{"id":585,"date":"2016-01-23T11:32:07","date_gmt":"2016-01-23T11:32:07","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=585"},"modified":"2016-01-24T12:32:24","modified_gmt":"2016-01-24T12:32:24","slug":"quando-lamore-crea-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=585","title":{"rendered":"QUANDO L&#8217;AMORE CREA DIPENDENZA!"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u201cHo iniziato una storia con quest\u2019uomo 4 anni fa e da allora \u00e8 stato un continuo tira e molla, finch\u00e9 tutto \u00e8 andato in malora. Ci siamo incontrati a casa di una coppia di amici comuni e io mi sono sentita subito attratta da lui. Il mio forte interesse nei suoi confronti era molto chiaro, e lui sembrava divertito nel ruolo di \u201cpreda\u201d. L\u2019ho invitato a uscire e siamo andati a cena. Per me \u00e8 stata una serata molto divertente: lui era bellissimo ed \u00e8 stata una bella serata. Quando siamo stati insieme \u00e8 stato bellissimo. Dopo un po\u2019 \u00e8 diventato tutto difficile\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Tratto dalla storia di vita di C.C.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-586 \" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/mediavox2-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"373\" \/>Prima di trattare un argomento cos\u00ec delicato e dibattuto,\u00a0fare una premessa \u00e8 d\u2019 obbligo: ognuno di noi ha bisogno in qualche misura degli altri, tutti abbiamo bisogno di approvazione, calore e sostegno da parte dell\u2019altro, questo ci aiuta a regolare la nostra autostima e a sentirci parte di un qualcosa.<\/p>\n<p>Augurarci di raggiungere la totale indipendenza dall\u2019altro non \u00e8 possibile, ma come in ogni cosa della vita il giusto equilibrio \u00e8 nel mezzo!<\/p>\n<p>Per alcuni la fine di una relazione viene vissuta come un\u2019occasione per intraprendere nuove storie, dove potersi confrontare con consapevolezze e aspettative diverse su di s\u00e9 e sugli altri.<\/p>\n<p>Purtroppo questo non vale per tutti! Per molti la fine di un rapporto da il via ad un terremoto che destabilizza la vita sin dalle sue fondamenta. Progetti distrutti, aspettative disattese, ma la cosa peggiore \u00e8 la percezione che l\u2019amore che si \u00e8 donato all\u2019altro non sia stato considerato \u201cabbastanza\u201d, che la persona stessa non sia stata considerata \u201cabbastanza\u201d; come se dalla relazione sentimentale dipendesse l\u2019intero valore della loro vita. Questo avviene in particolare in persone che hanno fatto dell\u2019altro il centro della loro vita, quasi annientandosi nella personalit\u00e0, il tutto con il fine ultimo di percepirsi degni di valore attraverso le attenzioni dell\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma cosa spinge a comportarsi cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>In queste situazioni il partner diventa lo strumento attraverso cui ci si sente rassicurati. In questi casi parliamo di \u201c<strong>Dipendenza Affettiva, <\/strong>indicandola come una <strong>forma patologica di amore caratterizzata da una costante assenza di reciprocit\u00e0 all\u2019interno della relazione di coppia, in cui uno dei due riveste il ruolo di donatore d\u2019amore a senso unico, e vede nel legame con l\u2019altro, spesso problematico o sfuggente, l\u2019unica ragione della propria esistenza (Roberti, 2013)\u201d. <\/strong>Tale dipendenza, molto simile alla dipendenza da droghe o da alcool, \u00e8 spiegabile con meccanismi biologici e psicologici, che si attivano per evitare di soffrire ed ottenere una certa tranquillit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Il problema della dipendenza affettiva \u00e8 stata gi\u00e0 trattata storicamente\u00a0 da Otto Fenichel (1945) che nel <em>\u201cTrattato di Psicanalisi delle Nevrosi e Psicosi\u201d<\/em> introduce il termine \u201cAmore-dipendenti\u201d per indicare persone che necessitavano dell\u2019amore come gli altri necessitavano del cibo o della droga. \u00a0Ma nonostante le caratteristiche specifiche che ne determinano le manifestazioni comportamentali, questa condizione non \u00e8 ancora inserita nei sistemi nosografici diagnostici accettati a livello internazionale come il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, oggi alla V edizione (noto con l\u2019acronimo DSM-V).<\/p>\n<p>Dai dati statistici si evince che il 99% dei dipendenti affettivi \u00e8 donna (Guerreschi, 2011), ma considerando la diversa manifestazione tra i due generi, tale percentuale potrebbe essere distribuita abbastanza equamente. A livello comportamentale osserviamo nelle donne una maggior tendenza alla mentalizzazione, ovvero il cercare soluzioni pensandoci e ripensandoci continuamente, mentre gli uomini tendono pi\u00f9 a sfogare frustrazioni e problemi, investendo su altro, per esempio il lavoro o attivit\u00e0 fisiche.