TUTTI I VANTAGGI DELLA CEDOLARE SECCA

GRAZIE ALLA CEDOLARE SECCA, IL PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE PUÒ

BENEFICIARE DI UNA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL REDDITO CHE PERCEPISCE

DALLA LOCAZIONE DI UN IMMOBILE AD USO ABITATIVO

Il D. Lgs del 14 Marzo 2011 introduce la cedolare secca: un regime di tassazione agevolata per coloro che danno in locazione un immobile ad uso abitativo, con lo scopo di:

diminuire il peso fiscale per il locatore,

incentivare l’emersione degli affitti in nero.

Tale regime è stato reso ancora più vantaggioso con il Decreto Piano Casa (D.L. 47/2014) in vigore dal 1/1/2014 al 31/12/2017, il quale ha ridotto ulteriormente l’aliquota di tassazione fino al 10% per i contratti a canone concordato.

La cedolare secca è un regime opzionale che consente di applicare ai redditi da locazione di immobili abitativi un’imposta sostitutiva con aliquota fissa, in alternativa alla tassazione ordinaria Irpef, calcolata con aliquote progressive; inoltre tale regime sostituisce:

-le addizionali regionali e comunali Irpef,

-l’imposta di registro, e

-l’imposta di bollo.

La Cedolare Secca prevede una tassazione con due aliquote fisse:

10% per i contratti a canone concordato, e

21% per i contratti a canone libero.

Ovviamente, per il reddito che è soggetto a cedolare secca:

non vi possono essere oneri deducibili e detrazioni, e

verrà escluso dal reddito complessivo per la dichiarazione Irpef.

Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche privati (che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni) titolari del diritto di proprietà (o del diritto reale di godimento), per gli immobili che appartengono alle categorie catastali da A1 ad A11 che vengono locati ad uso abitativi, con esclusione degli immobili A10 che riguardano uffici o studi privati e tutti quelli che vengono locati per l’esercizio di attività d’impresa o di arti o professioni.

L’opzione per la cedolare secca può essere esercitata alla sottoscrizione del contratto di affitto e dura per l’intero periodo di durata del contratto, o negli anni successivi al primo, ed in questo caso l’opzione vale per il periodo residuo del contratto.

Per avvalersi della cedolare secca è necessario:

1) darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate, attraverso la compilazione e

l’invio del Modello RLI;

2) darne comunicazione all’inquilino con mezzo raccomandata, nella quale il

Locatore rinuncia a tutta la durata del contratto a qualsiasi aumento del canone, compreso l’aggiornamento Istat (questo dev’essere fatto quando si opta per il regime di cedolare secca successivamente alla sottoscrizione del contratto).

Grazie alla cedolare secca vi sono dei vantaggi per il proprietario dell’immobile, ed anche per l’inquilino;

per il locatore:

 diminuzione della tassazione,

 non versa le addizionali regionali e comunale Irpef,

 non versa l’imposta di registro,

 non versa l’imposta di bollo,

per l’inquilino:

 rinuncia da parte del Locatore all’adeguamento Istat annuale del canone di

fitto,

 rinuncia da parte del Locatore all’aumento del canone,

 non versa l’imposta di registro,

 non versa l’imposta di bollo.

PER CAPIRE MEGLIO IL VANTAGGIO FISCALE DI CHI OPTA PER LA CEDOLARE SECCA,

DI SEGUITO VIENE RIPORTATO UN ESEMPIO NUMERICO.

Canone annuo di fitto di un immobile 4.800,00 € (Canone mensile: 400,00 €) nel Paese di Sarno (SA) in Campania.

Tassazione ordinaria con aliquota minima Irpef al 23%

Aliquota Irpef 1.048,80 € +

Imposta di registro 48,00 € +

Imposta di bollo 16,00 € +

Addizionale Regionale 92.57 +

Addizionale Comunale 36.48 =

___________

Totale 1241,85 €

 4.560 € è pari al 95% del canone annuo di 4.800 €

 1.048,80 € è pari al 23% su 4.560 €

 48,00 € è pari al 2% sul valore del canone annuo di 4.800 €, diviso 2, in quanto

quest’imposta è da dividere con l’inquilino dell’immobile

 92.57 € è pari al 2,03% (aliquota addizionale Irpef Regione Campania) su

4.560 €

 36,48 € è pari allo 0,80% (aliquota addizionale Comunale del Comune di Sarno) su 4.560 €

Tassazione con cedolare secca

(L’aliquota si applica sul 100% del canone annuo)

Canone libero 4.800,00 € * 21% = 1008,00 €

Canone concordato 4.800,00 €* 10% = 480,00 €

Un locatore di immobile prima di optare per tale regime deve valutare la propria posizione fiscale; in quanto, se ha un reddito basso potrebbe anche non portare dei vantaggi fiscali, ma se ha un reddito alto (a parte la locazione) nella maggior parte dei casi la cedolare conviene sempre, soprattutto per coloro che sono titolari di soli redditi da locazione di immobili; in particolar modo dall’anno 2014 che ha visto diminuire l’aliquota al 10% per il canone concordato.

A tal proposito un analisi condotta dall’Ufficio Studi Solo Affitti nell’anno 2014 c’è stato il consolidamento e la diffusione del regime fiscale di cedolare secca, questo grazie sia ad una maggiore conoscenza dei contribuenti di questo regime fiscale, e sia per i notevoli vantaggi fiscali che ne derivano.

 

Bibliografia e siti internet

Delibera di Giunta Municipale del Comune di Sarno N. 61 del 21/05/2015

D. L. 47/2014

L. LGS. N. 23 del 14 Marzo 2011

www.agenziadelleentrate.it

www.dirittierisposte.it

www.ilsole24ore.com

www.regione.campania.it

www.soloaffitti.it

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Consegue la Laurea Triennale in Economia e Amministrazione delle imprese e la Laurea Specialistica in Management e Controllo d’Azienda. Si occupa di consulenze contabili, fiscali e societarie e lavora presso lo Studio Mandile-Esposito.