{"id":8678,"date":"2019-09-10T14:57:05","date_gmt":"2019-09-10T13:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8678"},"modified":"2019-09-11T20:11:00","modified_gmt":"2019-09-11T19:11:00","slug":"chiacchiere-e-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8678","title":{"rendered":"CHIACCHIERE E CAFFE\u2019"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8684 alignright\" src=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61052572_10218805512439763_2656467543505502208_n.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61052572_10218805512439763_2656467543505502208_n.jpg 960w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61052572_10218805512439763_2656467543505502208_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61052572_10218805512439763_2656467543505502208_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/mediavoxmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61052572_10218805512439763_2656467543505502208_n-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/>Un&#8217;intervista diversa, un incontro che parte da una chiacchierata e diventa scambio di idee e dialogo di cultura e sensibilit\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Buongiorno e complimenti, Lorenzo, per la tua intensa attivit\u00e0: so che in questo momento stai partecipando alla Biennale del Sud \u201cArgille d\u2019oro\u201d, a Matera. Le mie congratulazioni! Ti ringrazio di questo caff\u00e8 che mi d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di fare due chiacchiere tra amici\u2026<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il luogo che hai scelto per dipingere?<\/strong><\/p>\n<p><em>Dipingo in una stanza a casa mia adibita a studio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Mi piacerebbe assistere. Sempre solo? Ti blocca la presenza di uno spettatore?<\/strong><\/p>\n<p><em>Diciamo che non sono abituato, non so.<\/em><\/p>\n<p><strong>Da un paio di anni abbini alle immagini anche le poesie: nascono prima i versi o prima i colori?<\/strong><\/p>\n<p><em>Dipende. Spesso prima i colori e dopo i versi, altre volte prendo spunto dai versi per esprimermi pittoricamente.<\/em><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il colore dominante della tua anima? Quali quelli secondari?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il colore dominante della mia anima \u00e8 il rosso che per me \u00e8 la vita, le passioni per cui vivo. Il colore secondario \u00e8 l&#8217;azzurro, che per me rappresenta la dimensione dello spirito.<\/em><\/p>\n<p><strong>Sono gli stessi anche per i versi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non riesco a pensare ai versi in termini di colori, le parole che amo sono Amore e Anima.<\/em><\/p>\n<p><strong>Chi \u00e9 per te il poeta? Quanto ti senti poeta?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per me il poeta \u00e8 la persona che ci fa recuperare la nostra profonda umanit\u00e0 attraverso la dimensione del sogno.<\/em><\/p>\n<p><strong>Una sorta di guida spirituale?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non mi sento affatto poeta, uso le parole per completare i miei pensieri interiori.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il poeta conduce?<\/strong><\/p>\n<p><em>Secondo me interroga; pi\u00f9 che conduce forse orienta, perch\u00e9 condurre non mi sembra appropriato per la delicatezza e la tenerezza della poesia.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00c8 un modo per guardare dentro te la tua parte che vuole crescere, evolversi, guardare in maniera consapevole?<\/strong><\/p>\n<p><em>Assolutamente s\u00ec; io vivo intensamente dentro me stesso. Diciamo che anche la pittura \u00e8 un modo di attraversarmi e lasciarmi attraversare.<\/em><\/p>\n<p><strong>Chi ti conosce sa che hai un animo buono, generoso, attento ai meno fortunati. Sei inserito in diverse associazioni di volontariato e umanitarie. Qual \u00e8 invece la tua parte cattiva, Lorenzo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Bellissima domanda e ti ringrazio. Quando mi sento ferito da una ingiustizia o quando sento toccati i pi\u00f9 deboli come i bambini, allora la rabbia cresce dentro di me ed esplodo in reazioni poco felici per me.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come stemperi la rabbia?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono abbastanza rancoroso con chi fa del male e questo mi genera dispiacere, perch\u00e9 poi non vivo serenamente. La rabbia \u00e8 un macigno. Stempero questi sentimenti con l&#8217;arte, che diventa per certi versi una terapia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ti senti pi\u00f9 guerriero, silenzioso ascoltatore o donatore della met\u00e0 del tuo mantello? Qual \u00e8 l&#8217;atteggiamento di Lorenzo-uomo che prevale nei rapporti con il prossimo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Penso di essere un buon ascoltatore dei bisogni del prossimo, e mi sento anche guerriero per gli ideali in cui credo, ma non mi sento &#8221; buono&#8221; perch\u00e9 faccio volontariato.