{"id":820,"date":"2016-02-07T13:50:51","date_gmt":"2016-02-07T12:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=820"},"modified":"2016-02-07T13:45:20","modified_gmt":"2016-02-07T12:45:20","slug":"il-carnevale-in-italia-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=820","title":{"rendered":"IL CARNEVALE IN ITALIA. Seconda parte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>I Carnevali in Italia.<\/strong> Molti i Carnevali famosi della Penisola. Cominciamo da quello di<strong> Ivrea (Torino)<\/strong>, che ha il suo clou nella spettacolare Battaglia delle arance, che ricorda una rivolta popolare dell\u2019et\u00e0 medievale. L\u2019evento prevede (dal secolo scorso) il lancio di arance da parte di cittadini a piedi, simbolo del popolo ribelle, e di quelli sistemati sui carri, simbolo delle guardie del tiranno locale. Personaggio importante della festa \u00e8 un\u2019eroina, Violetta, detta anche \u201cla mugnaia\u201d perch\u00e9 figlia di un mugnaio di Ivrea. La leggenda vuole che ella fosse stata dal rapita dal tiranno che pretendeva il \u201cdiritto della prima notte\u201d. Ma la fanciulla riusc\u00ec a far ubriacare il tiranno, per poi tagliargli la testa nel sonno: la vicenda si concluse con la distruzione, da parte del popolo inferocito, del castello cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A <strong>Venezia<\/strong> il Carnevale perde queste tinte aggressive e si connota per la sua raffinatezza. Moltissimi artisti di strada e comuni cittadini, mascherati in maniera ricercata, animano questa che \u00e8 una degli appuntamenti carnascialeschi pi\u00f9 famosi d\u2019Italia e del mondo. Le origini di tale festa risalgono ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094, in cui si parla esplicitamente di festeggiamenti pubblici relativi al Carnevale. Quasi due secoli dopo, poi, a Venezia si and\u00f2 sviluppando un\u2019attivit\u00e0 di produzione di maschere e di scuole che insegnavano la loro realizzazione. All\u2019interno del Carnevale veneziano si \u00e8 svolta per molti anni la Festa delle Marie, che, risalente all\u2019inizio del secondo Millennio, consisteva nel donare la dote alle fanciulle bisognose della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nell\u2019area del Centro Italia si segnala il Carnevale di <strong>Fano (Pesaro-Urbino)<\/strong>: secondo Vincenzo Nolfi, esso \u00e8 nato nel 1347, per celebrare la riconciliazione delle due pi\u00f9 importanti famiglie cittadine di allora, i Del Cassero e i Da Carignano. In seguito, verso la met\u00e0 del sec. XV, viene in esso introdotto il Palio disputato con cavalli ed asini, alla fine del quale il vincitore lanciava ai presenti delle focacce al miele. Questa tradizione si \u00e8 poi trasformata in una battaglia, combattuta a colpi di dolciumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I carri allegorici caratterizzano invece il Carnevale di <strong>Viareggio<\/strong>, che risale al 1873, quando alcuni borghesi decisero di mascherarsi per protestare contro le tasse eccessive che erano costretti a pagare. Il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925; da allora questa abitudine si diffuse fino a realizzare una monumentale sfilata, che ha spesso come argomento anche vicende e personaggi contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel Meridione si segnala il Carnevale campano, in cui, soprattutto in provincia di <strong>Benevento<\/strong>, prevalgono le gare e le farse. Rimarchevole \u00e8 la \u00a0Ruzzola del\u00a0 formaggio, che si svolge, ogni sabato e domenica, a partire dal 17 gennaio (festa di <strong>Sant\u2019Antonio Abate<\/strong>, considerata il vero inizio del Carnevale), fino a marted\u00ec grasso, a<strong> Pontelandolfo<\/strong>. Il gioco, che consiste nel far ruzzolare, lungo itinerari preordinati, una ruota di formaggio, \u00e8 stato importato 700 anni fa dalla Ciociaria, da dove si verific\u00f2 in terra campana un flusso migratorio per scampare al pericolo di una pestilenza.