{"id":2167,"date":"2016-05-24T09:27:40","date_gmt":"2016-05-24T08:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2167"},"modified":"2017-04-03T18:20:56","modified_gmt":"2017-04-03T17:20:56","slug":"i-like-latine-loqui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2167","title":{"rendered":"I LIKE LATINE LOQUI"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>I like Latine loqui<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2170 \" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Copertina-I-like-Latine-loqui-673x1024.jpg\" alt=\"Copertina I like Latine loqui\" width=\"506\" height=\"770\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Copertina-I-like-Latine-loqui-673x1024.jpg 673w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Copertina-I-like-Latine-loqui-197x300.jpg 197w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Copertina-I-like-Latine-loqui-768x1169.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Copertina-I-like-Latine-loqui.jpg 1878w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>E\u2019 stato pubblicato dal Liceo \u201cT. L. Caro\u201d di Sarno il volume I like Latine loqui, una proposta coraggiosa e\u00a0lungimirante.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una vera rivoluzione didattica<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il volume \u00e8 il frutto del lavoro dei Proff. <strong>Anna Albero, Rosalba Ascolese, Anna Calabrese, Anna Cristina Crescenzi, Paola De Vivo, Giuseppina Di Filippo, Maria Di Florio, Elsa Franco, Gaetana Leo, Anna Loreto, Eliana Planzo, Franco Salerno (<em>curatore del volume<\/em>) <\/strong>e<strong> Teresa Squitieri svolto insieme ai loro studenti. Prefazione del Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Vastola. Postfazione del Prof. Dario Ianneci.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Obiettivo<\/strong><\/em>: far nascere il piacere di studiare la lingua latina. Scrivendo scenette di vita quotidiana e recensioni cinematografiche, riscrivendo passi della \u201cDivina Commedia\u201d, disegnando vignette, traducendo proverbi e canzoni napoletane, redigendo articoli di cronaca e di sport. Il tutto rigorosamente in latino.<\/p>\n<p>La Presentazione del volume si \u00e8 svolta marted\u00ec 17 maggio nell\u2019Aula Magna del Liceo Classico \u201cT.L.Caro\u201d di Sarno, alla presenza di un folto e qualificato pubblicato, che ha partecipato con grandissimo interesse alle <em>performance<\/em> (o, meglio, ai <em>ludi scaenici<\/em> degli studenti, tutti bravissimi). In prima fila il Provveditore agli studi di Salerno, il Dott. <strong>Renato Pagliara<\/strong>, che ha apprezzato moltissimo l\u2019originalit\u00e0 del volume e della serata. Profondamente gradita anche l\u2019iniziativa di \u201c<strong>Mon sport \u2013 Sarno<\/strong>\u201d di realizzare e donare alcune <em>t-shirt<\/em> recanti il logo della copertina del libro che \u00e8 stata curata da <strong>MediaVox Magazine<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Foto-Latine-loqui.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2169\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2169 size-full\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Foto-Latine-loqui.jpg\" alt=\"Foto Latine loqui\" width=\"1024\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Foto-Latine-loqui.jpg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Foto-Latine-loqui-300x162.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Foto-Latine-loqui-768x415.