<\/em><\/p>\n<p><strong>Tu sei il tuo pensiero. Se pensi a una rosa sei una rosa. Che cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Spesso c&#8217;\u00e8 una grande ambiguit\u00e0 in questa cosa. Si sono il mio pensiero e mi sento, soprattutto quando dipingo e scrivo, quello che penso<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Lavori su te stesso? Sulla tua parte profonda?<\/strong><\/p>\n<p><em>Si, lavoro molto su me stesso, per migliorarmi come persona. Diciamo che la mia parte profonda \u00e8 il racconto della mia arte e delle cose che scrivo.<\/em><\/p>\n<p><strong>E come la difendi dall&#8217;ego che cerca di conquistarsi tutti gli spazi? Come tieni a bada il materialismo dell&#8217;ego?<\/strong><\/p>\n<p><em>E&#8217; tutto terribilmente complicato perch\u00e9 spesso l&#8217;ego prende il sopravvento; questo accade in tutti gli ambiti, ma sinceramente non vince pi\u00f9 di tanto perch\u00e9 sono consapevole della caducit\u00e0 della vita<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Si dice che siamo ci\u00f2 che mangiamo. Cosa mangi Lorenzo? Qual \u00e8 il tuo rapporto con il cibo? Entrano in gioco pure l\u00ec i colori?<\/strong><\/p>\n<p><em>Da un paio di anni sono diventato vegetariano, una scelta che ha portato nella mia vita una grande felicit\u00e0, perch\u00e9 sapere che il mio cibo non derivi da animali uccisi e torturati mi d\u00e0 pace all&#8217;anima. Amo le verdure e i loro colori speranzosi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lo avevo immaginato. Mangiare i prodotti della terra nella loro forma pi\u00f9 semplice e non lavorati dall&#8217;industria ci restituisce il rapporto con la terra. Viviamo in un paese con poco verde vivibile. Ti manca? Vivi in un condominio o hai piccoli spazi verdi di cui godere?<\/strong><\/p>\n<p><em>Si, mi manca il verde da vivere. Vivo in un condominio senza spazi verdi, ma quando scendo in strada e mi affaccio sulla villa comunale sento la musica dell&#8217;acqua e mi si apre il cuore.<\/em><\/p>\n<p><strong>Oggi non c&#8217;\u00e8 molta consapevolezza sul fatto che bisogna educare alle emozioni. Le giovani generazioni soprattutto (ma anche gli adulti) faticano a riconoscerle, gestirle, donare, perdonare. Nella meravigliosa canzone \u201cArcobaleno\u201d cantata da Celentano e scritta da Mogol ( ispirato dall&#8217;amico defunto Battisti) si dice &#8220;Con i colori si pu\u00f2 cancellare il pi\u00f9 avvilente e desolante squallore&#8221;. Qual \u00e8 il potere dei colori nell&#8217;espressione dei ragazzi a scuola? Come pu\u00f2 il vostro know-how di esperti del settore giovare all&#8217;educazione dei ragazzi?\u00a0<\/strong><strong>Io osservo i miei alunni mentre dipingono. Scatta qualcosa. Un relax. Una connessione maggiore con il gruppo, con-tatto con il proprio s\u00e9. Cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Hai toccato un tasto interessantissimo, la crisi della societ\u00e0 contemporanea \u00e8 proprio in questa incapacit\u00e0 comunicativa, siamo connessi ma distanti, e non riusciamo pi\u00f9 a riconoscere le nostre emozioni e a gestirle. Questo corto circuito fa crescere soprattutto nei giovani un senso di malessere molto profondo e ne vediamo le cicatrici nel sociale. Io penso che l&#8217;educazione all&#8217;arte sia indispensabile per i giovani, perch\u00e9 educare l&#8217;animo e orientarlo alla bellezza \u00e8 un antidoto potente che ci aiuta a riscoprire la nostra grandezza di persone. L&#8217;arte a scuola \u00e8 anche comunione, scambio, ed ha una funzione sociale e pedagogica importantissima&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>Bellissima risposta.\u00a0Di quali associazioni fai parte? Cosa ti permettono di donare? Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che tu sia un donatore per natura e che dunque il donare doni qualcosa a te. Non \u00e8 un gioco di parole&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>Faccio parte dell&#8217;associazione di volontariato \u201cNasi rossi clown therapy\u201d. E&#8217; una organizzazione che mi ha permesso, attraverso la formazione e l&#8217;esperienza in corsia, di riconoscere le mie emozioni, di gestirle, soprattutto nei casi estremi con i malati terminali. E mi ha aiutato a valorizzare i miei fallimenti, i miei limiti anche fisici, che nella prospettiva del clown sono risorse. Amo questo modo di fare volontariato perch\u00e9 non si donano cose materiali, ma nell&#8217;azione che si fa si dona se stessi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Che nome hai dato al clown che \u00e8 in te?<\/strong><\/p>\n<p><em>Gomitolo. Il nome deriva dal fatto che sono una persona molto introversa, che quando viene attaccata o presa in giro si ritrae, si aggomitola appunto. Il mio clown \u00e8 anche la mia tenerezza e tutti i limiti del mio essere sostanzialmente una persona goffa. Limiti che nel clown sono valorizzati al massimo perch\u00e9 \u00e8 nel fallimento che nasce il clown che strappa un sorriso a chi \u00e8 nella malattia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quale persona ti ha donato tanto? Non \u00e8 necessario fare nomi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>Senza ombra di dubbio la mia mamma, non esiste amore pi\u00f9 grande. C&#8217;\u00e8 tuttavia nella vita di ogni persona l&#8217;amore che brucia, quello che ti fa sentire l&#8217;anima che si abbraccia ad un&#8217;altra anima, l&#8217;amore della carne e dello spirito che non si acquieta neanche nell&#8217;altro o con l&#8217;altro.