La prima puntata de “Il Commissario Ricciardi” vince la guerra degli ascolti del lunedí

Serie tv / IL COMMISSARIO RICCIARDI: BUONA LA PRIMA Ottimo esordio per il personaggio ideato da De Giovanni

Su Rai 1 la prima puntata della fiction Il Commissario Ricciardi ha conquistato circa 5.951.000 spettatori, pari al 24.1% di share, battendo l’agguertita concorrenza soprattutto del “Grande Fratello” (in onda su canale 5)

L’esordio in libreria del personaggio del Commissario Ricciardi avvenne nel 2007 con il romanzo ‘Il Senso del dolore’ (sottotitolo ‘L’inverno del commissario Ricciardi’).

Il primo episodio della prima serie tv targata RAI1 non poteva essere da meno, con la trasposizione televisiva del libro scritto da Maurizio De Giovanni, il quale ne ha anche curato la sceneggiatura.
Una versione televisiva, almeno come primo impatto, riuscita nella ricostruzione della Napoli di quei tempi. Siamo nel decennio 1930, in pieno regime fascista.
Le atmosfere sono quelle descritte dall’autore napoletano e visivamente, quasi, ci riportano a quelle di un fumetto; dando allo stesso Ricciardi l’aura, quasi sempre, di un supereroe. Un supereroe con un dono visto, nella sua totalità e dallo stesso protagonista, come una mera maledizione e che lo rende schivo e scontroso. Quest’ultimo lato caratteriale, però, non è stato mostrato fin da subito.
Impersonato dal bravo Lino Guanciale, il personaggio di Ricciardi, nella sua essenza, ancora deve emerge. È pur vero che siamo solo alla prima puntata. È pur vero che anche ‘Il senso del dolore’, versione letteraria, Luigi Alfredo Ricciardi non appare subito così come poi lo hanno conosciuto tutti coloro che hanno letto il romanzo.
Quel dolore, quella sofferenza è ancora nascosta nel suo animo e, sicuramente, nelle puntate successive non tarderà ad esser mostrata. Solo due particolari sono venuti meno. Una scena. Quella in cui il Brigadiere Maione, impersonato da Antonio Milo, e lo stesso protagonista s’incontrano per la prima volta e quando, ulteriormente, lo stesso Ricciardi scopre di possedere la sua maledizione.
D’Altronde è risaputo che lo stesso Maurizio De Giovanni ama mescolare le carte in tavola quando si parla di trasposizioni delle sue storie. Per differenziarle dai libri, rendendole ancor di più originali. L’apertura di questa prima puntata è stata affidata ad un Pino Daniele inusuale, versione anni ’30. Scelta coraggiosa e dettata, soprattutto, dal semplice motivo che lo stesso indimenticato cantautore è uno dei simboli più rappresentativi della città di Napoli.
Oltre a Maione ci sono tutti i personaggi della serie, nessuno è stato dimenticato. Il medico legale Modo, impersonato da Enrico Ianniello; Livia, con la bravissima Serena Iansiti ed Enrica, Maria Vera Ratti che è riuscita a calarsi nel personaggio. Per non dimenticare anche ‘Bambinella’, interpretato da Adriano Falivene, che conferisce un po’ d’ironia alla storia, specie quando s’incontra con il Brigadiere Maione. Tutti rigorosamente proposti fedelmente come nelle pagine dei romanzi.
La recitazione, agli inizi, sembra quasi caricaturale per poi incominciare ad diventare più spontanea. C’è da dire, o forse da ripetere, che siamo solamente al primo episodio ed è normale che alcuni interpreti stentino ancora a rivelarci i personaggi. L’attesa, la pressione e l’aspettativa sono sempre state alte nei confronti di questo arrivo sui canali Rai della serie tv.
Ciò che ha colpito maggiormente, però, sono stati la scenografia, i costumi e, soprattutto, la fotografia: hanno dato i colori ad un’epoca vista sempre in bianco e nero. Anche la trama, del libro s’intende, non è stata modificata.
Al di là di qualche “stonatura” iniziale, la prima puntata de ‘Il Commissario Ricciardi’ ha superato con sufficienza piena l’esame da esordio sulla rete ammiraglia, con la convinzione che la seconda puntata ci porterà sempre più nel mondo del Commissario Ricciardi.

Fotografia di Anna Camerlingo

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.