{"id":44971,"date":"2026-10-04T14:43:34","date_gmt":"2026-10-04T13:43:34","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=44971"},"modified":"2026-10-04T18:01:44","modified_gmt":"2026-10-04T17:01:44","slug":"campania-libri-festival-2026-i-consigli-di-lettura-di-mediavox-magazine-i-miei-giorni-vaghi-di-marinella-brandinali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=44971","title":{"rendered":"Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: &#8220;I miei giorni vaghi&#8221; di Marinella Brandinali"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44935\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026-300x135.jpeg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026-767x345.jpeg 767w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Campania-Libri-Festival-2026.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dal 1\u00b0 al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell\u2019editoria promossa dalla Fondazione Campania dei Festival<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">CLF26 \u00e8 tornato<\/mark><\/strong>: la fiera dell\u2019editoria, a Napoli, si consolida come presidio fondamentale per la promozione della lettura, la tutela della bibliodiversit\u00e0 e il sostegno all\u2019ecosistema del libro. <strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">Ispirata al verso<\/mark><\/strong> propiziatorio <strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\">\u201cJesce sole\u201d<\/mark><\/strong> e all\u2019eredit\u00e0 culturale del Maestro Roberto De Simone, la manifestazione trasforma i cortili e le sale di <strong>Palazzo Reale e<\/strong> della <strong>Biblioteca Nazionale di Napoli<\/strong> in uno spazio diffuso di incontro tra <strong>oltre 120 editori<\/strong>, autori, scuole e lettori appassionati.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le centinaia di case editrici presenti, SBS Edizioni di Sheyla Bobba rappresenta un punto imprescindibile di incontro e di scambio tra autori, lettori e curiosi provenienti da ogni parte della Campania. Grazie anche alla preziosa presenza degli autori che compongono la famiglia SBS, la casa editrice romana ha proposto alcune novit\u00e0 editoriali molto interessanti, che la redazione di MediaVox Magazine non si \u00e8 lasciata sfuggire. <strong>I miei giorni vaghi <\/strong>di <strong>Marinella Brandinali<\/strong> \u00e8 una raccolta poetica costruita intorno alle ventiquattro ore che compongono una giornata. Dalla mezzanotte fino alle 23:00, ogni ora \u00e8 un pretesto letterario che diventa tappa autonoma per la creazione di un percorso che unisce fotografia, prosa e poesia. Con questo progetto, Marinella Brandinali \u00e8 stata selezionata per partecipare a &#8220;La Vetrina&#8221; di <strong>Casa Sanremo Writers 2027.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color\"><em>I miei giorni vaghi<\/em>, di Marinella Brandinali | Una raccolta poetica costruita sull&#8217;arco di una giornata<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"690\" height=\"1024\" data-id=\"45024\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali-690x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-45024\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali-690x1024.png 690w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali-768x1140.png 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali-1034x1536.png 1034w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali-202x300.png 202w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cover_I-miei-giorni-vaghi-di-Marinella-Brandinali.png 1173w\" sizes=\"auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">La recensione<\/mark><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una giornata intera pu\u00f2 diventare la struttura di un libro di poesia? Marinella Brandinali prova a rispondere a questa domanda con <em>I miei giorni vaghi<\/em>, una raccolta costruita sulle ventiquattro ore, dalla mezzanotte fino alle 23.00. Non si tratta per\u00f2 di una semplice scansione cronologica: <strong>ogni ora<\/strong> costituisce <strong>una tappa <\/strong>nella quale fotografia, prosa e poesia si incontrano per osservare la realt\u00e0 da prospettive diverse. L&#8217;idea della giornata come struttura portante \u00e8 infatti all&#8217;origine del progetto, al quale l&#8217;autrice ha poi ricondotto progressivamente i testi e le immagini.<br><strong>Il tempo<\/strong> diventa cos\u00ec una vera <strong>materia poetica.<\/strong> Le ore del giorno portano con s\u00e9 il mutare della luce, i rumori della quotidianit\u00e0, il lavoro, gli spostamenti, le pause e il ritorno a casa, ma anche una dimensione pi\u00f9 personale, nella quale trovano spazio la memoria, la solitudine, gli affetti e il dolore. Il passaggio dalla notte all&#8217;alba e poi verso la sera segue contemporaneamente il ritmo esterno della giornata e quello pi\u00f9 difficile da misurare della vita interiore. La struttura permette quindi di accostare momenti molto diversi senza perdere il filo che li unisce: il tempo che passa fuori corrisponde a quello che, nel frattempo, si deposita dentro.<br>Particolarmente interessante \u00e8 il rapporto fra i tre linguaggi scelti da Brandinali: le<strong> fotografie<\/strong>, tutte in bianco e nero, non hanno soltanto una funzione illustrativa, cos\u00ec come le <strong>prose<\/strong> non servono semplicemente da introduzione ai <strong>componimenti poetici<\/strong>. Insieme contribuiscono a costruire un racconto nel quale luoghi e momenti della quotidianit\u00e0 acquistano un significato ulteriore attraverso la parola. <strong>Roma, Procida, Venezia, la Sardegna, Lanzarote<\/strong> e gli altri paesaggi presenti nel volume ampliano infatti la dimensione della raccolta: il viaggio geografico diventa anche un modo per osservare il proprio percorso personale.<br>\u00c8 soprattutto nel passaggio <strong>dalla quotidianit\u00e0 alla memoria<\/strong> che la raccolta trova la propria direzione. Brandinali guarda a ci\u00f2 che accade durante una giornata, ma presta attenzione anche a tutto quello che normalmente rischia di passare inosservato: un paesaggio, un ricordo o un momento di solitudine che sia. La poesia diventa allora uno strumento per fermare ci\u00f2 che il tempo tende a rendere fugace, senza rinunciare alla possibilit\u00e0 di guardare oltre il dolore.<br>La progressione della raccolta conduce infatti verso una prospettiva pi\u00f9 aperta, nella quale la <strong>rinascita e<\/strong> la <strong>resistenza<\/strong> acquistano gradualmente spazio.<br><em>I miei giorni vaghi<\/em> si distingue cos\u00ec per una struttura molto precisa, capace di tenere insieme materiali diversi senza rinunciare alla dimensione personale della scrittura. Le ventiquattro ore non sono soltanto quelle segnate dall&#8217;orologio: diventano un modo per interrogare il rapporto fra il tempo che viviamo e quello che ricordiamo, fra i luoghi che attraversiamo e ci\u00f2 che vi lasciamo. Una raccolta che pu\u00f2 interessare soprattutto chi cerca nella poesia contemporanea non soltanto il componimento isolato, ma un progetto nel quale immagini, prosa e versi partecipano alla costruzione di un&#8217;unica esperienza di lettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Dal 1\u00b0 al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell\u2019editoria promossa <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=44971\" title=\"Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: &#8220;I miei giorni vaghi&#8221; di Marinella Brandinali\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":51,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[959],"tags":[1051,1433,871,58,1110],"class_list":["post-44971","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-i-festival-seguiti-da-mediavox-magazine","tag-campania-libri-festival","tag-consigli-di-lettura","tag-editoria","tag-libri","tag-sbs-edizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44971"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45027,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44971\/revisions\/45027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}