{"id":6762,"date":"2018-05-29T06:40:40","date_gmt":"2018-05-29T05:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=6762"},"modified":"2018-05-29T06:50:01","modified_gmt":"2018-05-29T05:50:01","slug":"resurrexit-le-opere-lintervento-critico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=6762","title":{"rendered":"Resurrexit: le opere, l&#8217;intervento critico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Resurrexit<\/em> rimanda immediatamente alla mente la Resurrezione di Cristo dopo la crocifissione. Il termine, per\u00f2, ha un\u2019accezione pi\u00f9 ampia e variegata. Rinascita \u00e8 quella di una persona dopo un periodo buio, della natura dopo l\u2019inverno, di una comunit\u00e0 che si rimette in piedi dopo una calamit\u00e0 che ha portato distruzione e morte. Rispetto alla passione di Cristo, in effetti, la vicenda di Sarno ha qualche elemento in comune: si tratta di una storia di lutto <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6773 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d7-1.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d7-1.jpg 673w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d7-1-300x215.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/>e rinascita. Qui, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 niente di miracoloso. Si \u00e8 trattato di un processo lungo, che ha richiesto impegno e, come direbbe Winston Churchill, lacrime e sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il tema religioso a cui immediatamente si rinvia, per\u00f2, non \u00e8 banale, pensando a quanto la religione abbia un ruolo antropologico importantissimo, elemento universale con cui l\u2019uomo identifica ed interpreta la realt\u00e0 e s\u00e9 stesso, nonch\u00e9 elemento iconografico ricorrente, da cui non \u00e8 avulsa neanche la pi\u00f9 cinica e relativista arte contemporanea, che sia per adesione, provocazione, protesta o scossa al sistema. Gli artisti in mostra, allora, si sono confrontati con quei vasti universi che la parola resurrezione tiene con s\u00e9, arrivando a risultati personali, tutti ugualmente validi. C\u2019\u00e8 chi ha fatto un riferimento pi\u00f9 o meno esplicito alla crocifissione, come <strong>Alessandra Cannavacciuolo<\/strong>, <strong>Ida Mainenti<\/strong>, <strong>Lorenzo Basile<\/strong>, <strong>Marianna Battipaglia<\/strong>, <strong>Sara Di Costanzo<\/strong>, <strong>Vincenzo Piatto<\/strong>, <strong>Hylde Salerno<\/strong>, <strong>Claudia Milone<\/strong>, <strong>Zhena Pranoart<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019opera <em>Inri<\/em> di <strong>Alessandra Cannavacciuolo<\/strong> \u00e8 una crocifissione dall\u2019iconografia classica, con il Cristo in croce, la donna piangente e adorante, di cui si avverte tutta la plasticit\u00e0 del corpo attraverso il panneggio delle vesti, lo sfondo accennato in lontananza per dare profondit\u00e0. La costruzione piramidale induce l\u2019occhio dell\u2019osservatore a focalizzarsi sulla figura di Cristo, la cui santit\u00e0 e rinascita \u00e8 resa attraverso i bagliori di luce che si dipanano dall\u2019aureola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Ida Mainenti<\/strong> realizza un\u2019opera dai toni e dalle atmosfere oniriche in cui l\u2019elemento iconografico della croce, simbolo della passione, \u00e8 circondato e avvolto dal blu, colore predominante della composizione. I colori si espandono e si fanno liquidi, lasciando intravedere il bianco del supporto, quasi come vetrate da cui ci si aspetterebbe di veder filtrare la luce. Il dinamismo compositivo diventa allora la danza continua della vita, in perenne oscillazione tra il dolore e la gioia, la passione e la resurrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6767 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d3.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d3.jpg 418w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d3-263x300.jpg 263w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/>Il Cristo risorto di <strong>Marianna Battipaglia<\/strong>, che si rif\u00e0 ad una iconografia consueta, porta ancora vivi dentro di s\u00e9 il tormento e le sofferenze patite, di cui emblema \u00e8 la corona di spine. Anche gli occhi, languidi, tradiscono l\u2019umanit\u00e0 della divinit\u00e0 fatta uomo, ma sono proprio quegli occhi a tessere un legame indissolubile con il divino, perch\u00e9 guardano oltre, verso l\u2019immortalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La Resurrezione di <strong>Lorenzo Basile<\/strong>, invece, con un Cristo stilizzato, macchia cromatica inserita in una forma leggermente accennata, tra le campiture di colore dalle sfumature intense e vivaci, ha il sapore dei Christus triumphans medievali, quando gli artisti rappresentavano il Salvatore non nella sofferenza della morte, ma con gli occhi aperti e gloriosi di chi l\u2019ha gi\u00e0 