CRONACA DI UN’EMOZIONE

Stabia Teatro Festival / Premi Annibale Ruccello 2019

 Una sala gremita ha fatto da scenario alla consegna dei Premi Annibale Ruccello 2019. Evento che si è svolto il 25 novembre nella Sala Convegni della Banca Stabiese a Castellammare di Stabia e inserito nell’ambito dello Stabia Teatro Festival, manifestazione teatrale e letteraria ideata da Luca Nasuto. Il Premio inerente la sezione Teatro è stato curato dalla giornalista Monica Citarella mentre la prof.ssa Maria Carmen Matarazzo la sezione Poesia. Serata ricca di emozioni all’insegna del teatro e della poesia per omaggiare la memoria del grande drammaturgo stabiese.

 Si è partito subito con la poesia: la poeta siriana Maram al Masri è stata insignita del Premio per la Poesia assegnato dalla giuria presieduta da Sergio Iagulli, responsabile della Casa Internazionale della Poesia di Baronissi, e composta da Raffaella Marzano, Giancarlo Cavallo, Maria Carmen Matarazzo e Luca Nasuto. La prof. ssa Matarazzo ha sottolineato come la poesia di Maram al Masri spazia da temi lirici e intrisi di raffinato erotismo a temi fortemente sociali riguardanti la condizione delle donne e dei bambini e la difesa della libertà e dei diritti civili. La poeta che si fa voce degli ultimi della società perché sa bene che le parole hanno un peso. Con voce soave ha letto alcune sue poesie in siriano e contemporaneamente su un monitor scorrevano delle immagini e i versi in italiano delle sue liriche: stupro, violenza, seni martoriati, guerra e sangue innocente e sangue mestruale che scivola lungo le cosce delle donne tenute prigioniere. Una profonda emozione ha percorso tutti i presenti.

 Il Premio alla Drammaturgia è stato assegnato a Peppe Barra poliedrico artista e fautore del recupero della tradizione popolare musicale e teatrale napoletana. L’attore affianca alle doti musicali che fanno della sua voce uno straordinario strumento, una mimica sorprendente. Un’energia istintiva ha invaso la sala quando la giornalista Monica Citarella ha intervistato il Maestro che ha sottolineato come un profondo sentimento di riconoscenza, lo lega sia al drammaturgo stabiese, Raffaele sia a Annibale Ruccello. Il segreto alla base della comunicazione di un testo teatrale è tutto racchiuso nella commistione tra il mondo delle parole scritte con quello sonoro e l’espressività dell’attore. Le parole devono prendere vita sul palcoscenico e Peppe Barra ha subito fornito un esempio della sua arte recitando magistralmente una poesia di Giambattista Basile “’O tiempo”. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria dell’Università Federico II di Napoli presieduta dal prof. Matteo Palumbo; dalla prof. ssa Giuseppina Scognamiglio; dal prof. Francesco de Cristofaro e dal prof. Pasquale Sabbatino. Assente il Presidente Onorario Carlo de Nonno che però ha inviato una sentita lettera.

 Il Premio della Critica, istituito quest’anno, è stato assegnato allo spettacolo Il Servo, tratto dal romanzo di Robin Maugham. Pièce avvincente interpretata da Andrea Renzi e da Maria Laila Fernandez. Lo spettacolo è stato selezionato da una giuria presieduta da Armida Parisi, caporedattrice culturale del Roma e composta da Stefano de Stefano, critico teatrale del Corriere del Mezzogiorno; Bianca de Fazio, redattrice di Repubblica e Fabrizio Coscia, critico teatrale de Il Mattino.

 I premi, consistenti in un quadro-scultura raffiguranti il volto di Annibale Ruccello e “Le cinque rose di Jennifer”, sono stati eseguiti dall’artista Umberto Cesino.

La foto è tratta dalla Pagina Fan di Facebook di Peppe Barra

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".