{"id":556,"date":"2016-01-21T12:23:30","date_gmt":"2016-01-21T12:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=556"},"modified":"2016-01-23T13:43:30","modified_gmt":"2016-01-23T13:43:30","slug":"nasi-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=556","title":{"rendered":"NASI ROSSI. LA TESTIMONIANZA DI UN CLOWN DI CORSIA."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-560 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/12576135_10208436009248664_1299066046_n.jpg\" alt=\"12576135_10208436009248664_1299066046_n\" width=\"453\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/12576135_10208436009248664_1299066046_n.jpg 960w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/12576135_10208436009248664_1299066046_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/12576135_10208436009248664_1299066046_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/12576135_10208436009248664_1299066046_n-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/>In punta di piedi, attraverso le mie parole, provo a farvi vivere, seppure di riflesso, alcuni istanti indimenticabili della mia esperienza di clown di corsia. Perch\u00e9 \u00e8 un po&#8217; difficile spiegare le emozioni, soprattutto quando nascono dentro spazi intrisi di dolore. E non\u00a0 vi parlo, come qualcuno pu\u00f2 immaginare, di un mondo magico, dorato, dentro spazi irreali di fantasia; il mio racconto \u00e8 scandito dai silenzi delle flebo, dagli occhi pieni di lacrime delle mamme, dagli sguardi impauriti dei bambini e degli anziani.<\/p>\n<p>Ho iniziato questa esperienza di clown di corsia alla ricerca del mio \u201cbambino interiore\u201d, che mi fa compagnia quando il cuore rifiuta di pensare che siano la sofferenza e la paura a segnare i battiti del nostro tempo. Ho imparato, piano piano, a guardare dentro le mie incertezze. Ho iniziato a dare valore ai miei difetti e persino la mia \u201cgoffaggine\u201d \u00e8 diventata una risorsa. Non \u00e8 stato un percorso facile; guardare dentro ai propri abissi pu\u00f2 far male. Ma quando si accettano le proprie debolezze, con le infinite paure che ci attraversano, allora si cambia prospettiva, si guardano il mondo e le persone con occhi diversi. Si vive dentro una \u201cdimensione nuova\u201d, dove\u00a0 l&#8217;essenziale delle cose sta nella loro purezza.<\/p>\n<p>Ho capito che la meraviglia non \u00e8 qualcosa di straordinario, ma la dimensione quotidiana della bellezza. Incontrare i bambini nelle corsie degli ospedali, colmi di stupore, nonostante la sofferenza, mi ha fatto pensare che basta poco per accendere un cuore \u201cmalato\u201d. E che il sorriso apre una pagina nuova nella vita delle persone di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>Porto nella mia anima la dolcezza degli abbracci, la tenerezza delle carezze, l&#8217;innocenza dei bambini, la gioia esplosa nei sorrisi disarmanti degli anziani. Conservo dentro me stesso ogni loro sguardo. Ho provato a scrivere nella mia vita una canzone con la melodia di queste voci e se sono inciampato nel dolore \u00e8 solo per vivere in pienezza la straordinaria forza dell&#8217;amore. L&#8217;amore che ci travolge. Che d\u00e0 un senso alla nostra vita. Che tutto dona senza chiedere mai. L&#8217;amore che ci fa essere veramente uomini con gli uomini.<\/p>\n<p>Ricordo ogni volto che ho incontrato, persino le mani delle persone che ho conosciuto e conservo nella mia mente ogni espressione degli occhi o delle labbra. Perch\u00e9\u00a0 \u201cl&#8217;essenza di tutta la vita spirituale sono le emozioni\u201d.<\/p>\n<p>Io vorrei davvero che ognuno di voi incontrasse il proprio clown e che queste parole che scrivo parlassero al vostro cuore. Immaginate per un attimo di indossare i vostri abiti pi\u00f9 \u201ccolorati\u201d, prendete un vecchio trucco in disuso, poi costruiteci la vostra maschera. Vi sentirete diversi perch\u00e9 \u201c l&#8217;uomo \u00e8 poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dir\u00e0 la verit\u00e0\u201d . Travestirsi \u00e8 una grande arte e la fantasia mette le sue radici nei cuori puri. Pensate liberamente per un attimo, mettete da parte le convenzioni sociali che ci rendono aridi ed infelici. Guardatevi allo specchio: non siete pi\u00f9 quelli di prima. E&#8217; nata una creatura nuova. Avete dato sostanza all&#8217;innocenza che vive in ogni persona e che, come un fiume carsico, alla fine vede la luce. Questa \u00e8 la storia delle mie emozioni. Questo \u00e8 quello che mi \u00e8 successo; ed ora non posso pi\u00f9 fare a meno di quel \u201cnasino rosso\u201d che con la sua ilarit\u00e0 trasforma anche un letto d&#8217;ospedale in un&#8217; isola felice.<\/p>\n<p>Dentro queste parole vi porto i miei sogni, la luce che vive e pulsa nella mia stagione. Non sono pi\u00f9 la persona di prima, sono un arcobaleno dopo la pioggia. Ora sono Miv\u00e0, abito sopra le nuvole, dentro i colori\u00a0 della primavera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>In punta di piedi, attraverso le mie parole, provo a farvi vivere, seppure di riflesso, alcuni istanti indimenticabili della mia esperienza di clown di corsia. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=556\" title=\"NASI ROSSI. 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