vinta, ascendendo al Regno dei Cieli. \u00c8 questo per lui il senso della crocifissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Iconografia inusuale, invece, per La Madonna con Bambino di <strong>Sara di Costanzo<\/strong>. Tutta la narrazione, infatti, procede per simboli e prefigurazioni. L\u2019arco temporale \u00e8 completamente stravolto. La Madonna gi\u00e0 presagisce, infatti, il destino di passione e crocifissione che segner\u00e0 la vita del figlio. \u00c8 la croce da cui scaturisce un rosso fiume sanguigno a testimoniarlo. Allo stesso tempo, per\u00f2, negli occhi della Madonna non c\u2019\u00e8 dolore o compatimento. Lo sguardo \u00e8 fisso sull\u2019osservatore. La mano indica ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto. Ma, anche in questo caso, si \u00e8 gi\u00e0 oltre. Oltre il dolore. Oltre la passione. Oltre la vita stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nell\u2019opera di <strong>Vincenzo Piatto<\/strong>, dall\u2019emblematico titolo <em>Rialzarsi e vivere<\/em>, il ciclo della vita viene\u00a0 mostrato nei suoi due estremi: la morte dei corpi lievemente e dolcemente appoggiati al suolo e la nascita, rappresentata dalla maternit\u00e0. Il passaggio fondamentale \u00e8 costituito dall\u2019elaborazione del lutto, al quale tutto il paesaggio sembra partecipare, sia nell\u2019aridit\u00e0 del suolo, che nelle gocce di colore azzurro che attraversano e bagnano, come lacrime, tutta la composizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6771 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5.jpg 960w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5-300x225.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5-768x576.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5-235x176.jpg 235w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d5-80x60.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/>La resurrezione di <strong>Hylde Salerno<\/strong> \u00e8 completamente affidata agli sviluppi cromatici, alla stesura omogenea del colore a cui si sovrappongono linee curve ed orizzontali. Il risultato \u00e8 una composizione in movimento con un andamento ascensionale che accompagna il progressivo schiarirsi dei colori, dal significato simbolico. La parte inferiore, quella del dolore, della perdita, del lutto \u00e8 affidata a toni cupi, quella superiore \u00e8 un progressivo riaprirsi alla vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Una ferita ricucita, uno squarcio rattoppato, i cui margini sanguinolenti sono ancora visibili, caratterizzano l\u2019opera di <strong>Claudia Milone<\/strong>. Ci sono persino dei brandelli bruciacchiati, da cui \u00e8 possibile vedere le sovrapposizioni di strati e materiali usati dall\u2019artista, come se avessimo accesso alla superficie del corpo e, contemporaneamente, alle interiora. Ma \u00e8 proprio intorno alla ferita che i colori pi\u00f9 vividi e vivaci si concentrano e attraggono l\u2019occhio dell\u2019osservatore. \u201cRicadere sette volte, alzarsi otto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il volto rappresentato dall\u2019artista <strong>Zhena Pranoart<\/strong> \u00e8 un vortice di grumi materici e sinuosi che assume le fisionomie di quelle maschere africane tanto care agli artisti del \u2018900, agli albori dei musei etnografici e delle prime raccolte demoetnoantropologiche. Allo stesso tempo, per\u00f2, quel suo stagliarsi su di uno sfondo bianco, eccezion fatta per qualche riverbero di colore qui e l\u00e0, gli conferisce un aspetto assolutamente solenne, quasi sacra sindone rivisitata in chiave contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Altri artisti, ancora, intendendo la resurrezione come rinascita, si sono affidati a rappresentazioni floreali, di stampo pi\u00f9 o meno classico. \u00c8 il caso di <strong>Anna Pellegrino<\/strong>, <strong>Ilenia Crescenzo<\/strong>, <strong>Sabrina Ingenito<\/strong>, <strong>Benedetta Crescenzo<\/strong>, <strong>Myriam Crescenzo<\/strong>, <strong>Lorena Esposito<\/strong>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6770 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d4.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d4.jpg 534w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d4-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Vita \u00e8 il titolo dell\u2019opera di <strong>Anna Pellegrino<\/strong>, in cui tutto \u00e8 primavera e rinascita. Il fiore, la bambina in primo piano, sono tutti inni alla fioritura dell\u2019esistenza. Soltanto la crepa della roccia sullo sfondo funge da monito: la rinascita presuppone una caduta. Lo stesso volto della bambina \u00e8 un invito alla riflessione. Non c\u2019\u00e8 gioia pura nel suo sguardo, ma un guardare al di l\u00e0, sia di ci\u00f2 che \u00e8 rappresentato, creando un legame diretto con l\u2019osservatore, sia della vita stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Realizzata