{"id":2618,"date":"2016-07-23T08:57:56","date_gmt":"2016-07-23T07:57:56","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2618"},"modified":"2016-07-23T08:58:13","modified_gmt":"2016-07-23T07:58:13","slug":"the-american-dream","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2618","title":{"rendered":"THE AMERICAN DREAM \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cAnd so even though we face the difficulties of today and tomorrow, I still have a dream. It is a dream deeply rooted in the American Dream\u201d (<strong>Martin Luther King<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Le radici del \u201csogno americano\u201d sono salde e ben piantate nei cuori di ogni statunitense!<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019America: terra di opportunit\u00e0 e di speranze, di ricchezza e di desideri. Le 50 stelline scintillanti, ammaliatrici, simili a dolci melodie di sirene per ignari marinai, creano l\u2019illusione di un sogno che si tocca con mano. Era il 12 ottobre 1492. L\u2019America si apprestava a diventare un nuovo inizio per tanti, una possibilit\u00e0 di migliorare per pochi, una cura per il cancro terminale che attanagliava gli animi degli abitanti del vecchio continente. Era proprio in questo profumo di ottimismo che si stava disegnando silenziosamente il profilo di un fenomeno politico, economico e culturale di portata mondiale: <strong><em>The American Dream<\/em><\/strong>. Il progetto prende definitivamente forma a met\u00e0 dell\u2019800, quando la rivoluzione industriale approda sulle coste americane e la \u201c<strong>Corsa all\u2019oro<\/strong>\u201d affanna gli animi dei pi\u00f9 impavidi. Il <em>trend<\/em> di base \u00e8 il guadagnare quanto pi\u00f9 si pu\u00f2, senza dare peso alle modalit\u00e0 con cui questo denaro viene guadagnato. L\u2019importante \u00e8 sognare che sia attraverso una poesia, un libro, una canzone, un film\u2026<\/p>\n<p>\u201cArmati e senza paure, mangiamo, beviamo, dormiamo, amiamo\u201d recita la poesia <em>Noi due ragazzi che stretti ci avvinghiamo<\/em> di <strong>Walt Whitman<\/strong>. In un periodo, in cui l\u2019identit\u00e0 poetica non \u00e8 ben delineata, Whitman si erge a cantore epico delle americane virt\u00f9. Di tra le righe dei suoi versi si libera <em>the soul<\/em> del sogno americano, ruggente e sfrenato, slancio mistico teso a rappresentare tutto ci\u00f2 che l\u2019America \u00e8 ed ambisce ad essere: vivere \u201ca gomiti in fuori e pugni serrati\u201d e \u201crespirando aria, bevendo acqua, danzando sui prati o sulle spiagge\u201d. Da impavido capitano conduce la nave della poesia americana su mari mai solcati prima. E chiss\u00e0 se non sia riuscito addirittura a superare i precedenti poetici europei, ai posteri l\u2019ardua sentenza! Non \u00e8 da meno <strong>Horatio Algere Jr<\/strong>, il quale con le sue <em>dime novels<\/em> si \u00e8 conteso con il pi\u00f9 celebre <strong>Mark Twain<\/strong> il primato di cantore delle gesta dei poveri. Il <em>fil rouge<\/em> di tutti i suoi romanzi \u00e8 il conseguire il successo nelle avversit\u00e0. Protagonisti indiscussi delle <em>novels<\/em> sono ragazzi poveri, che non mirano all\u2019estrema ricchezza ma ad una agiatezza borghese. Sognatori con i piedi per terra, lavoratori con un pizzico di fortuna, ma lontani dal <strong>David Copperfield<\/strong> di <strong>Dickens<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019intento di questi primi autori \u00e8 costruire intorno al sogno americano una maschera di fascino misto ad incorruttibilit\u00e0, rispettando i dettami della <em>kalokagath\u00eca<\/em> platonica; ben presto, purtroppo, la maschera cade! Ed ecco che il sogno lascia spazio all\u2019illusione di uno, nessuno e centomila attori. L\u2019avvento del \u2019900 \u00e8 un ruggito che scuote l\u2019America, scacciando via i fantasmi del secolo precedente. Cavalcando l\u2019onda oscura del primo conflitto mondiale, i <strong><em>Roaring Twenties<\/em> <\/strong>risuonano pi\u00f9 che mai. Anni frenetici. Anni in cui l\u2019oscurit\u00e0 delle tenebre \u00e8 velata da una patina di dorato candore e lucentezza. Anni dominati dal <strong>Proibizionismo<\/strong> e dai mille modi con cui esso veniva eluso. Gli anni del <strong><em>Grande Gatsby<\/em><\/strong>. \u201cCredeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi. Allora ci \u00e8 sfuggito, ma non importa; domani correremo pi\u00f9 forte, allungheremo le braccia ancora di pi\u00f9\u2026E un bel mattino\u2026\u201d. Jay Gatsby \u00e8 dilacerato dagli spiriti di tre fasi differenti della vita, come <strong>Scrooge<\/strong>: il passato, la culla del sogno americano, il suo; il presente, grembo freddo in cui nutre la sua calda illusione; il futuro che ha la voce di <strong>Daisy<\/strong>, una voce che per\u00f2 non udr\u00e0 mai pi\u00f9. Le fiammeggianti parole di <strong>Fitzgerald<\/strong> squadernano davanti agli occhi estasiati dei lettori una verit\u00e0 lampante epper\u00f2 dolorosa: seguire un sogno deviato e deviante porta sulla strada dell\u2019illusione corrosiva.<\/p>\n<p>Negli anni successivi, molte sono le personalit\u00e0 artistiche che, sulla scia di Fitzgerald, mostrano le ambiguit\u00e0 palesi che il \u201csogno americano\u201d reca con s\u00e9. <strong><em>Quarto potere<\/em><\/strong> di <strong>Orson Welles<\/strong> \u00e8 uno degli esempi migliori. Seduti in un vecchio cinema americano, la pellicola proietta pian piano il disgregarsi dell\u2019<em>American Dream<\/em>. Si materializza quella caduta tanto temuta e dovuta sostanzialmente alla quantit\u00e0 eccessiva di risorse accumulate con la scusante di \u201cgiovane nazione\u201d.<\/p>\n<p>Non meno scoraggiante \u00e8 la tematica di fondo dell\u2019album <strong><em>Wrecking Ball<\/em> <\/strong>di <strong>Bruce Springsteen<\/strong>. Note lente, come lenta \u00e8 la realizzazione di aver toccato il fondo ed \u00e8 ora, secondo il cantante, di smascherare e denunciare coloro i quali hanno condotto l\u2019America ed il suo sogno a tanto. Il tempo e le persone hanno gradualmente trasformato il \u201csogno americano\u201d, rendendolo l\u2019ombra di se stesso, un mero termine privo di reale significato. Ma non sarebbe pi\u00f9 giusto che tutti noi, persone comuni, vivessimo <em>day by day<\/em> un \u201csogno americano\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u201cAnd so even though we face the difficulties of today and tomorrow, I still have a dream. 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