{"id":18599,"date":"2021-12-30T10:16:47","date_gmt":"2021-12-30T09:16:47","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=18599"},"modified":"2021-12-30T10:18:01","modified_gmt":"2021-12-30T09:18:01","slug":"storia-di-un-numero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=18599","title":{"rendered":"Storia di un numero"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse\">\"<em>Guardavo dal finestrino uno spicchio di cielo stellato. Univo le stelle componendo disegni fantastici. Immaginavo che rappresentassero le anime di tutte le persone morte ingiustamente, ascese in cielo e destinate a guidare il cammino dei viaggiatori nelle notti serene, sgombre da turbamenti atmosferici. Splendevano di vita, luminose e serene, prive dei peccati di noi esseri viventi. Dalle tentazioni di odio e di vendetta, fornendoci un riparo dai desideri di violenza e dalla brama di potere. Le scrutavo, e mi sembrava di poterne vedere i nomi, le vite, le passioni, i sogni. I bambini erano i pi\u00f9 luminosi, gaudenti, divertiti dall\u2019altezza e dal panorama, richiamati in continuazione dalle madri, che li spronavano ad assolvere i loro compiti di angeli custodi. Gli uomini, vigorosi e imponenti, forti, quasi accecanti, a riempire la volta con la loro forza. Le donne, infine, bellissime, maestose, suadenti, ci ammagliavano con la loro bellezza.\nMi addormentai, pensando alla vita. Volai fuori dall\u2019abitacolo e arrivai fino in cielo. Tutto intorno a me c\u2019erano uomini, donne, bambini. Mi osservavano serenamente, fermi, immobili. \u00abQuanti siete?\u00bb chiesi alla moltitudine che mi circondava. \u00ab Tanti\u2026 \u00bb mi risposero all\u2019unisono<\/em>.\"<\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere pu\u00f2 significare tante cose: evasione, svago,sogno, informazione\u2026 ma ci sono alcuni libri e alcuni temi che trascendono la lettura e, per la loro aderenza alla realt\u00e0 ed il loro affrontare tematiche dolorosamente reali, trascendono l\u2019esperienza di lettura stessa.<br>Quest\u2019oggi, su <strong><span class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color\">MediaVox Magazine<\/span><\/strong>, vogliamo proporvi il romanzo di uno scrittore che fa proprio questo: affrontare un tema forte e attuale, guardandolo dritto negli occhi.<br>Stiamo parlando di <strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Davide Rossi<\/span><\/strong>, scrittore e sceneggiatore cresciuto in provincia di Pavia, che nel suo secondo romanzo \u201c<strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Storia di un numero<\/span><\/strong>\u201d crea un protagonista se vogliamo atipico: Kenny \u00e8 infatti un migrante, un giovane in che parte in cerca di un futuro migliore e che affronta indicibili sofferenze per cercare un proprio posto nel mondo.<br>Filo rosso della narrazione, il senso di solitudine in cui ogni personaggio sprofonda e che, pur nelle differenze, accomuna tutti.<br>Di questo e tanto altro ci ha raccontato Davide Rossi in quest\u2019intervista. Buona lettura.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong><span class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Al centro del tuo libro c\u2019\u00e8 una tematica terribile e attualissima come l\u2019emigrazione ed un personaggio che \u00e8, appunto, un \u201cmigrante\u201d. Quello di migrante \u00e8 un concetto che da tanti (purtroppo) viene utilizzato in senso dispregiativo e che, per ideologie politiche o discutibili prese di posizione, oggi tende a depersonalizzare la sofferenza e le difficolt\u00e0 a cui tutte queste persone si interfacciano. Quanto pensi che la letteratura, oggi, possa cambiare la visione di certe masse e certe categorie di pensiero?<\/strong><em> Credo sia importante tentare di raccontare un\u2019altra storia, possibilmente quella vera, o che comunque si avvicini il pi\u00f9 possibile alla realt\u00e0. Io non credo si tratti di persone sprovvedute, che partono pensando di fare una gita di piacere, ma siano consci dei pericoli a cui vanno incontro. Proprio questo ci dovrebbe far riflettere: come mai persone, consapevoli degli echi di morte che provengono dalle vie migratorie, decidono di investire tutti i loro risparmi e se stessi nel tentativo di cambiare vita? Bene, io in questo romanzo provo a raccontare questo e molto di pi\u00f9. Cerco di descrivere nel modo pi\u00f9 veritiero possibile il viaggio di uno di questi numeri, restituendogli, insieme ai compagni occasionali, un\u2019identit\u00e0. Un \u201con the road\u201d a tratti romantico, a tratti spietato e crudele. In questo senso la letteratura pu\u00f2 avere un ruolo chiave: quando si riesce a entrare nel cervello anche di un solo lettore e a rafforzare la sua idea, o addirittura a fargliela cambiare, beh, un piccolo miracolo \u00e8 stato compiuto. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 stata la difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande che hai riscontrato durante la ricerca per il tuo romanzo? <\/strong><em>Ricordiamo che Kenny, il tuo protagonista, durante le vicende si trova ad avere a che fare con l\u2019ISIS, i trafficanti di esseri umani e il movimento integralista di Boko Haram\u2026 La ricerca: quella documentale \u00e8 stata abbastanza semplice. L\u00ec bastava individuare le fonti, selezionare la documentazione e catalogarla. Difficile, invece, \u00e8 stata la ricerca fatta sul campo, compiuta presso alcune associazioni: il dialogo, il superamento della diffidenza, il conoscersi e il confronto. Superati i dubbi e le perplessit\u00e0 iniziali alcuni si aprivano, parzialmente, altri rimanevano sul vago e al massimo asserivano o rispondevano a monosillabi alle mie domande. Dall\u2019unione complessivo del materiale, e grazie all\u2019utilizzo di una particolare tecnica di scrittura chiamata \u201cCut up\u201d, \u00e8 nato il romanzo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Nel titolo che hai scelto per il romanzo (ma anche nella quarta di copertina del libro stesso) \u00e8 molto evidente uno dei grandi temi del libro: la solitudine. In un mondo sempre pi\u00f9 connesso non sono soltanto \u201cgli ultimi\u201d ad essere soli ma anche la cosiddetta societ\u00e0 del benessere. I personaggi che Kenny incontra di volta in volta, anche se diversi tra loro, portano tutti questo fardello\u2026 c\u2019\u00e8 un modo ideale o reale, secondo te, per sfuggire a questo stato di cose?<\/strong> <em>C\u2019\u00e8 una bella canzone di Vasco Brondi che s\u2019intitola \u201cIperconnessi\u201d in cui c\u2019\u00e8 una strofa che recita \u201cIperconnessi sono grandi successi \/ Sono grandi insuccessi \/ Immagini terrificanti per intrattenerci \/ Sullo schermo nero i riflessi possiamo specchiarci \/ Ma se ti rivedessi \/ Se riuscissi a toccarti\u201d in queste poche frasi c\u2019\u00e8 il riassunto della contemporaneit\u00e0 di molti. Affidiamo le nostre vite a questo mondo \u201cirreale\u201d in cui si cerca di essere altri, di diventare altro. Ma alla fine siamo ci\u00f2 che siamo: risultato di scelte giuste o sbagliate, non di un like. Dobbiamo restituirci l\u2019aria della citt\u00e0, delle campagne, delle montagne; la terra e l\u2019asfalto, e magari meno conversazioni digitali e pi\u00f9 live.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quale, tra gli episodi contenuti nel libro, \u00e8 stato il pi\u00f9 difficile da scrivere?<\/strong><em> Senza alcun dubbio il capitolo in cui il protagonista viene torturato, insieme ad altri, da dei trafficanti di esseri umani. Finisce nelle loro mani a causa della polizia corrotta, una vera piaga nel continente africano. Subir\u00e0 delle violenze indicibili, difficili da leggere. Quello \u00e8 un capitolo per stomaci forti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Parlando invece del tuo rapporto con la letteratura: quand\u2019\u00e8 che hai capito di voler diventare scrittore? Ci sono degli autori che ti hanno fatto esclamare \u201canch\u2019io voglio raccontare storie!\u201d?<\/strong> Da piccolo. Ho iniziato a scrivere molto giovane. Cose per lo pi\u00f9 andate perse, che non ho mai avuto il coraggio di pubblicare o di proporre. Il momento che mi ha consacrato e mi ha dato una decisa spinta forse \u00e8 stata la stesura della sceneggiatura per il mediometraggio \u201cBenvenuti a Casa Verdi\u201d. Da l\u00ec in poi \u00e8 diventata un\u2019esigenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono tre aggettivi che assoceresti alla tua storia? <\/strong><em>Dura, vera e commovente<\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari?<\/strong> <em>Mi sono dato come data dicembre del 2022. Da l\u00ec in poi incomincer\u00f2 a proporre al mondo il mio terzo romanzo, prima c\u2019\u00e8 \u201cStoria di un numero\u201d. Nel mentre sto scrivendo, e a breve rimetter\u00f2 mano al terzo scritto per la correzione e l\u2019editing.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"529\" height=\"794\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Copertina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18613\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Copertina.jpg 529w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Copertina-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&#8220;Guardavo dal finestrino uno spicchio di cielo stellato. 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