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Scoprire il piacere di studiare il Latino<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>I like Latine loqui<\/em> \u00e8 il secondo volume della \u201cBiblioteca di Lyceum\u201d (<em>Ed. Buonaiuto<\/em>). Con questo libro i docenti di Latino del Liceo \u201cT. L. Caro\u201d hanno accettato la sfida che viene dal mondo contemporaneo ed ognuno a proprio modo ha cercato di rendere attuale, interessante e piacevole la lezione di questa disciplina. Tutti gli strumenti e i percorsi sono stati messi in campo: l\u2019informatica, il disegno, il calcio, la comunicazione giornalistica, le canzoni e i proverbi napoletani, la recensione cinematografica, la riscrittura creativa. Il rapporto con l\u2019Inglese, addirittura. Con quella lingua, cio\u00e8, che ha mutuato dal Latino la sua vocazione di lingua-guida su scala planetaria.<\/p>\n<p>Di qui anche il titolo di questo volume, un esempio di linguaggio della contaminazione, portato in auge proprio dalla <em>satura<\/em> latina e dai <em>social media<\/em> (anche <em>media<\/em> \u00e8 un vocabolo latino). Scopo di questa iniziativa \u00e8, pertanto, quello di costituire un gruppo di insegnanti che attraverso un lavoro comune si scambino esperienze metodologiche ed applicative. Tutto ci\u00f2 nel quadro di un aggiornamento scientifico e didattico che ponga al centro dell\u2019attenzione l\u2019insegnamento vero, quello che poggia sul testo e non sulle opinioni altrui.<\/p>\n<p>Con le diverse modalit\u00e0 di approccio, s\u2019intende fornire a ciascun alunno delle vie di accesso personalizzate al testo. Per realizzare tale progetto, il primo suggerimento \u00e8 quello di leggere il testo letterario, per il semplice piacere di leggere, un\u2019abitudine che la Scuola non sempre rafforza, perch\u00e9 ci\u00f2 che conta \u00e8 studiare tutto ci\u00f2 che serve per l\u2019interrogazione ed i compiti in classe. Certo, leggere il testo classico latino richiede requisiti e capacit\u00e0 che si costruiscono a scuola, laddove i docenti coltivano il <em>virus<\/em> di leggere per il piacere di leggere. Con l\u2019informatica e la plurisciplinarit\u00e0, il testo si conosce dal di dentro, analizzando nel profondo la lingua: una tecnica di studio rinnovata consente un apprendimento pi\u00f9 consapevole, diverso dallo studio tradizionale che continua a muoversi sull\u2019asse storico-cronologico.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di ordinare in maniera originale e creativa ci\u00f2 che si \u00e8 andato leggendo e producendo finisce con il costituire il nucleo fondante di una nuova antologia che non viene scelta da altri, ma costruita attraverso il gusto personale. Si potranno cos\u00ec trovare vari modi di strutturare l\u2019antologia: per temi, per argomenti, per generi. Il tempo di uno <em>status-symbol<\/em> delle lingue classiche \u00e8 ormai tramontato; oggi lo studio dei classici offre una grande risorsa per la ricerca linguistica. La lingua latina era diventata dominio di regole grammaticali e soprattutto delle \u201ceccezioni\u201d. Uno studio che passava per rigoroso, ma che in realt\u00e0 si fondava e si fonda sulla descrizione della lingua e del metodo deduttivo. Appresa la regola a memoria, si passava agli esercizi. Oggi, invece, \u00e8 necessario leggere i classici (grazie ai quali <em>nani sumus super humeros gigantum<\/em>) e arricchire l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento con l\u2019esperienza dei nuovi linguaggi destinati a modificare stili di insegnamento e modalit\u00e0 di apprendimento. Questo ufficio dirigenziale ringrazia tutti coloro che con impegno, fiducia e continuit\u00e0 hanno garantito la realizzazione di questo percorso di ricerca. In particolare, un ringraziamento al Prof. Franco Salerno, che ha ideato questa pubblicazione, curandone in maniera instancabile il coordinamento complessivo.