<\/p>\n<p>Sul piano fisiologico <strong>la dipendenza affettiva <\/strong>da una persona, come abbiamo precedentemente accennato \u00e8 molto simile a quella verso una droga. Si tratta di un processo per cui il comportamento messo in atto dalla persona, che\u00a0 ha lo scopo di produrre piacere e allo stesso tempo allontanare una sensazione di disagio interiore, viene ripetuto in modo del tutto <u>incontrollato,<\/u> pur sapendo che \u00e8 nocivo (Marie-France Hirigoyen, 2005).<\/p>\n<p>A livello cognitivo parte il valzer dei dubbi che invade costantemente la mente ed il presente della persona, impedendo alla stessa di poter vivere in modo funzionale la realt\u00e0: \u201cChe cosa ho fatto di male? In cosa ho sbagliato? Se mi ha lasciato perdere \u00e8 perch\u00e9 non valgo abbastanza! Senza di lei non sono nessuno! Solo lei pu\u00f2 amarmi cos\u00ec come sono. Devo fare di tutto per trattenerla a me\u201d.<\/p>\n<p>Tale percezione di se stessi non corrisponde sempre alla realt\u00e0, poich\u00e9 spesso un rapporto finisce perch\u00e9 magari non c\u2019\u00e8 sintonia<strong>,<\/strong> o perch\u00e9 si \u00e8 accettato una vita che non \u00e8 a nostra misura solo per la paura di restare sole, e questo ha poco a che fare con il sentimento \u201camore\u201d. Ma purtroppo questo non viene preso in considerazione da chi vive tale difficolt\u00e0. Queste persone mendicano attenzioni e continue rassicurazioni, poich\u00e9 tutto ci\u00f2 li aiuta a sentirsi\u00a0 amati e accettati, contrastando cos\u00ec l\u2019impotenza e lo stato di vuoto interiore con i quali si caratterizzano personalmente. <u>La <strong>dipendenza affettiva<\/strong> \u00e8 una condizione di assoluta dedizione all\u2019altro, che determina la progressiva riduzione dei propri spazi di autonomia. Essa\u00a0 implica il disinteresse per tutto quanto non riguardi l\u2019oggetto d\u2019amore.<\/u> Chi soffre di questa forma di dipendenza vive come \u201cpericolo\u201d ogni altro rapporto ed \u00e8 ossessionato dall\u2019idea di perdere il partner. L\u2019allontanamento temporaneo della persona amata causa un\u2019enorme sofferenza e forti accessi di gelosia, che possono sfociare in violenza fisica o verbale, o in episodi depressivi. A volte basta rimanere inaspettatamente soli o non ricevere una semplice telefonata per avere paura di essere abbandonati.<\/p>\n<p><strong>Come possiamo affrontarla?<\/strong><\/p>\n<p>Per alcuni uscire da queste situazioni cos\u00ec tanto dolorose \u00e8 estremamente difficile, le emozioni di vergogna, di rabbia e senso di impotenza tendono a bloccare le richieste di aiuto. Tutto ci\u00f2 potrebbe sembrare troppo difficile da essere affrontata, ma di certo non \u00e8 impossibile con il giusto supporto: <strong>la chiave di svolta per trattare questa problematica \u00e8 parlarne, chiedere aiuto!!!<\/strong><\/p>\n<p>A tal proposito, in Campania, \u00a0sul territorio dell\u2019Agro-Nocerino-Sarnese, negli ultimi anni, l\u2019Associazione \u201c<em>Il Risveglio di Maya<\/em>\u201d ha creato degli spazi di ascolto per donne e uomini, dove promuovere\u00a0 la condivisione dei propri vissuti, \u00a0con lo scopo di mettere in discussione i meccanismi che li hanno condotti a legarsi morbosamente ad un partner cercando di\u00a0 potenziare le proprie risorse personali.<\/p>\n<p>La parola d\u2019ordine in questi casi \u00e8 <strong>rinascere<\/strong>!<\/p>\n<p>Rinascere con la consapevolezza delle proprie potenzialit\u00e0 e della propria unicit\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA<\/p>\n<ul>\n<li>Fenichel O. (1945, trad. it. 1951). \u201c<em>Trattato di psicoanalisi delle nevrosi e psicosi<\/em>\u201d. \u00a0Trad. it. Astrolabio. Roma.<\/li>\n<li>Guerreschi C. (2011). \u201c<em>La dipendenza affettiva. Ma si pu\u00f2 morire anche d\u2019amore?\u201d.<\/em> Clinica delle dipendenze e dei comportamenti d\u2019abuso\/Quaderni. Ed. Franco Angeli, Milano.<\/li>\n<li>Hirigoyen M.F. (2005). \u201c<em>Sottomesse\u201d<\/em>. Ed. Einaudi. Torino.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.lrpsicologia.it\/la-dipendenza-affettiva\/\">http:\/\/www.lrpsicologia.it\/la-dipendenza-affettiva\/<\/a> articolo Roberti (2013).<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.psiconauti.it\/Dipendenze_Affettive.aspx\">http:\/\/www.psiconauti.it\/Dipendenze_Affettive.aspx<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.psicolab.net\/public\/pdfart\/10174.pdf\">http:\/\/www.psicolab.net\/public\/pdfart\/10174.pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u201cHo iniziato una storia con quest\u2019uomo 4 anni fa e da allora \u00e8 stato un continuo tira e molla, finch\u00e9 tutto \u00e8 andato in malora. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=585\" title=\"QUANDO L&#8217;AMORE CREA DIPENDENZA!\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":258,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[130],"tags":[190,189,191,127],"class_list":["post-585","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-abbandono","tag-amore","tag-dipendenza","tag-psicologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=585"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":643,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/585\/revisions\/643"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}