<\/em><\/p>\n<p><strong>L&#8217;amore non corrisposto, non vissuto, l&#8217;amore che ci fa soffrire serve?<\/strong><\/p>\n<p><em>Assolutamente s\u00ec. E\u2019 una esperienza che ho vissuto, molto dolorosa, ma che fa raggiungere picchi di sentimenti intensissimi e che aiuta a crescere; nella vita ogni esperienza \u00e8 sempre un dono da cogliere.<\/em><\/p>\n<p><strong>Hai mai litigato con qualcuno? Come gestisci i blocchi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Certo che ho litigato. Soffro molto dopo, e ho difficolt\u00e0 a gestire anche una riappacificazione. Dimenticare \u00e8 difficile, perdonare \u00e8 un dono immenso ma molto raro.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quando un ciclo con una persona si interrompe, lasci andare o aspetti con pazienza che l&#8217;onda ritorni col tempo? Combatti per non essere abbandonato o ringrazi per ci\u00f2 che \u00e8 stato e chiudi il capitolo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Io penso che bisogna lasciar andare anche i sentimenti quando finiscono. Dipende, a volte l&#8217;ho fatto, ma \u00e8 inutile, altre no. Dopo l&#8217;elaborazione del lutto emotivo, sento sempre un moto di ringraziamento per quello che ho vissuto.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le tue paure Lorenzo. Che rapporto hai?<\/strong><\/p>\n<p><em>Vivo come ogni persona la paura, quella che mi spaventa di pi\u00f9 \u00e8 la solitudine, non fisica per\u00f2, quella che ti fa sentire non accolto. Ho paura per il futuro dei miei figli e dei giovani ai quali abbiamo consegnato un mondo peggiore di quello che ci hanno lasciato i nostri padri.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nei tuoi dipinti c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il passato, il presente o il futuro?<\/strong><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 tutte queste cose assieme, ma dipende dal dipinto e dal periodo in cui \u00e8 nato.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dimmi un odore che ti piace tanto&#8230; questo odore ha un perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p><em>Si. Mi piace l&#8217;odore dell&#8217;erba bagnata dopo la pioggia, mi fa ricordare la mia infanzia felice. Diciamo che gli odori sono importanti sempre, come quello della donna che amiamo che riconosciamo tra tanti.<\/em><\/p>\n<p><strong>La pioggia&#8230; l&#8217;amo anch&#8217;io ma il mio rapporto con essa \u00e8 cambiato dopo l&#8217;alluvione.<\/strong><\/p>\n<p><em>Quella \u00e8 stata una immensa tragedia che non dobbiamo attribuire alla natura ma al nostro cattivo rapporto con il territorio La pioggia ha un simbolismo importantissimo per noi sarnesi<\/em><\/p>\n<p><strong>Racconta un ricordo, un sogno, un desiderio, una speranza. Una delle tue visioni&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>Ti ringrazio per questo dono domenicale. La mia speranza \u00e8 che si diventi tutti pi\u00f9 umani, che si accolga e non si respingano le vite, che l&#8217;amore prenda il posto dell&#8217;odio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dove sta la bellezza di una donna, Lorenzo? ( <em>questa \u00e8 l&#8217;ultima. Prometto. Ma non la finirei pi\u00f9. Mi sono divertita<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p><em>La bellezza di una donna per me \u00e8 nell&#8217;armonia del corpo e della mente, nella sua delicatezza. Mi piacciono soprattutto le donne che non si scoprono e che ci danno l&#8217;illusione della conquista.<\/em><\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una domanda a cui tenevi che non ti ho fatto?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sinceramente no, mi sento soddisfatto pienamente, sei stata bravissima Sonia!<\/em><\/p>\n<p><strong>\u2026perch\u00e9 io n\u00e9 avrei ancora molte. Sai perch\u00e9? Perch\u00e9 tu non sei solo un artista. \u00c9 l&#8217;uomo a tutto tondo che viene fuori da questa chiacchierata!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Un&#8217;intervista diversa, un incontro che parte da una chiacchierata e diventa scambio di idee e dialogo di cultura e sensibilit\u00e0. Buongiorno e complimenti, Lorenzo, per <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/?p=8678\" title=\"CHIACCHIERE E CAFFE\u2019\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":42,"featured_media":8683,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-8678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8678"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8704,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8678\/revisions\/8704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mediavoxmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}