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Giuseppe Vastola,\u00a0<\/strong><\/em><em><strong>Dirigente Scolastico<\/strong><strong> Liceo \u201cT. L. Caro\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il Latino, lingua viva e attuale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Latino \u00e8 una lingua viva! Altro che morta. Ed \u00e8 viva perch\u00e9 palpita con le sue parole, i suoi suoni, i suoi significati nelle lingue europee e nella lingua parlata da noi ogni giorno. Spesso noi usiamo termini latini e non ce ne rendiamo conto: li pronunciamo e li usiamo &#8220;naturalmente&#8221;. Come quando diciamo <em>ad hoc<\/em>, <em>agenda<\/em>, <em>alter ego<\/em>, <em>a priori<\/em>, <em>e<\/em><em>x aequo, extra<\/em>, <em>f<\/em><em>orum<\/em>,\u00a0<em>gratis<\/em>, <em>in primis<\/em>, <em>lapsus<\/em>, <em>m<\/em><em>edium<\/em>, <em>quid<\/em>, <em>q<\/em><em>uorum<\/em>, <em>raptus<\/em>, <em>r<\/em><em>ebus<\/em>, <em>referendum<\/em>,\u00a0<em>s<\/em><em>ponsor<\/em>, <em>virus<\/em> e <em>ultimatum<\/em>. E, allora, sarebbe coerente ripristinare questa &#8220;naturalit\u00e0&#8221; nell&#8217;insegnamento della lingua latina e fare in modo che prendesse piede anche la diffusione di intere frasi idiomatiche per effettuare un &#8220;retto conversare&#8221;. &#8220;Naturalmente&#8221; in modo corretto. In questa maniera eviteremmo errori diffusi come <em>conditio sine qua non<\/em>: \u00e8 noto, infatti, che <em>conditio<\/em> significa &#8220;fondazione di una citt\u00e0&#8221; o &#8220;atto del condire&#8221; e non (come erroneamente si pensa) &#8220;condizione&#8221;, che in latino si esprime invece con il lessema <em>condicio<\/em>. Noi docenti del Liceo \u201cT. L. Caro\u201d di Sarno abbiamo pensato di condensare nel libro <em>I like Latine loqui <\/em>alcune esperienze di Latino \u201csoave e vivo\u201d realizzate con i nostri studenti: dalle scenette alle vignette, dalla traduzione dei proverbi napoletani alle recensioni cinematografiche, dall\u2019attualizzazione dei testi letterari alla telecronaca di partite di football, <em>vel rectius<\/em>, di <em>pedifollium<\/em>. Il tutto rigorosamente in latino. Un latino piegato alle esigenze del mondo computerizzato e internettuale. E cos\u00ec il \u201ccaff\u00e8\u201d diventa nei nostri testi <em>potio arabica<\/em>, il quotidiano <em>ephemeris<\/em> e la \u201ce-mail\u201d <em>epistula-electronica<\/em> o, per abbreviazione, <em>e-e<\/em>. Per questo non potevamo non scegliere come simbolo per il nostro libro quello del delfino con l\u2019\u00e0ncora, con cui Aldo Manuzio, <em>Magister imprimendorum librorum<\/em>, dal 1502 caratterizz\u00f2 le sue pubblicazioni. Nell\u2019immagine, che voi lettori troverete in questa pagina, il delfino simboleggia la velocit\u00e0 e l&#8217;\u00e0ncora la solidit\u00e0. Questa dialettica, incarnata peraltro dal motto latino <em>Festina lente<\/em>, pu\u00f2 essere applicata allo studio del latino piacevole: la rapidit\u00e0 dell\u2019intuizione e la solidit\u00e0 del possesso delle conoscenze. Il nostro \u00e8 un <em>experimentum<\/em>. Poi, sicuramente, &#8220;di retro a noi con miglior voci&#8221;, altri perfezioneranno l&#8217;operazione e la porteranno <em>ad altiora<\/em> o <em>ad meliora<\/em> o <em>ad superiora<\/em> (espressioni, che sono meno banali del convenzionale e ormai massificato <em>ad maiora<\/em>).<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Franco Salerno,\u00a0<\/strong><strong>Curatore del volume I like Latine loqui<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>Guarda l&#8217;album di fotografie\u00a0della Presentazione del 17 maggio 2016<\/em><\/strong><\/span><em>: clicca\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mediavoxmagazine\/photos\/?tab=album&amp;album_id=865112406965697\">QUI<\/a><\/strong>.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>I like Latine loqui E\u2019 stato pubblicato dal Liceo \u201cT. 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