“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

INTERVISTA A RENATO IANNONE

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

INTERVISTA A RENATO IANNONE

RENATO IANNONE

Iodesign Free Creative Assect è il brand dell’attività creativa libera di Renato Iannone. Architetto, specializzato nella progettazione integrata per l’allestimento in contract bancario, museale, commerciale e food. Art director esperto nell’immagine di promozione e divulgazione. Appassionato e ricercatore nell’educazione visiva. Grafico pubblicitario. Studioso ed appassionato di Arti figurative, autore di molti progetti per la divulgazione delle stesse. Autore di innumerevoli lavori editoriali, multimediali e di webdesign. Sperimentatore fotografico. Sito web: www.iodesign.biz

 

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Sfogo, volo, astrazione, gioia, piacere, parlare, percepire e sentire con profonda sensibilità le cose del mondo. Ma anche comunicazione, condivisione ed espressione d’altissimo profilo del microcosmo dell’uomo, di cui altrimenti aborro le tipiche nefandezze e scelleratezze comportamentali. A volte non mi sento di questo mondo. E poi… In verità non penso affatto che l’Arte si nutra di sperimentazione in senso stretto. Credo semmai che sia un utensile prezioso per esplodere in un abaco più ricco e performante del convenzionale scrigno dei linguaggi. Ma mi piace pensare che tale strumento sia già metaforicamente presente nel nostro kit dello stare al Mondo.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

A mio parere mai ricercare un messaggio o perlomeno mai preoccuparsi di produrlo a prescindere. Quel che so di certo è che per il sottoscritto l’impegno è quello di provare ad avvicinare le Arti figurative alla fruizione comune. Alla libera, serena interpretazione di qualunque profilo percettivo, sociale ed intellettuale. Provando anche a perseguire una definizione del lavoro artistico come più funzionalista ovvero meglio interpretabile e facilmente collocabile nei più svariati contesti e luoghi. Arte quindi il meno possibile distante e di profilo inibente e coatto, ma semplice, immediata…potentemente prensile.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Non mi esprimerei in termini dogmatici. E’ bello produrre segnali con stimolazioni forti, interrogativi e dibattito. Allo stesso tempo sempre a mio modesto avviso, considerato che per me l’Arte non esiste a priori ma tale si rivela solo nell’intimo sentire di chi ne fruisce, trovo straordinaria la seduzione di poterne discutere e spiegare in qualsiasi ambito sociale.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

Assolutamente nulla. L’Arte non è mai nata e di conseguenza mai rinascente. L’Arte è linguaggio a sé. Un indipendente e diversamente convenzionale mezzo del sentire e comunicare. Al netto di tempo, modi e maniera.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Amo la fotografia, la grafica e la sperimentazione allegorico/visiva. Assoggettando comuni soggetti e viste alla mia personale interpretazione del momento ed al desiderio sempre nuovo di comunicare e condividere. Il mio più amichevole terreno è quello della digital art. Spesso elaborazione grafica di scatti autografi. Altrimenti il lavoro di grafica pura vettoriale. Infine di tanto in tanto le due vie convergono in lavori più complessi. Per questa specifica rassegna presento uno di una serie di pannelli di grafica vettoriale pura che fa parte di una serie prodotta per la Maison di alta orologeria Jager Lla Coultre.

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre?

Probabilmente non sono veramente un Artista, anzi spesso provo disagio davanti a tale definizione. Scelgo forse proprio per questo senso appena distaccato, con grande serenità e semplicità. Anzi spesso realizzo appositamente i miei ARTwork per le precise occasioni. Questo è oltremodo stimolante.

 Iannone Renato

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.