{"id":823,"date":"2016-02-08T12:38:13","date_gmt":"2016-02-08T12:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=823"},"modified":"2016-02-05T19:43:01","modified_gmt":"2016-02-05T19:43:01","slug":"il-carnevale-in-italia-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=823","title":{"rendered":"IL CARNEVALE IN ITALIA. Terza parte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>Le maschere italiane dell&#8217;Italia Settentrionale.<\/strong> Il breve viaggio tra le maschere italiane inizia dell&#8217;Italia Settentrionale.<\/p>\n<p>In quest&#8217;area geografica ci imbattiamo in <strong>Arlecchino<\/strong>, celeberrima maschera bergamasca della Commedia dell&#8217;Arte (un tipo di teatro popolare che si fondava sull\u2019improvvisazione). La maschera di Arlecchino, rappresentata con il suo vestito multicolore, ha origine dalla fusione di due tradizioni. La prima \u00e8 quella incarnata dallo <strong>Zanni<\/strong> bergamasco, versione veneta del nome Gianni, molto diffuso nelle aree rurali da dove proveniva la maggior parte dei servitori dei nobili e dei mercanti veneziani. Questa maschera \u00e8 stata immortalata nelle incisioni del francese Jacques Callot, denominate <em>I balli di Sfessania<\/em> (1621). La seconda tradizione che contribuisce alla nascita di Arlecchino \u00e8 quella dei personaggi diabolici farseschi della tradizione popolare francese. Le sue radici europee si deducono anche dal fatto che il suo nome \u00e8 diffuso anche in lingua francese come <em>Arlequin<\/em>, mentre in inglese come <em>Harlequin<\/em>.<\/p>\n<p>Il personaggio di Arlecchino \u00e8 anche il nome di un demone sotterraneo. Orderico Vitale nella sua <em>Historia Ecclesiastica<\/em> (XII sec.) parla di una <em>familia Herlechini<\/em>, una vera e propria \u201cfamiglia\u201d guidato da questo demone gigante, qui chiamato \u201cErlechino\u201d. Ma un nome simile lo ritroviamo nell&#8217;<em>I<\/em><em>nferno<\/em> dantesco, in cui <em>Alichino<\/em> appare\u00a0 (canto XXI, vv. 115 e segg.) come capo di un intero gruppo di diavoli.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019etimologia, il nome potrebbe essere di origine germanica e deriverebbe da H\u00f6lle K\u00f6nig (\u201cre dell&#8217;inferno), divenuto poi Helleking ed infine Harlequin. Durante il paganesimo si credeva, nelle aree del centro e del nord Europa, che d\u2019inverno e in occasione di feste come la \u201cnotte di Valpurga\u201d si svolgesse per il cielo e sulla terra una \u201ccaccia selvaggia\u201d, composta di spiriti dei morti inquieti: Arlecchino era a capo di questo macabro corteo.<\/p>\n<p>Arlecchino \u00e8, inoltre, il protagonista di uno dei capolavori della storia del teatro: <em>Il servitore di due padroni<\/em>, noto anche come <em>Arlecchino servitore di due padroni<\/em> (1745). L\u2019autore, il veneto Carlo Goldoni, consegna alla storia in questa sua commedia l\u2019intento di questo personaggio: mangiare a saziet\u00e0, obiettivo per il quale non esita a provocare equivoci e guai. In questo testo teatrale compaiono altre due maschere tipiche del Settentrione d\u2019Italia: <strong>Pantalone<\/strong>, un anziano mercante, e <strong>Brighella<\/strong>, un ricco locandiere. Pantalone, che si afferma a Venezia intorno alla met\u00e0 del &#8216;500, rappresenta il vecchio affarista, avaro e lussurioso, che poi Goldoni stesso trasforma nel padre burbero e conservatore dei <em>Rusteghi<\/em>. Quasi coeva alla maschera di Pantalone \u00e8 quella di Brighella, di cui si parla nel <em>Testamento<\/em> di Giovanni Gabrielli, detto \u201cil Sivello\u201d (risalente agli inizi del XVII sec.), che diede\u00a0 questo nome ad un contadino bergamasco.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right\">\n<p style=\"text-align: right\">\n<p style=\"text-align: right\"><em>Appuntamento a domani per l&#8217;ultima parte del nostro viaggio alla scoperta del Carnevale in Italia<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Le maschere italiane dell&#8217;Italia Settentrionale. Il breve viaggio tra le maschere italiane inizia dell&#8217;Italia Settentrionale. In quest&#8217;area geografica ci imbattiamo in Arlecchino, celeberrima maschera bergamasca <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=823\" title=\"IL CARNEVALE IN ITALIA. 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