{"id":3385,"date":"2016-12-15T18:23:55","date_gmt":"2016-12-15T17:23:55","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=3385"},"modified":"2016-12-15T18:32:36","modified_gmt":"2016-12-15T17:32:36","slug":"il-natale-rivelato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=3385","title":{"rendered":"IL NATALE RIVELATO"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Simboli ed enigmi del Natale<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Una delle chiavi possibili di lettura del complesso universo del Natale \u00e8 quella che attraversa quattro Grandi Enigmi, che si presentano sotto coppie simboliche: il Sole e la Luna, il Divino e il Bestiale, la Vita e la Morte, l&#8217;Oscurit\u00e0 del Profano e la Conoscenza sapienziale.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Il Sole e la Luna<\/strong>. Nei Vangeli la nascita di Ges\u00f9 non viene collocata a dicembre, ma tra primavera e autunno, periodo in cui si esercitava la pastorizia e si compivano dei riti collegati all&#8217;equinozio di primavera. Il Sole, dunque, gi\u00e0 esaltato nel culto pagano di Mitra, acquista nuova pregnanza sacra nella tradizione evangelica: \u00e8 Cristo il Sol oriens o Sole Nascente.<\/p>\n<p>Alcune penetranti analisi antropologiche (si vedano le tesi di Alfredo Cattabiani) hanno visto incarnato l&#8217;elemento del &#8220;tramonto&#8221; del Sole -che, tra l&#8217;altro, va di pari passo con il &#8220;finir&#8221; dell&#8217;anno- nel personaggio di Giuseppe, che diventa dunque il Sole vecchio che muore, rispetto a Ges\u00f9 Bambino, il quale sarebbe appunto il Sole giovane che nasce. E la stessa coppia Asino\/Bue contiene un rimando al Sole (in quanto il primo \u00e8 un animale solare) in dialettica con la Luna (poich\u00e9 le corna del Bue richiamano le due falci dell&#8217;astro lunare).<\/p>\n<p>In tal senso, il Sole e la Luna sono due aspetti complementari, nell&#8217;indicare le due nature del Figlio di Dio che viene a nascere sulla Terra: il Sole, sempre uguale a se stesso e privo di divenire, indica l&#8217;immutabilit\u00e0 sovrana della Divinit\u00e0; la Luna, astro che cresce e sparisce, soggetta al divenire, esprime la legge umana della Vita e della Morte.<\/p>\n<p><strong>Il Divino e il Bestiale<\/strong>. Questa coppia dialettica emerge nell&#8217;ambito della concezione della notte di Natale come momento di prodigi e di enigmi. Il folklore dell&#8217;Italia Meridionale \u00e8 ricco di indicazioni in questo senso: a mezzanotte infatti in Calabria viene riempita la greppia per gli animali, affinch\u00e8 non critichino i loro padroni, quando nella Notte Santa anch&#8217;essi possono parlare.<\/p>\n<p>Ricchi di animali sono i presepi tipici, che vengono costruiti a Matera, dove compaiono canonicamente due leoni, e ad Altamura (BA), dove campeggiano rettili e lumache. Se la lumaca ci rimanda, per la presenza delle sue corna retrattili (dunque pronte ad &#8220;occultarsi&#8221;), alla simbologia suespressa della Luna, il riferimento al Leone \u00e8 pi\u00f9 complesso: il Leone, animale solare, nella storia delle religioni \u00e8 un&#8217;allegoria del Sapere divino.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 sorprendente \u00e8 la presenza del serpente, che nella tradizione dei bestiari medievali, come ha scritto Franco Cardini, assume (con un processo di metamorfosi rispetto al simbolo negativo del serpente diabolico) un ruolo salvifico: divenuto simbolo di Cristo stesso crocifisso, esso si ricollega ai serpenti sapienti del mondo religioso indoeuropeo.<\/p>\n<p><strong>La Vita e la Morte<\/strong>. L&#8217;attenzione al tema della Morte nel ritualismo popolare natalizio si afferma prepotente nel Presepe in Sicilia, dove figura ossessivamente la rappresentazione della Strage degli innocenti (in foto l\u2019olio su tela del Tintoretto), riprendendo un&#8217;antica tradizione di istoriare la mangiatoia natalizia sui sarcofagi cristiani e quella di collocare il presepe tra cumuli di rovine: questo, a significare il germogliare della Vita sulle rovine della Morte.<\/p>\n<p>Alla luce di tale dialettica, nell&#8217;Arcano del Natale folklorico, i valori del simbolismo del Sole e della Luna risultano mutati e capovolti. Il Sole \u00e8 anche moriente; in molti rituali popolari italiani, esso -secondo la mentalit\u00e0 popolare- viene &#8220;sorretto&#8221; dalla luce dei fuochi appiccati dall&#8217;uomo. Con tali finalit\u00e0 si organizzano i fal\u00f2 a Caltabiano (CT), i fucarazzi a Nemoli (PZ), i focari a Grimaldi (CS), e il ceppo chiamato suc in Piemonte e ciocco in Italia Centrale (rito quest&#8217;ultimo, che dura fino all&#8217;Epifania).