{"id":2837,"date":"2016-09-06T19:00:56","date_gmt":"2016-09-06T18:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2837"},"modified":"2016-09-08T08:18:06","modified_gmt":"2016-09-08T07:18:06","slug":"il-tempo-caldo-delle-mosche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2837","title":{"rendered":"Il tempo caldo delle mosche"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2841 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0002.jpg\" alt=\"IMG-20160906-WA0002\" width=\"185\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0002.jpg 1066w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0002-200x300.jpg 200w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0002-768x1153.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0002-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/>Dopo\u00a0la presentazione tenutasi lo scorso 17 maggio, presso l\u2019aula Consiliare del Comune di Sarno (SA) del suo ultimo romanzo <strong>\u201c<\/strong><strong>Il tempo caldo delle mosche<\/strong><strong>\u201d <\/strong><strong>(<\/strong>Watson edizioni<strong>,<\/strong> <strong>2015)<\/strong>, abbiamo avuto il piacere di re-incontrare il dott. <strong>Vincenzo Restivo<\/strong>, giovane scrittore casertano, di Marcianise per essere precisi.<\/p>\n<p>Ragazzo di sottile e vasta cultura, dai poliedrici interessi e socialmente impegnato con l\u2019Associazione RAIN di Caserta, di cui \u00e8 consigliere, che si batte per la difesa e la tutela dei diritti LGBT.<\/p>\n<blockquote>\n<figure id=\"attachment_2840\" aria-describedby=\"caption-attachment-2840\" style=\"width: 354px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2840\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2840\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche.jpg\" alt=\"Copertina de &quot;Il tempo caldo delle mosche&quot;\" width=\"354\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche.jpg 857w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche-214x300.jpg 214w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche-768x1075.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cover-il-tempo-caldo-delle-mosche-731x1024.jpg 731w\" sizes=\"auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2840\" class=\"wp-caption-text\">Copertina de &#8220;Il tempo caldo delle mosche&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>\u201cIl tempo caldo delle mosche\u201d. La trama:<\/strong>Martin \u00e8 un sedicenne che affronta il delicato processo di \u201cformazione\u201d attraverso un susseguirsi di vicende molto pi\u00f9<br \/>\ngrandi di lui. Segreti, morti violente, omicidi innocenti. All\u2019interno di una comunit\u00e0 contadina che trascorre i giorni a coltivare la terra ed ad allevare il bestiame, dove il tempo \u00e8 scandito dal ciclo naturale delle stagioni, si annida il male, l\u2019oscurit\u00e0, l\u2019invidia e la bramosia. Siamo in estate, il caldo \u00e8 afoso, l\u2019aria riscalda i polmoni ad ogni respiro e le mosche<br \/>\nrendono tutto pi\u00f9 insopportabile, specie quando si posano sulla pelle sudata ed appiccicosa. Il duro lavoro nei campi e nelle stalle si interrompe solo per adempiere ai doveri religiosi: ogni azione umana, seppur \u00a0infima agli occhi degli estranei, deve essere compiuta perch\u00e9 <em>\u201csta bene agli occhi di Dio\u201d<\/em>. Il fine giustifica l\u2019agire. Il giovane Martin, un adolescente preda dei continui attacchi di asma, vive con i genitori, un padre-padrone severo e violento, ed una madre timorosa di Dio soggiogata dai precetti della religione evangelica. E poi l\u2019aiutante ventenne assunto dal padre, l\u2019aitante Caleb di cui Martin segretamente si innamora. Martin e Caleb, nei pomeriggi vuoti e torridi, quando liberi dal lavoro, attraversano i vasti campi di tabacco fino ad arrivare dalla professoressa di francese, la signorina Eva Besson, per spiarla dalla finestra visto che la donna ha la strana abitudine di girare seminuda per casa. Eva Besson, la donna del mistero, portatrice di sventure e custode di intimi segreti, additata e malvista da tutti i membri della comunit\u00e0: le donne la invidiano, perch\u00e9 Eva \u00e8 bella e sensuale; gli uomini la bramano e la desiderano perch\u00e9 \u00e8 il sogno erotico, il piacere irraggiungibile. Ma con Eva ci sono i corvi che gracchiano ad ogni cattivo presagio. Il male \u00e8 arrivato ed ha toccato tutti gli abitanti della comunit\u00e0, sporcando le loro mani e macchiando le loro anime.Il testo si presta ad una facile e scorrevole lettura, nonostante i temi trattati. Sar\u00e0 anche per la scelta dell\u2019autore di comporre capitoli brevi che catturano l\u2019attenzione del lettore che, avido di scoprire cosa sta per accadere e come evolveranno le storie e le vite dei personaggi descritti, prosegue nella lettura senza mai interrompersi. La trama \u00e8 coinvolgente, una traslazione, in stile misto tra il thriller ed il giallo, di tematiche sociali attuali: l\u2019omosessualit\u00e0, la pedofilia, l\u2019usura, la violenza sulle donne.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>L\u201911 maggio 2016 \u00e8 stata approvata la legge sulle unioni civili. Il 17 maggio 2016 si \u00e8 svolta la giornata mondiale contro l\u2019omofobia. Due date importanti, comunque significative. Ma per tutelare un diritto naturale dell\u2019uomo occorre, oggi, davvero una legge ad hoc?