IL SOGNO DI LIBERTA’ DI UNA RIVOLUZIONE

Castellammare di Stabia


Proseguono le iniziative culturali dello Stabia Teatro Festival 2019, che in collaborazione con l’Associazione “TRAME d’Autore” il 22 novembre 2019, ha ospitato la presentazione del libro “Storia di una Rivoluzione: il 1799 a Napoli” di Ciro Raia (Alessandro Polidoro Editore). Dopo i saluti ufficiali della Prof. Maria Carmen Matarazzo e di Luca Nasuto, hanno fatto seguito gli interventi del prof. Ciro Daino e della prof.ssa Filomena Baratto che hanno illustrato, attraverso delle accurate analisi storiche, la situazione politica dell’Italia Meridionale. Poi l’autore ha evidenziato le cause e gli eventi che portarono a sperare che a Napoli potesse realizzarsi il sogno repubblicano di un gruppo di intellettuali ma soprattutto perché la rivoluzione del 1799 ebbe vita breve. Il 23 gennaio 1799 venne proclamata la Repubblica Partenopea e appena l’8 luglio dello stesso anno ne venne decretata la capitolazione. La mancanza dell’appoggio popolare fu la causa maggiore del fallimento dell’impresa. Figura di spicco della Rivoluzione fu Eleonora Pimentel Fonseca che poneva l’accento sul ruolo primario dell’istruzione. La repressione borbonica fu efferatissima con decine di condannati a morte tra cui la stessa Eleonora Pimentel Foneca.
Un lascito della Rivoluzione Partenopea del 1799? Per la prima volta le donne parteciparono attivamente all’evento storico e di questo tutte le donne dovrebbero esserne fiere.
La Rivoluzione Partenopea ci fa sognare e ci infonde un’energia nuova. Ho respirato il profumo della libertà e della passione nella sala Viviani. La grande lezione del prof. Ciro Raia? Dobbiamo avere il coraggio di riscrivere la Storia e di riappropriarci della nostre radici. La Rivoluzione Partenopea per anni non ha trovato spazio nei libri di storia oppure ne ha occupato un spazio irrilevante perché la Storia viene scritta dai vincitori. E’ sempre stato così. Purtroppo. L’autore ha poi sottolineato come la storia debba essere legata al territorio e ha ricordato che “Il primo Albero della Libertà (simbolo dei sostenitori della Rivoluzione Partenopea) venne piantato proprio a Castellammare di Stabia.”
La serata è allietata da Francesco Cesarano e Rosalba Spagnuolo che con musiche e canti popolari hanno saputo ben mettere in risalto il tema dell’evento.

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".