{"id":24198,"date":"2022-11-26T09:18:39","date_gmt":"2022-11-26T08:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=24198"},"modified":"2022-11-26T15:24:45","modified_gmt":"2022-11-26T14:24:45","slug":"la-fotografia-analogica-e-pura-magia-intervista-al-maestro-enzo-rosamilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=24198","title":{"rendered":"\u201cLa fotografia analogica \u00e8 pura magia\u201d: intervista al maestro Enzo Rosamilia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><b>E<\/b>nzo Rosamilia<\/strong> \u00e8 un fotografo e artista italiano, autore di oltre un centinaio di opere fotografiche. \u00c8\u00a0famoso per aver sviluppato un metodo unico di stampa fotografica sulla carta fatta a mano, prodotta\u00a0nella citt\u00e0 di Amalfi. <strong>Enzo<\/strong> ha iniziato a occuparsi di fotografia verso la fine degli anni Settanta, e da\u00a0quel momento non ha pi\u00f9 smesso: una vera folgorazione che lo ha spinto a creare opere, simili a\u00a0dipinti, apprezzate in tutto il mondo. Le sue fotografie sono state esposte in decine di Paesi, tra i\u00a0quali Italia, Francia, Spagna, Brasile, Russia, Belgio e Corea del Sud.<br>Tra le sue opere un posto speciale \u00e8 riservato agli scrittori della letteratura russa, come A.P.\u00a0Checova, N.V. Gogolya, M.A. Bulgakova. Proprio per questo, il 30 ottobre 2022 il Museo-Teatro\u00a0Casa Bulgakovsky di Mosca ha ospitato la presentazione del numero di ottobre della rivista\u00a0\u201cAccademia della Moda\u201d. Il magazine, infatti, ha dedicato per la prima volta una copertina a <strong>Enzo\u00a0Rosamilia<\/strong>, e in occasione dell\u2019evento sono state presentate le opere del maestro dedicate a\u00a0Bulgakov e al romanzo \u201cIl maestro e Margherita\u201d.<br>Una delle peculiarit\u00e0 dell\u2019arte di <strong>Enzo Rosamilia<\/strong> \u00e8 la fusione tra fotografia, pittura e letteratura, un\u00a0felice connubio che si \u00e8 esteso anche alla moda. Durante l\u2019evento, infatti, \u00e8 stata presentata la\u00a0collezione del marchio fashion \u201cBritishka\u201d di Svetlana Topalova.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24210\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong><span class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24212\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come nasce l\u2019idea di realizzare fotografie ispirate alle opere della letteratura russa?<\/strong><br><em>Sono gi\u00e0 diversi anni che realizzo delle opere dedicate ai grandi maestri della letteratura russa.&nbsp;Tutto \u00e8 partito con il mio primo viaggio in Russia nel 2013, quando un\u2019amica gallerista organizz\u00f2&nbsp;per me due mostre. A Taganrog, la citt\u00e0 natale di \u010cechov, ho avuto un\u2019accoglienza eccezionale: la&nbsp;mostra fu un successo e per me fu un\u2019emozione grandissima conoscere i luoghi in cui aveva vissuto&nbsp;\u010cechov. Fu allora che decisi di realizzare delle opere dedicate al suo lavoro, una sfida di&nbsp;interpretazione dei suoi racconti che culmin\u00f2 nel 2015 con una mostra, inserita tra gli eventi&nbsp;dedicati ai festeggiamenti dei 155 anni della nascita di \u010cechov. A quel punto ebbi l\u2019idea di&nbsp;realizzare un ciclo di fotografie dedicate a Bulgakov e al celebre romanzo \u201cIl Maestro e&nbsp;Margherita\u201d. La prima mostra si tenne a Mosca nel 2019, e anche quella si rivel\u00f2 un successo.&nbsp;Questa volta la sfida era ancora pi\u00f9 ardua, perch\u00e9 Il Maestro e Margherita \u00e8 un\u2019opera con tratti&nbsp;inquietanti e surreali. Ma per me \u00e8 stato un lavoro molto interessante, mi ha coinvolto totalmente.