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Faccio parte della RAIN, associazione LGBT casertana, e per lungo tempo abbiamo, come associazione, tentato di coinvolgere gli enti ed i comuni della provincia ad eventi e dibattiti in merito ma ci hanno sempre negato ogni forma di collaborazione o di partecipazione. Ci hanno letteralmente chiuso le porte in faccia. Anche l\u2019amministrazione del mio paese \u00e8 stata assente e mi sono sentito come messo da parte e discriminato, quasi uno straniero in patria. Purtroppo si, nel 2016 c\u2019\u00e8 ancora bisogno di una legge che tuteli ma che ancor prima riconosca i diritti degli omosessuali. Ma la lotta \u00e8 ancora lunga, poich\u00e9 con la legge sulle unioni civili sono stati riconosciuti dei diritti, alle coppie gay ed alle coppie di fatto, ma solo in parte. Ed \u00e8 qui che devono intervenire le associazioni che non hanno alcun ruolo politico, precisiamo, ma hanno lo scopo di garantire agli omosessuali di vivere meglio in una realt\u00e0 che ancora li discimina.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Credi che la discriminazione verso gli omosessuali e l\u2019omosessualit\u00e0 sia conseguenza di una carenza educativa anche scolastica?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Tutto parte dall\u2019educazione e dalla scuola. Penso siamo tutti d\u2019accordo su questo. Tanto \u00e8 vero che come associazione siamo andati in giro per diverse scuole del casertano per dei confronti e delle discussioni sul tema, ed abbiamo riscontrato molta confusione nei ragazzi, non solo nella fascia di et\u00e0 12-14 anni, ma anche dai 14 anni in su. Non si tratta, quindi, di una differenza generazionale, ma di una carenza educativa di base. O meglio ancora di disinformazione. Come \u00e8 stato per la teoria gender, uno spauracchio, una teoria che non \u00e8 mai esistita. Un tentativo di dare un\u2019educazione giusta, sessuale, al ragazzo ma con le conseguenze che conosciamo. Insegnare e far capire ai pi\u00f9 piccoli cos\u2019\u00e8 la \u201cdiversit\u00e0\u201d, che oltre alla sessualit\u00e0 tra uomo e donna esiste un\u2019altra forma di sessualit\u00e0, \u00e8 un arricchimento personale e culturale importante per la crescita adolescenziale.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Come la scuola anche la famiglia rappresenta un punto di partenza, il momento della formazione. Nel tuo libro rappresenti, anche in maniera allegorica, una famiglia molto particolare ma \u201cfiglia dei tempi\u201d, quella del giovane Martin: un padre padrone, una madre soggiogata dalla religione, un figlio che si sente escluso.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>In effetti si, la famiglia descritta nel libro \u00e8 una famiglia dei nostri tempi. Il padre-padrone, che impartisce ordini. La madre repressa e soggiogata dai precetti religiosi. Il figlio, Martin, con le sue mancanze, pieno di allergie, smilzo e magro, che vorrebbe ricevere pi\u00f9 attenzioni dal padre. La mia \u00e8 una descrizione allegorica. Le allergie e le carenze fisiche del giovane protagonista, invero, rappresentano un po\u2019 quelle che sono le problematiche sociali moderne: dalla droga, all\u2019omosessualit\u00e0 all\u2019insofferenza sociale. Martin \u00e8 omosessuale, segretamente innamorato dell\u2019amico, il manovale Caleb, e non riesce a capire quello che prova perch\u00e9, purtroppo, vive in una societ\u00e0 dove l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 assolutamente bandita, non se ne parla. La rappresentazione, in un certo senso, della nostra societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nel tuo romanzo vengono inseriti molti simboli. In particolare \u00e8 continuo il richiamo alle mosche, sempre presenti e fastidiose al pari del caldo soffocante della stagione in corso. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl tempo caldo delle mosche\u201d, insieme con <strong>\u201c<\/strong><strong>L\u2019abitudine del coleottero<\/strong><strong>\u201d<\/strong> ed a <strong>\u201c<\/strong><strong>Quando le cavallette vennero in citt\u00e0<\/strong><strong>\u201d<\/strong>, entrambi pubblicati dalla Watson edizioni nel 2013 e nel 2015, costituisce una vera e propria trilogia, la \u201cTrilogia degli insetti\u201d, dove l\u2019insetto ne rappresenta il fil rouge. Sono tre libri dove, all\u2019interno della narrazione, si fa riferimento alla simbologia dell\u2019insetto. Questo richiamo nasce, prima, dalla passione che ho sempre avuto per gli insetti. Sin da piccolo li raccoglievo, collezionavo riviste entomologiche e riproducevo modellini di insetti in plastica.\u00a0E poi perch\u00e9 ho riflettuto tanto sulla repulsione e sul ripudio che si ha per questo micro mondo, che \u00e8 poi affascinante. \u00c8 un po\u2019 lo stesso ripudio che proviamo verso la\u00a0\u00a0\u00a0diversit\u00e0. Le mosche rappresentano, in un certo senso, la decomposizione della comunit\u00e0 riportata nel romanzo, ed in generale della societ\u00e0 di oggi, affascinata dal cambiamento ma che, allo stesso tempo, non riesce a raggiungerlo ed a toccarlo, ne \u00e8 spaventata perch\u00e9 legata a certe concezioni e canoni che si impone per vivere secondo un proprio equilibrio. Ma non sar\u00e0 mai cos\u00ec!! A pensarci, la mosca \u00e8 un po\u2019 come il grande fratello, quella che vede e sa tutto!! Mentre tutti gli altri personaggi del romanzo sono omodiegetici, la mosca non \u00e8 omodiegetica. Lei guarda tutto: sta da Caleb come sta a casa di Martin, sta da Eva Besson.