Festa dell’Albero, festa di vita

Anche l’ISIS “G. Fortunato” di Angri sceglie la data del 21 novembre per celebrare la “Festa dell’Albero”, un’occasione per sottolineare il valore degli Alberi e le loro indispensabili capacità che permettono la proliferazione della vita: assorbire l’anidride carbonica e rilasciare ossigeno, prevenire il dissesto idrogeologico, proteggere la biodiversità.

“La Festa dell’Albero” rappresenta una delle più antiche e gloriose cerimonie forestali che la tradizione nazionale ereditata da culture lontane nel tempo e nello spazio. Infatti presso i Greci e gli antichi popoli orientali era molto diffusa l’usanza di celebrare feste in occasione della piantagione di alberi. Fin dai tempi più antichi all’albero ed ai boschi veniva attribuita una grande importanza e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti, mentre i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani.

Le popolazioni celtiche e i romani, con le loro usanze ed i loro culti, precorsero l’odierna “Festa dell’Albero”; questi infatti erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell’epoca. Numerosi sono i documenti del passato che testimoniano, inoltre, quanto fosse diffusa la messa a dimora di nuove piante in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti. La più grande festa silvana in epoca romana era la “festa lucaria” che cadeva il 19 luglio nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori, si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti. Nella seconda metà dell’Ottocento si andò affermando una crescente sensibilità del mondo politico ed intellettuale riguardo la necessità di educare la popolazione – soprattutto quella più giovane – al rispetto e all’amore verso la natura, in particolare verso gli alberi. In epoca moderna questa necessità si concretizzò per la prima volta in alcuni Stati del Nord America quando, come conseguenza di disastrosi disboscamenti, larga parte del territorio fu colpita da spaventose inondazioni.

Per la celebrazione della festa l’Istituto scolastico di Angri chiede l’aiuto e il coinvolgimento del Lions Club Nocera – Agro, con il club satellite Angri “Luigi Orlando” e organizza un focus sull’ambiente per gli allievi presso l’aula mutimediale della scuola.

A intervenire , oltre al Dirigente scolastico, Giuseppe Santangelo, Avv. Lucia Mancusi, Responsabile VI circoscrizione ambiente ed economia circolare, la prof.ssa Alfonsina D’Ambrosio, Presidente di zona, il dott. Gerardo Inderdimeno, Presidente di Circoscrizione, l’avv. Francesco Accarino, Vice Governatore Distretto Lions108 YA, il dott. Renato Rivieccio, Past Governatore Distretto Lions108 YA . Presentato inoltre il progetto “Un albero per amico” dalla dott.ssa Alba Capobianco e dal dott. Luciano De Angelis. La sensibilità ambientale – ha sottolineato il D.S. Giuseppe Santangelo – si è evoluta nel tempo: da un approccio iniziale prevalentemente incentrato sulla tutela della natura, si è passati ad una maggiore attenzione all’inquinamento, alle emergenze ambientali e alle dinamiche sociali ed economiche, per arrivare oggi al più ampio concetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

L’Educazione allo Sviluppo Sostenibile riguarda non solo l’ambiente, ma anche l’economia (consumi, povertà, nord e sud del mondo…) e la società (diritti, pace, salute, diversità culturali…). La cultura è la base che consente di integrare queste tre dimensioni dello sviluppo sostenibile. Per questo la scuola è il luogo ideale per promuovere un rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità e per determinare i cambiamenti fondamentali richiesti dalle sfide del nuovo millennio.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.