SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

Lo speciale di FreeTopix e MediaVox Magazine

IL SUCCESSO DEL SALONE DEL LIBRO RACCONTATO ATTRAVERSO LA BELLA SINERGIA TRA DUE MAGAZINE, MEDIAVOX E FREETOPIX

Il Salone del Libro di Torino, edizione numero trentatré, è terminata. L’appuntamento si rinnova, come già annunciato, il prossimo maggio del 2022; ritornerà alla tradizione, così come è sempre stato. Il mese di ottobre più che una scelta ha rappresentato un’imposizione dovuta sempre al covid. Come capita spesso, però, alla fine di qualsiasi manifestazione è molto importante soffermarsi su che cosa abbia lasciato, che cosa in verità, abbia detto quest’ultima edizione.
Si dice, forse, che è stato infranto un tabù. Per anni, per non dire per decenni, si è sempre sostenuto che gli italiani sono un popolo non avvezzo alla lettura. Dal 14 al 18 ottobre, invece, il numero elevato di persone presenti ha dimostrato il contrario.
C’è una particolarità. Un elemento non di poco conto, che non deve essere sottovalutato. Oltre alla presenza massiccia di autori, quest’anno si sono visti altri protagonisti. Altre personalità: dello sport, della televisione, del cinema e delle serie tv, della politica e anche dello stesso giornalismo… Tutti a cimentarsi nella stesura e nella pubblicazione di un libro.

Si potrebbe quasi affermare che è la letteratura a trainare gli altri settori e non il contrario. Strano, ma vero. Ormai ci siamo abituati a vedere ex-calciatori che pubblicano libri: Eraldo Pecci, Franco Baresi e Walter Zenga; politici che raccontano la loro vita, Romano Prodi; opere di vari scrittori che diventano serie televisive di successo, basti pensare a Maurizio De Giovanni in primis; giornalisti, sportivi e no, che si dedicano all’arte della scrittura: citare solamente Bruno Vespa sarebbe un’offesa nei confronti di Lilli Gruber, Federico Rampini, Paolo Condò e tanti altri. Come anche i cantanti: Luca Barbarossa, Piero Pelù, Cesare Cremonini e Max Pezzali.
Tutti quanti con il pallino della scrittura per essere, chissà per quanto tempo, scrittori. Di certo, però, la vera letteratura non ne ha risentito. I romanzi in anteprima, specie quelli di autori stranieri usciti qualche giorno prima della data ufficiale, sono andati letteralmente a ruba. Stephen King ne è un chiaro esempio.
Gli incontri e i vari dibattiti hanno catalizzato l’attenzione di molti, anche dei media come la Rai, presenti attraverso i loro spazi riservati. Un successo, dunque, che mette tutti d’accordo. Il Salone del Libro di Torino è diventato anche un punto di incontro, un punto di socializzazione, un punto di ripartenza effettivo.

Ecco le parole del Direttore del Salone del Libro di Torino, scrittore e conduttore radiofonico, Nicola Lagioia: “Fino al giorno prima non eravamo sicuri di quello che poi sarebbe successo, un arrivo travolgente, affettuoso di gente di ogni angolo d’Italia che evidentemente aveva voglia di trovarsi in presenza, fisicamente, in quella che è una casa comune. Dico sempre che la cosa più bella del Salone è che non ha un pubblico, ma una comunità”. Una comunità che ha risposto presente.


L’approfondimento di questo evento diventato, ormai dal lontano 1988, una vera e propria tradizione e lanciato con un pizzico di follia, non può finire qui. Di certo, ha sancito l’andamento positivo anche di due settori paralleli della letteratura stessa. Il mondo dei libri, per esempio, è sempre stato accompagnato da quello dei fumetti, i quali in questi ultimi tempi sembrano ‘vivere’ una seconda età dell’oro; soprattutto grazie all’avvento dei manga.
Da non sottovalutare neanche il mercato degli audiolibri.

Qualche parola bisogna spenderla anche per la conferenza stampa di chiusura. Hanno ‘sfilato’ davanti al microfono per i saluti rituali: Silvio Vitale, Presidente dell’associazione di Torino ‘Città del Libro’; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo Lettori; Vittoria Poggio, Assessore alla cultura della città di Torino al turismo e al commercio della Regione Piemonte; Francesca Paola Leon, Assessore alla cultura della città di Torino; Piero Crocenzi, Amministratore delegato del Salone del Libro di Torino s.r.l.; Nicola Lagioia, Direttore Editoriale del Salone del Libro di Torino.

Guarda alcuni video dei momenti salienti 👇

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Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.