{"id":8156,"date":"2019-04-10T07:35:24","date_gmt":"2019-04-10T06:35:24","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8156"},"modified":"2019-04-10T09:02:05","modified_gmt":"2019-04-10T08:02:05","slug":"quando-larte-diventa-il-volto-delle-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8156","title":{"rendered":"Quando l&#8217;arte diventa il volto delle emozioni"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8160 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/thumbnail_abbi20cura20di20te-20acrilico20su20tela.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/thumbnail_abbi20cura20di20te-20acrilico20su20tela.jpg 630w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/thumbnail_abbi20cura20di20te-20acrilico20su20tela-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/>Con la personale di pittura \u201cLa verit\u00e0 ci attraversa\u201d, inaugurata il 30 marzo presso gli spazi della Pro Loco di Sarno, Lorenzo Basile mostra al pubblico i nuovi mutamenti della sua arte che, come da tempo ormai ci ha abituati, \u00e8 in continua e perenne ricerca.<\/p><\/blockquote>\n<p>In questa nuova fase \u00e8 soprattutto il ritratto a farla da padrone. Occhi indagatori, vacui. Catturano l&#8217;attenzione. Si accartocciano su loro stessi e al tempo stesso sembrano scoprirsi l&#8217;io. E&#8217; un viaggio. Un immaginarsi viandanti della vita e dell&#8217;arte, che \u00e8 vita in viaggio, nell&#8217;anima e nell&#8217;interiorit\u00e0. Tutto si gioca sul volto. Le emozioni si diramano in molteplici e variegate manifestazioni del sentimento, in tutte le sue gradazioni. Alcuni occhi sembrano incupirsi, mostrando una vuotezza di pupille che ricorda i ritratti di Modigliani e i discorsi pi\u00f9 o meno romanzati sull&#8217;anima; altri, si aprono invece alla gioia o, ancora, alcuni sembrano obliarsi nella malinconia, in quella leopardiana o romantica sete di infinito che neppure quei viaggi interiori di cui sopra sembrano riuscire a placare. Anche se si \u00e8 in fidata compagnia, anche se il fardello che portiamo non grava esclusivamente sulle nostre spalle, ma siamo noi sulle spalle di qualcuno (un animale, per esempio). E&#8217; proprio in queste opere che il mito e il romanzo cavalleresco trovano spazio, tra citazioni al ciclo arturiano con Parsifal e cavalieri che montano non soltanto il tradizionale cavallo, ma anche cinghiali, asini e tori (quei tori che, simbolo di una virilit\u00e0 ispanica, Picasso aveva rappresentato e scomposto sia in pittura che in scultura) quasi ancestrali, da primitive pitture rupestri. E c&#8217;\u00e8 sempre la luna a guidarne il viaggio, attraverso paesaggi solo lievemente accennati o completamente trasfigurati. Il ricorso all&#8217;animale come compagno di viaggio rimanda alla mente la questione della seconda vista del novecentesco pittore tedesco Franz Marc, tra i maggiori esponenti, insieme a Kandinsky, dell&#8217;espressionismo e di quel fantomatico Der Blauer Raiter, anche lui un cavaliere \u2013 azzurro -, tra l&#8217;altro. Una seconda vista che in Basile diventa un guardare al mondo con limpidezza, un immergervisi in profondit\u00e0, persino con il rischio di sprofondare. E&#8217; proprio la malinconia dei vinti, infatti, dei saltimbanchi del periodo blu di Picasso, che <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8162 alignleft\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/56764430_2415929641751204_4178078511203876864_n.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/56764430_2415929641751204_4178078511203876864_n.jpg 613w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/56764430_2415929641751204_4178078511203876864_n-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/>emerge dalle sue opere. Non parlerei in questo caso di un sentimento di religiosit\u00e0, quanto piuttosto di una contemporanea spiritualit\u00e0, una spasmodica ricerca di valori. C&#8217;\u00e8 una forza splendidamente triste in quei disperati, che rifulgono di quella bellezza fiammeggiante che una volta il romanziere russo Tolstoj aveva usato per descrivere il fulgore tenebroso di una eroina tragica come Anna Karenina. Tuttavia, i disperati di Basile non si arrendono. In loro si avverte anche una certa fiamma di positivit\u00e0, una speranza, una volont\u00e0 di sopravvivere, nonostante tutto. Si tratta di personaggi romantici, espressione fatta carne dell&#8217;emozione che ogni volta ci presentano, che siano esse rabbia, rassegnazione, tristezza, malinconia o\u00a0 stanchezza. Di fronte a queste opere, infatti, non si pu\u00f2 che essere vittime di bovarismo: l&#8217;empatia \u00e8 l&#8217;unica scelta possibile per goderle appieno.<\/p>\n<p>La pittura di Basile, in questo ciclo, \u00e8 allo stesso tempo materia e astrazione, perch\u00e9 non vuole comunque ed in ogni caso essere rappresentazione, ma essenza, una forza che a tratti prende forma pi\u00f9 concreta e riemerge dalle stratificazioni materiche, continue sovrapposizioni di colori spesso graffiati o ricchi e corposi. Ma sempre squisitamente astratta, se si tiene fede della definizione che Franz Marc ne dava: \u201cL&#8217;arte astratta&#8230;.\u00e8 il tentativo di far parlare, invece della nostra anima eccitata dall&#8217;immagine del mondo, il mondo stesso\u201d. Ed \u00e8 proprio il mondo qui a parlare, a scalpitare per avere voce, ma non con la forza bruta, quasi mai con una violenza feroce che a volte esplode in rabbia. Piuttosto, nel semplice mostrarsi nudi e deboli di fronte agli altri. Jeanette Winterson aveva detto che scrivere \u00e8 mettersi a nudo. Cos\u00ec \u00e8 la pittura di Basile. E nuda \u00e8 la realt\u00e0 che ci pone davanti agli occhi. Nuda, tanto che \u00e8 impossibile distogliere lo sguardo, guardare dall&#8217;altra parte, come si fa quando si vede distrattamente il telegiornale e le storie degli altri appaiono fredde e distanti dalla nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Le storie che l&#8217;artista\u00a0 ci racconta, infatti, acquisiscono subito carattere di universalit\u00e0 e si depositano in fretta nell&#8217;anima. Diventano storia degli altri e di noi stessi, che in loro spesso ci riconosciamo. Storia di tutti e di nessuno. Storia di un artista che ancora una volta si racconta, mostrando un&#8217;altra faccia della sua pittura, che, a distanza di anni dall&#8217;inizio della sua carriera, resta ancora tutta da scoprire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Con la personale di pittura \u201cLa verit\u00e0 ci attraversa\u201d, inaugurata il 30 marzo presso gli spazi della Pro Loco di Sarno, Lorenzo Basile mostra al <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8156\" title=\"Quando l&#8217;arte diventa il volto delle emozioni\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":8163,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-8156","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8156"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8164,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8156\/revisions\/8164"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}