con la tecnica dell\u2019acquerello \u00e8 invece l\u2019opera di <strong>Ilenia Crescenzo<\/strong>, che ci mostra una composizione botanica accuratamente realizzata, ma posizionata in un contenitore inusuale. \u00c8 il cuore il terreno fertile nel quale le piante hanno messo radici. \u00c8 la sua ricchezza e bont\u00e0 ad essere il loro nutrimento. \u00c8 per lui che rinascono rigogliose e fioriscono. \u00c8 cos\u00ec che il battito individuale di un cuore umano, diventa battito, <em>heartbeat<\/em> della terra, della natura tutta, in cui le specie si confrontano e convivono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019opera <em>Il narciso colorato<\/em> di <strong>Lorena Esposito<\/strong>, realizzata con tecnica mista, vede l\u2019elemento tridimensionale come protagonista dell\u2019intera composizione, andando ad avvolgere, a deformare, quasi ad ingabbiare la tela nella sua morsa, pur ricercando la libert\u00e0 al di l\u00e0 di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Anche l\u2019opera di <strong>Sabrina Ingenito<\/strong> rientra nelle rappresentazioni floreali. Provati, stretti nella morsa tagliente dei rovi, i suoi girasoli, i cui petali di un giallo aspro risaltano nella composizione dai toni neutri e terrosi, riescono comunque, nonostante tutto, ad esaudire la loro vocazione e rivolgersi alla luce del sole. La loro \u00e8 una rinascita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6769 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d2.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d2.jpg 589w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d2-245x300.jpg 245w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/>Nell\u2019opera di <strong>Benedetta Crescenzo<\/strong> \u00e8 soprattutto la figura umana ad esser protagonista. Ci viene mostrata, infatti, una donna anatomicamente ben delineata, la cui forza \u00e8 espressa dalla tensione dei muscoli e dalla rigidit\u00e0 della posa. La vita in lei si sviluppa, esplode e si espande in maniera tumultuosa, con i tralci che si dipartono dalle caviglie e le si avviluppano intorno, arrampicandosi, fiorendo. La vita va avanti con la sua velocit\u00e0 e le sue regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il fiore salvato di <strong>Myriam Crescenzo<\/strong> non occupa il centro della composizione, ma riesce comunque ad essere il centro focale dello sguardo dell\u2019osservatore. Un volto ignoto, di cui si intravedono soltanto pochi dettagli: una parte del naso, la bocca rosea, un piccolo ciuffo di capelli. Il vero soggetto \u00e8 l\u2019elemento floreale, chiaramente simbolico, tenuto saldamente tra le labbra, come ad indicare che salvarlo ha richiesto tutta la forza possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Di tecniche e stili differenti anche quelle opere che hanno inteso ed interpretato la resurrezione come trionfo della vita sulla morte, come quelle degli artisti <strong>Fiore Robustelli<\/strong>, <strong>Francesco Sellone<\/strong>, <strong>Giovanni Boccia<\/strong>, <strong>Loredana Spirineo<\/strong>, <strong>Orsola Supino<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il trionfo della vita per <strong>Giovanni Boccia<\/strong> \u00e8 una eruzione di colore che parte dal basso tumultuoso, dove linee curve e diagonali si scontrano, andando ad esasperare i colori stridenti della composizione e si innalza poderoso verso l\u2019alto, fino alla superficie della tela, quasi con la sfida di superarla e continuare nello spazio dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019albero rigoglioso che predomina il centro della composizione dell\u2019artista <strong>Loredana Spirineo<\/strong> \u00e8 testimonianza di una natura accogliente, benevola, generosa, per rimandare al titolo dell\u2019opera. Il paragone con l\u2019albero della vita \u00e8 immediato. Tutte le acque confluiscono a lui, cos\u00ec come le vite umane in un senso pi\u00f9 grande e misterioso. Il risultato \u00e8 una vitalit\u00e0 che zampilla e si riflette in tutte le delicate sfumature che caratterizzano la fantastica comunione di fiori e foglie coloratissime, di specie diverse, perfettamente integrate le une alle altre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Gli scorci di mare, tanto cari alla produzione dell\u2019artista <strong>Francesco Sellone<\/strong>, qui si accendono di un rosso profondo, come il titolo dell\u2019opera suggerisce, indagandone le sfumature, che si fanno intense, quasi fiammeggianti nel cielo, per poi riverberarsi anche sulle acque, che, a loro volta, risentono di quest\u2019atmosfera calda. A separarli, soltanto la linea netta dell\u2019orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La rinascita di <strong>Fiore Robustelli<\/strong> \u00e8 affidata a una generazione giovanissima, che, pian piano, nella sequenza a matita, da indistinta nube senza fisionomia, prende