&nbsp;L\u2019ultimo che ho fatto \u00e8 un lavoro su Gogol che avrei dovuto a esporre a ottobre. La mostra, per\u00f2, \u00e8&nbsp;stata posticipata a causa delle difficolt\u00e0 legate al trasporto delle mie opere fino in Russia.<br><\/em><strong><br>Lei ha esposto opere in vari paesi del mondo. Ma qual \u00e8 il lavoro di cui \u00e8 pi\u00f9 fiero?&nbsp;<\/strong><em>Ogni foto&nbsp;che ho scattato mi ha sempre suscitato un interesse particolare. Tra le tante, ce n\u2019\u00e8 una: \u00e8 la foto di&nbsp;due anfore che ho scattato nel 1981 a Pompei. \u00c8 stata una delle mie foto pi\u00f9 pubblicate, addirittura&nbsp;la Biblioteca Nazionale di Parigi ne acquist\u00f2 10 per averle in archivio.<\/em><strong><br><br>La sua tecnica fotografica \u00e8 diventato il suo marchio di fabbrica, ci\u00f2 che la rende&nbsp;immediatamente riconoscibile. Come nasce l\u2019idea di creare fotografie simili a dipinti?&nbsp;<\/strong><em>Quando&nbsp;frequentavo il corso di pittura all\u2019Accademia di Belle Arti usavo la carta di Amalfi per gli&nbsp;acquerelli. Un giorno andai ad Amalfi per acquistarla e, mentre ero in macchina, tra me e me mi&nbsp;chiesi se fosse stato possibile utilizzarla anche per stampare delle fotografie. Appena tornai a casa&nbsp;immersi un pezzo di carta nell\u2019acqua e lo lasciai l\u00ec tutta la notte, per tastarne la resistenza. La&nbsp;carta resse bene e allora iniziai a cercare il modo per poter stampare. Partii da una vecchia&nbsp;formula sull\u2019emulsione al bromuro di argento, che avevo trovato in un volume di chimica che&nbsp;risaliva all\u2019Ottocento . Ho dovuto fare numerosi tentativi e sperimentare di continuo per qualche<\/em> <em>anno, prima di trovare le dosi giuste e ottenere un buon risultato. Non ho mai ceduto, fino a quando&nbsp;non ho trovato la formula pi\u00f9 adatta a me. Penso di essere l\u2019unico a stampare su questa carta, ma&nbsp;su alcune foto intervengo direttamente con la colorazione a mano, realizzata con i colori&nbsp;all\u2019anilina. Quando nel 1995 feci una mostra nella galleria San Fedele di Milano, un critico del&nbsp;Corriere della Sera mi dedic\u00f2 un articolo che intitol\u00f2 \u201cIncontro felice tra pittura e fotografia\u201d. Fu&nbsp;una grande soddisfazione.<\/em><strong><br><br>Secondo lei, cosa distingue una buona foto da una che non lo \u00e8?<em>&nbsp;<\/em><\/strong><em>La prima cosa \u00e8 il contenuto.&nbsp;La tecnica \u00e8 importante, ma fino a un certo punto. Diciamo che un buon contenuto, se abbinato alla&nbsp;tecnica, \u00e8 ci\u00f2 differenzia una buona foto da una che non lo \u00e8. Io preferisco lavorare in bianco e&nbsp;nero anche se \u00e8 pi\u00f9 difficile rendere le sfumature e, a differenza del colore, non si possono&nbsp;mascherare le imperfezioni. Con il bianco e nero bisogna essere pi\u00f9 precisi, ma per me le fotografie&nbsp;in bianco e nero sono pi\u00f9 espressive e realistiche di quelle a colori.<\/em><strong><br><br>Lei afferma che \u201cLe persone si uniscono prima di tutto a un livello culturale e, solo poi, a uno&nbsp;economico e politico\u201d. Cosa pensa dell\u2019operazione di censura culturale operata dagli ambienti&nbsp;accademici italiani nei confronti della Russia, durante i primi mesi di guerra in Ucraina?&nbsp;<\/strong><em>Per&nbsp;me la censura \u00e8 inaccettabile. La cultura e l\u2019arte sono al di sopra di tutto e la Russia, a differenza&nbsp;nostra, non ha mai censurato gli artisti occidentali. Tutto quello che sta succedendo nel mondo \u00e8&nbsp;inaccettabile, la guerra non porta niente di buono a nessuno, se non a quelli che hanno interesse&nbsp;nel vendere armi. Appena mi sar\u00e0 possibile ritorner\u00f2 in Russia per la mostra dedicata a Gogol.