Racconti a colori… a Pompei

Pompei 18 settembre 2020

Nella splendida cornice del caffè letterario Delirum di Pompei, si è tenuta la presentazione del libro “Racconti a colori”, naturale approdo del progetto “Favolando in corsia”, elaborato dall’Associazione Nasi Rossi Clown Therapy e rivolto ai bambini ospedalizzati e ai bambini della scuola primaria. Il progetto “Favolando in corsia” si inserisce tra le attività sociali, culturali ed educative dell’associazione Nasi Rossi Clown Therapy guidata dalla sociologa Francesca Colombo, ed è orientato a sviluppare e potenziare la creatività e l’amore per il libro e la lettura. Questo libro è il risultato finale di una bellissima esperienza di dono ed infatti è un libro scritto da bambini, illustrato da bambini e destinato ai bambini. Un lavoro di squadra, un impegno sinergico tra i volontari dell’associazione Nasi Rossi Clown Therapy, la scuola coinvolta nel progetto, l’Istituto Comprensivo Eduardo De Filippo di Sant’Egidio del Monte Albino, l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, le docenti e i tanti bambini che hanno partecipato con entusiasmo.

Tutti gli attori coinvolti nel progetto hanno sinergicamente collaborato, come il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, che ha curato la prefazione e il Rotary club Scafati – Angri Realvalle che ha sostenuto il progetto e reso possibile la sua realizzazione. Oggi stimolare i bambini a scrivere favole potrebbe sembrare una esperienza “fuori dal coro”, invece consente agli educatori di trasmettere morale e valori, favorendo l’immaginazione che è il vero motore della creatività. Tramite i loro racconti i bambini hanno trasformato situazioni ed emozioni anche negative in immagini fantasiose. La serata è stata magnificamente condotta da Carla Desiderio, volontaria clown, che ha introdotto e coordinato gli ospiti con simpatia e garbo, mettendo tutti a proprio agio. Interessante anche la performance della clown Arya (Giusy Manzo) che ha spiegato in maniera semplice ed innocente il valore del dono e poi condotto uno speciale laboratorio con alcuni bambini. Ha allietato la serata la presenza del musicista Antonio Vitiello che ha intonato alcune canzoni dedicate ai bambini e qualche strofa leggera che ha rallegrato i presenti. Dopo i saluti di Lycia, proprietaria del Delirum, la conduttrice Carla Desiderio ha illustrato, con dovizia di particolari, tutte le fasi del progetto “Favolando in corsia”, con qualche riferimento alle attività di clownterapia. La Presidente dell’Associazione Francesca Colombo, dopo i saluti e i ringraziamenti, ha posto l’accento sul valore sociale e sanitario della clown terapia, che è soprattutto una scelta di prossimità verso coloro che vivono momenti di fragilità. Chi opera in questo ambito non deve aspettarsi nulla, l’unica sicurezza è la gioia del donare, che riempie la vita delle persone. Il clown dottore nel suo servizio ospedaliero non si pone mai aspettative positive o negative, prende quello che nasce spontaneamente. Il sorriso di un bambino dopo un intervento in ospedale è il dono più grande che si può ricevere. Dopo la proiezione del video delle attività dei nasi rossi, la clown Cuore (Francesca Liguori), organizzatrice dell’evento assieme a Carla Desiderio e Giusy Manzo, ha letto un brano del libro “Racconti a colori” emozionando la folta platea di giovani.

Lorenzo Basile, coordinatore del progetto “Favolando in corsia”, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della mission educativa, perché è la cultura e l’educazione il vero dono da fare ai bambini. Una società migliore si costruisce dal basso, con una scuola vicina ai territori, attenta soprattutto a coloro che vivono un disagio, sulla scia dell’esperienza pedagogica della scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, che ancora oggi, a distanza di 50 anni, rappresenta un esempio per tutti gli educatori. L’esperienza dei racconti a colori dei bambini, oltre al sinergico lavoro tra la scuola e l’ospedale, hanno registrato il positivo protagonismo dei bambini, con il loro reciproco dono. Don Ivan Licinio, vice direttore del Santuario di Pompei ha raccontato una esperienza di seminario molto toccante, che ha segnato la sua vita di uomo e di sacerdote: la visita all’ospedale Pausilipon di Napoli, un luogo dove ha toccato con mano il dolore dei bambini. Elogia il lavoro dei clown, che attraverso il sorriso alleggeriscono il disagio dei pazienti delle strutture ospedaliere. In quei contesti, dove regna la sofferenza e che sono segnati dalla malattia, serve proprio un sorriso, perché il sorriso entra in contatto con le ferite delle persone.

Il sorriso è empatia e condivisione, è soprattutto compassione dell’altro, una carezza leggera. Sorridere all’altro è quindi la migliore cura, soprattutto quando il sorriso nasce dal cuore. La prima parola che l’Arcangelo Gabriele disse a Maria è rallegrati, che vuol dire sii felice, la gioia è con te, perché Dio è sempre vicino agli uomini, nella sofferenza e nell’ora della prova. Conclude il suo intervento invitando gli adulti a sorridere di più ai bambini e ai giovani. Perché il sorriso apre le porte della speranza con il suo un racconto di bellezza.

Articolo di Carolina Sabatino/Clown Stramba

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