forma e consistenza, acquisendo via via materialit\u00e0. Innanzitutto gli occhi, che, dapprima fissano e scrutano l\u2019osservatore, poi si addolciscono, fino ad esplodere di vitalit\u00e0 nella diapositiva finale, dove il sorriso fa da protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0A chiudere questo ciclo \u00e8 la resurrezione-rinascita di <strong>Orsola Supino<\/strong>, da intendersi come un continuo rinascere e rinnovarsi delle stagioni, dunque della vita. L\u2019opera, in particolar modo, si riferisce a quella che, per antonomasia, \u00e8 collegata al rifiorire: la primavera, di cui incarna perfettamente lo spirito, sia nella vivacit\u00e0 dei colori, che nei guizzi e nelle luminescenze dei brevi tocchi di pennello alternati a lunghe linee orizzontali, quasi a scandire un diverso scorrere del tempo, fatto di attimi velocissimi ed eterni insieme.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6768 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1.jpg 960w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1-300x225.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1-768x576.jpg 768w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1-235x176.jpg 235w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d1-80x60.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Infine, alcuni artisti, nel loro racconto di rinascita, hanno deciso di riferirsi direttamente alla citt\u00e0 di Sarno. \u00c8 il caso di <strong>Alfonso Orza<\/strong>, <strong>Michelino Falciani<\/strong>, <strong>Ferdinando Salvati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019opera di <strong>Alfonso Orza<\/strong> si pu\u00f2 inscrivere in quel filone dell\u2019arte contemporanea in cui gli oggetti non vengono pi\u00f9 rappresentati attraverso l\u2019illusione della realt\u00e0, ma \u00e8 la realt\u00e0 stessa ad entrare nel dipinto, spogliata dalla sua utilit\u00e0 pratica e rivestita dello status di arte. Allora la Terravecchia che Orza ci mostra \u00e8 una rappresentazione cubica realizzata con pezzi di legno, che conferiscono alla composizione volume e tridimensionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le opere di piccolo formato di <strong>Michelino Falciani<\/strong> rappresentano, in maniera diversa, due momenti della resurrezione. La prima, Pasqua di Resurrezione, fa riferimento alla resurrezione divina di Cristo, la seconda, Maternit\u00e0 a Sarno, rappresenta una resurrezione continua della vita che alterna alla morte vita nuova attraverso la nascita. E lo fa attraverso composizioni in cui al realismo di alcune figure rappresentate si unisce un colore visionario e un forte simbolismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Fango e terra caratterizzano gran parte della composizione di <strong>Ferdinando Salvati<\/strong>, ma pochi elementi iconografici, la farfalla, il fiore che, come la leopardiana ginestra, sboccia nelle avversit\u00e0, bastano a capovolgere il senso della rappresentazione, improntandolo verso una fiduciosa rinascita. In questo modo, Salvati utilizza la tecnica della ceramica per raccontare una storia universale e particolare insieme, come sottolinea la presenza del campanile della chiesa di San Matteo. \u00c8 la storia della citt\u00e0 di Sarno, \u00e8 la storia di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6775 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d8.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d8.jpg 645w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/d8-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/>Gli artisti in mostra, allora, si sono serviti del mezzo pittorico per riflettere sulla resurrezione nelle sue infinite forme, cos\u00ec, come, prima di loro, artisti di tutto il mondo ed epoche, con stili, voci, linguaggi e scopi differenti. Ma \u00e8 l\u2019arte stessa a partecipare a questa resurrezione. Tante volte, infatti, si \u00e8 gridato alla fine dell\u2019arte, alla sua morte pi\u00f9 o meno definitiva. Tra negazioni \u2013 Hal Foster, ad esempio, parlava di \u201cfunerale per il cadavere sbagliato\u201d &#8211; e recriminazioni, si pu\u00f2 dire che, nonostante tutto, l\u2019arte continui miracolosamente a risorgere giorno dopo giorno, anche grazie a voci come queste, che, unitamente congiunte, contribuiscono al suo continuo rifiorire, anche nelle piccole comunit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;intervento del critico d&#8217;arte, Dott.ssa Valentina Basile, \u00e8 stato pubblicato nel Catalogo regalato agli Artisti che hanno donato le proprie opere per la nascita della Pinacoteca parrocchiale permanente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fotografie di Raffaele Di Matteo<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Resurrexit rimanda immediatamente alla mente la Resurrezione di Cristo dopo la crocifissione. 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