\u00a0 Altrettanto arcaico \u00e8 il rito carnascialesco della zingarata, tipico di <strong>Cerreto Sannita<\/strong>: questa farsa, indice dello scontro fra due culture, quella autoctona (rap-presentata dai cittadini ) e quella forestiera ed &#8220;altra&#8221; (incarnata dal popolo zingaro, il &#8220;diverso&#8221; per antonomasia), si conclude, in un&#8217;atmosfera di magia, con l&#8217;offerta da parte di una giovane zingara dell&#8217;elisir d&#8217;amore. Nella medesima citt\u00e0 si usa dar vita alla rottura della pentolaccia: vince chi riesce a rompere con una clava una pignatta contenente oggetti e leccorn\u00ece. La distruzione della pentola ha una funzione apotropaica, cio\u00e8 esprimente il desiderio di liberarsi dal Male .<\/p>\n<p>Nell\u2019Avellinese diffusi sono i riti di capovolgimento. Filo conduttore di tutte le espressioni carnascialesche, che in ogni caso esaltano l&#8217;archetipo del mondo alla rovescia, \u00e8 il tema del capovolgimento, celebrato con la Fila, che segna il Carnevale di <strong>Santa Lucia di Serino<\/strong>. Si tratta di un corteo nuziale, in cui i figuranti, guidati da &#8216;o primme omme, vestiti con abiti tradizionali e con cappelli addobbati da penne, sfilano distribuendo mimose alla gente. La grottesca sfilata, tra cui si segnala la \u2019mpacchiatrice, che \u00e8 un uomo travestito da donna, termina con un ballo di cui \u00e8 protagonista Pulcinella.<\/p>\n<p>I carri allegorici dominano invece nel Carnevale pi\u00f9 famoso della <strong>Puglia<\/strong>: quello di <strong>Putignano<\/strong>, la cui origine si fa risalire al 1394. In quell&#8217;anno, i Cavalieri di Malta decisero di mettere in salvo dalle incursioni saracene nel territorio di Putignano le reliquie di Santo Stefano protomartire (che erano conservate nell&#8217;Abbazia di Santo Stefano di <strong>Monopoli<\/strong>); i contadini festeggiarono l&#8217;arrivo delle reliquie, dando vita a balli e canti, che assunsero movenze ridanciane e carnascialesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il pi\u00f9 celebre carnevale siciliano \u00e8 quello di <strong>Acireale (Catania)<\/strong>, dove gi\u00e0 nel 1600 vi era l&#8217;usanza di dar vita (come ad Ivrea) per le strade a vere e proprie battaglie con agrumi, a cui poi sono state aggiunte uova marce. Divertimento, peraltro, pericoloso, tanto che gi\u00e0 nel 1612 un bando della Corte criminale di &#8220;Jaci&#8221; (arcaico nome della citt\u00e0, denominata anche \u201cJaciriali\u201d) proib\u00ec\u00a0 ai cittadini di tirare arance e limoni durante il periodo di Carnevale (chiamato &#8220;Carnelivari&#8221;) per evitare ferimenti alle persone e danni alle cose. I primi carri allegorici, invece, si diffusero nella citt\u00e0 siciliana solo nell\u2019Ottocento ad opera di valenti artigiani, che ripresero questa tradizione dalla citt\u00e0 di <strong>Palermo<\/strong>, dove i carri furono costruiti fin dal 1601.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La carrellata sul Carnevale insulare si conclude in <strong>Sardegna<\/strong>, dove si tiene la <em>Sartiglia<\/em> di <strong>Oristano<\/strong>. Si tratta di una gara equestre, in cui giovani cavalieri mascherati si confrontano nell\u2019uso della lancia stando in sella a cavalli elegantemente addobbati. Il re della <em>Sartiglia<\/em> \u00e8 <em>Su Cumponidori<\/em>, eletto ogni anno dai rappresentanti degli artigiani e dei contadini. Dopo essersi sottoposto all\u2019iniziatico rituale della vestizione, percorre le vie del centro, ricoperte di sabbia, e non pu\u00f2 pi\u00f9 mettere piede a terra. Insieme ai suoi cavalieri, deve infilare, mimando un atto di fecondazione, una stella d&#8217;argento. Un amante dunque e ben virile; eppure la sua maschera \u00e8 femminea: dal velo da sposa alla camelia rossa. La buona riuscita dell\u2019impresa garantisce una primavera segnata da fertilit\u00e0 e prosperit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Appuntamento a domani per la terza\u00a0delle quattro parti del nostro viaggio alla scoperta del Carnevale in Italia<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>I Carnevali in Italia. Molti i Carnevali famosi della Penisola. 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