Concerto di Capodanno 2017, Il Segreto di Pulcinella, La Musica nel Cinema) che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico, facendo registrare più volte il sold out.

Condividi questo articolo...Print this pageEmail this to someoneShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0

Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.