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>E poi ci sono gli spaventapasseri che agitano le notti del giovane Martin. I corvi che accompagnano la signorina Eva Besson.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Gli spaventapasseri hanno a che fare, da un lato, con una mia personale fobia infantile, dall\u2019altro sono un richiamo alla favola del \u201cMago di Oz\u201d. Il \u201cMago di Oz\u201d \u00e8 un racconto onirico e per me \u00e8 molto importante il sogno nei romanzi e nelle storie che racconto. Il sogno \u00e8 l\u2019unico attimo di evasione dei miei personaggi: con il sogno loro evadono in un\u2019altra dimensione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il corvo in qualche modo da l\u2019idea di aggressivit\u00e0. In alcuni periodi della sua vita Eva ha bisogno dell\u2019aggressivit\u00e0, di qualcuno pi\u00f9 aggressivo di lei. Eva \u00e8 una donna che dalla vita ha ricevuto solo delle sconfitte, non ha mai vinto. Ed il corvo \u00e8 l\u00ec come a volerla proteggerla in qualche modo. Il corvo non solo l\u2019avverte quando c\u2019\u00e8 qualcosa che non va, ma, nello stesso tempo, \u00e8 anche motivo della non inclusione di Eva all\u2019interno del gruppo. Vedere questa donna che si porta sempre dietro uno stormo di corvi, fa di lei una reietta, una strega, una persona da evitare. Per\u00f2 tutti la desiderano. Ricorda, per certi versi, il personaggio di \u201cMalena\u201d. Eva \u00e8 bellissima ed avvenente, donna esotica venuta da un altro mondo, che vive in una societ\u00e0 dove la maggior parte delle donne, vecchie e racchie, imbruttite dal lavoro e dalla fatica, la guardano con invidia perch\u00e9 vorrebbero essere lei. E gli uomini vorrebbero possederla. Ed il corvo sta li per dare ad Eva quell\u2019aggressivit\u00e0 che le manca per combattere, da sola, contro il mondo.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Che cosa ti proponi di scrivere per il prossimo futuro?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Sto lavorando ad un nuovo romanzo, dalle tematiche sociali abbastanza simili ai precedenti, che dovrebbe uscire per i primi di dicembre di quest\u2019anno in concomitanza con la fiera \u201cPi\u00f9 libri Pi\u00f9 liberi\u201d che si terr\u00e0 proprio agli inizi di dicembre, dove, appunto, verr\u00e0 presentato. La protagonista sar\u00e0 una ragazza transessuale e del rapporto che vive con gli zii dai quali si trasferisce, insieme alla sorella autistica, dopo la morte della madre. Quindi una sorta di doppia accettazione della diversit\u00e0: il transessualismo e l\u2019autismo. Una sorta di tripudio della diversit\u00e0 che poi diventa normalit\u00e0. Rispecchia, per certi versi, la realt\u00e0 che poi vivo in prima persona. C\u2019\u00e8 sempre un po\u2019 di realt\u00e0 in quello che scrivo, inevitabilmente.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 doveroso porgere i miei personali ringraziamenti al dott. Restivo. Anzi a Vincenzo. Mi ha dimostrato piena disponibilit\u00e0 e collaborazione:\u00a0un ragazzo molto simpatico ed umile, aperto al confronto ed allo scambio di opinioni, qualunque sia l\u2019argomento di discussione.\u00a0Attendiamo la sua prossima pubblicazione e gli rivolgiamo un grande in bocca al lupo per ogni tipo di impegno personale, sociale e letterario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2842\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2842 aligncenter\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003.jpg\" alt=\"IMG-20160906-WA0003\" width=\"1365\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003.jpg 1365w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003-150x150.jpg 150w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003-300x300.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003-768x768.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG-20160906-WA0003-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1365px) 100vw, 1365px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Dopo\u00a0la presentazione tenutasi lo scorso 17 maggio, presso l\u2019aula Consiliare del Comune di Sarno (SA) del suo ultimo romanzo \u201cIl tempo caldo delle mosche\u201d (Watson <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=2837\" title=\"Il tempo caldo delle mosche\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":21,"featured_media":2847,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[31,28,137,790,142],"class_list":["post-2837","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-cultura","tag-libro","tag-presentazione","tag-romanzo","tag-volume"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2837"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2861,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2837\/revisions\/2861"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}