<\/em><strong><br><br>Viviamo in una societ\u00e0 in cui tutto ci\u00f2 che ci circonda \u00e8 filtrato dalle immagini. Quale ruolo ha&nbsp;oggi la fotografia artistica?&nbsp;<\/strong><em>Espressivit\u00e0 e comunicazione. La fotografia artistica deve&nbsp;comunicare delle emozioni e riuscire a coinvolgere il pubblico. Questo \u00e8 molto difficile, soprattutto&nbsp;oggi, in un mondo completamente digitalizzato. Il digitale non va demonizzato, ma devo dire che ci&nbsp;ha tolto tanto, in primis il contatto con la materia. Per me la fotografia digitale non ha un\u2019anima ed&nbsp;\u00e8 per questo che continuo a lavorare in analogico: vedere apparire l\u2019immagine durante lo sviluppo&nbsp;della pellicola \u00e8 sempre una magia, un\u2019emozione che non si pu\u00f2 descrivere!<\/em><strong><br><br>Lei \u00e8 anche docente di Fotografia al Liceo Artistico di Salerno. Quali consigli darebbe ai&nbsp;ragazzi che esprimono il desiderio di intraprendere la carriera del fotografo professionista?&nbsp;<\/strong><em>Da settembre sono ufficialmente in pensione e quindi posso finalmente dedicarmi di pi\u00f9 alla mia&nbsp;attivit\u00e0 artistica. Quello che mi sento di consigliare \u00e8 di credere in quello che vogliono fare e di&nbsp;metterci tantissima passione e sacrificio: senza questi elementi non si ottiene nulla! Purtroppo,&nbsp;negli ultimi anni, ho potuto constatare che ci sono sempre pi\u00f9 giovani che non accettano consigli e&nbsp;si sentono subito arrivati. La fotografia digitale e i social media hanno peggiorato la situazione.&nbsp;Chi vuole intraprendere questo mestiere deve lavorare tanto e fare dei sacrifici. Io ho iniziato ad&nbsp;appassionarmi alla fotografia grazie a mio fratello Antonio che aveva uno studio fotografico. Avevo&nbsp;circa 13 anni quando entrai per la prima volta nella sua camera oscura, mentre lui stava&nbsp;sviluppando delle foto. Lui \u00e8 stato il mio maestro, ricordo che passavamo le nottate a sviluppare&nbsp;pellicole e devo dire grazie a lui se sono arrivato fino a qui. Perci\u00f2 i ragazzi devono essere pi\u00f9&nbsp;modesti: per arrivare a dei risultati bisogna fare tanta gavetta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-3-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24211\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Enzo-Rosamilia-il-maestro-e-Margherita-3.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>Biografia<\/strong> | <em><strong>Enzo Rosamilia<\/strong> si \u00e8 formato all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Fin dai primi anni \u201980 insegna&nbsp;alla scuola d\u2019arte \u00abSabatini\/Menna\u00bb di Salerno, dove ha lavorato come professore associato. \u00c8&nbsp;membro del consiglio di esperti Dell\u2019Unione Artistica Eurasiatica. Enzo scatta delle foto su una macchina fotografica a pellicola. Tuttavia, non utilizza apparecchiature&nbsp;luminose e lavora solo in condizioni della luce naturale.<\/em><\/span><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Enzo Rosamilia \u00e8 un fotografo e artista italiano, autore di oltre un centinaio di opere fotografiche. \u00c8\u00a0famoso per aver sviluppato un metodo unico di stampa <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=24198\" title=\"\u201cLa fotografia analogica \u00e8 pura magia\u201d: intervista al maestro Enzo Rosamilia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":49,"featured_media":24208,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-24198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24198"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24238,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24198\/revisions\/24238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}