<\/p>\n<p>Viceversa la Luna, con la sua &#8220;rinascita&#8221;, allude a un destino superiore: quasi una prefigurazione dell&#8217;anima. E le anime dei morti, nelle notti rischiarate dalla Luna, scendono, secondo una credenza diffusa in Calabria, sulla Terra, per recarsi a segreti conviti; per cui i loro parenti lasciano per loro, nella notte del 24, le tavole imbandite.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Oscurit\u00e0 del Profano e la Conoscenza sapienziale<\/strong>. Il Natale, dunque, oltre che un&#8217;attesa dell&#8217;Evento della Nascita, racchiude in s\u00e9 anche un contatto con il Regno della Morte o, meglio, un vedere la Morte per conoscerla e superarla. Naturalmente si tratta di una Morte metaforica ed iniziatica, nel senso che si muore rispetto a ci\u00f2 che si era prima e si rinasce rinnovati.<\/p>\n<p>Questo processo di iniziazione e di conquista della Conoscenza attraverso l&#8217;accesso al Mistero \u00e8 perfettamente incarnato dal simbolismo della grotta, elemento che domina sovrano in alcuni famosi presepi italiani. Basti citare il singolare Presepe della Zolfatara, allestito a Predappio (FO) nei cunicoli di 10 grotte sotterranee di un&#8217;antica miniera di zolfo. La grotta, gigantesco ricettacolo di energia tellurica e ctonica, spesso eletta a omphal\u00f2s tes ghes o Centro del Mondo, \u00e8, nella storia delle religioni, il luogo per eccellenza della nascita e dell&#8217;iniziazione del Profano, a cui conducono le prove del Labirinto, il superamento delle quali consente l&#8217;accesso al sacro recinto del presepe.<\/p>\n<p>E il Labirinto si evidenzia, in tutta la sua enigmatica essenza, nel presepe che si allestisce a Napoli, dove il senso di una vorticosa spirale avvolge l&#8217;occhio di chi contempla. Eppure, in esso, come ha notato Italo Sarcone, c&#8217;\u00e8 uno strano personaggio &#8220;con gli occhi chiusi&#8221;: il pastore dormiente. Il suo sonno lo prepara al Viaggio verso la Conoscenza: l&#8217;Uomo nuovo nasce con il risveglio, sotto l&#8217;effetto della luce delle Stelle, simbolo dell&#8217;Onniscienza divina. Quelle stesse stelle che risplendono in maniera straordinaria nell&#8217;inno natalizio di Sant\u2019Alfonso de&#8217; Liguori: &#8220;Quanno nascette ninno a Bettalemme\/ era notte e pareva miezojuorno.\/ Mai le stelle, lustre e belle\/ se vedetteno accuss\u00ec&#8221;. E cos\u00ec il pastore in cui si incarna il prototipo dell&#8217;Uomo -ripercorrendo l&#8217;iter di Cristo, nato e poi sepolto in una grotta da cui risorge- pu\u00f2 affrontare la fatica dell&#8217;esistere su questa tragica e splendida crosta di Mondo.\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3387 aligncenter\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti.jpg\" alt=\"Tintoretto, La strage degli innocenti.\" width=\"1772\" height=\"1357\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti.jpg 1772w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti-300x230.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti-768x588.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti-1024x784.jpg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/La-strage-degli-innocenti-80x60.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px\" \/><\/p>\n<p><em>Tintoretto, La strage degli innocenti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>La prossima puntata su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mediavoxmagazine\/\" data-slimstat-clicked=\"false\" data-slimstat-type=\"0\" data-slimstat-tracking=\"true\" data-slimstat-async=\"false\" data-slimstat-callback=\"true\">MediaVox Magazine<\/a> il 19\/12\/2016<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Leggi <a href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/\" data-slimstat-clicked=\"false\" data-slimstat-type=\"0\" data-slimstat-tracking=\"true\" data-slimstat-async=\"false\" data-slimstat-callback=\"true\">www.mediavoxmagazine.it<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Simboli ed enigmi del Natale Una delle chiavi possibili di lettura del complesso universo del Natale \u00e8 quella che attraversa quattro Grandi Enigmi, che si <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=3385\" title=\"IL NATALE RIVELATO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":10,"featured_media":3367,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[230],"tags":[31,344,99,345,239],"class_list":["post-3385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tradizioni","tag-cultura","tag-miti","tag-natale","tag-riti","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3385"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3391,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions\/3391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}