5 proverbi popolari di Carnevale (ma validi tutto l’anno)

Semel in anno licet insanire (ossia “una volta all’anno è lecito esagerare”). Questo celebre detto latino si riferiva a un giorno in particolare, durante il quale si celebrava una festa piuttosto folle, contrassegnata dal divertimento e dall’esagerazione. I Romani, infatti, una volta all’anno sovvertivano tutte le regole, consentendo un ribaltamento di tutti i ruoli sociali che dava al popolo una grande valvola di sfogo. Per un giorno intero tutti potevano trasformarsi nel proprio opposto, per divertirsi a sbeffeggiarlo mettendo in mostra i suoi peggior difetti: il servo diventava padrone, il ricco diventava povero.
Con il Cristianesimo questa festività ha assunto la forma di “Carnevale” – ossia “Carne Levare”- per indicare la fine di un ciclo che terminava con il primo giorno di Quaresima (cioè il Mercoledì delle Ceneri), l’inizio di un periodo di purificazione, penitenza e digiuno che sarebbe finito nel giorno di Pasqua. Ecco perché, nel linguaggio popolare, non è raro trovare detti e modi di dire anche piuttosto celebri, che a distanza di secoli continuano a suonare come consigli di vita e spiegano cos’è il Carnevale.
Tra questi, “Fa’ Carnevale, in maniera da poter fare pure una buona Pasqua” intima di non sprecare tutto e subito, ma di conservare e di risparmiare anche qualcosa per il domani. E in effetti, qualcuno che non avrà ascoltato il consiglio dovrà pure esserci stato, perché esiste anche la versione: “Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in Carnevale!”.

Ma quali sono i proverbi di Carnevale che spiegano cos’è quest’antica festa tanto amata?

Ne abbiamo selezionati cinque – tra quelli più famosi e quelli meno conosciuti – validi, però, tutto l’anno:

  1. A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale”. Questa frase è sicuramente tra le più celebri, tanto da essere entrata a far parte del linguaggio comune, per indicare che a carnevale tutto è concesso, persino gli scherzi. Ma occhio, perché possono essere tollerati soltanto scherzi leggeri come il sale!
  2. Amore nato a Carnevale, muore a Quaresima”. In pratica, un amore nato il giorno di Martedì Grasso ha vita breve, perché secondo il proverbio è destinato a terminare il giorno successivo. Il detto in questione ricalca la convinzione secondo la quale a carnevale tutto sarebbe frivolo; quindi, anche i sentimenti nati in un giorno dedito agli eccessi hanno una durata altrettanto frivola.
  3. Carnevale guarisce ogni male”. Il Carnevale è la festa in cui tutto è concesso, dove ognuno può sentirsi libero di fare qualunque cosa e di essere chiunque desideri, per un giorno intero.
  4. Chi non gioca a Natale, chi non balla a Carnevale, chi non beve a san Martino è un amico malandrino”. Vale a dire: chi non sa divertirsi quando è il momento di farlo, è perché non ne sente l’esigenza; quindi probabilmente è una persona dedita ai vizi anche in altri giorni dell’anno.
  5. Chi si marita male non fa mai carnevale”. Il Carnevale è in antitesi all’idea di un matrimonio infelice: secondo la saggezza popolare chi fa un cattivo matrimonio non ha mai voglia di divertirsi.

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Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.